In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.
Per iniziare digita l'argomento di cui vuoi informazioni:Uno strumento di reciproca tutela
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Quando due marchi sono molto simili o uguali tra loro ma non si calpestano sul mercato dal punto di vista commerciale, possono coesistere a determinate condizioni. Può succedere che i titolari dei due marchi decidano di coesistere perchè ad esempio sono differenti i loro prodotti o addirittura sono complementari.
E’ possibile?
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E’ possibile registrare come marchio una parola di uso comune? Diciamo subito che è certamente possibile registrare come marchio una parola di uso comune a condizione che sia dotato di capacità distintiva e che non sia semplicemente descrittivo dei prodotti e/o servizi che contraddistingue.
Il marchio di un personaggio noto
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Ci si domanda se è possibile registrare come marchio il nome e cognome di una celebrità, nonché il suo nome d’arte. La risposta è affermativa. E’ certamente possibile: un utente medio assocerà immediatamente il marchio al volto noto. Sarà legittimato al suo utilizzo il titolare del marchio e/o potrà autorizzare terzi ad adoperarlo.
Marchio di sagre, eventi, feste
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E’ bene sapere che è possibile registrare il logo o anche solo il nome di un qualsiasi evento culturale, musicale, di un convegno di divulgazione come anche ad esempio di una sagra che, essendo riproposta ogni anno, a maggior ragione merita una tutela nel nome, al fine di impedirne un uso illegittimo.
Cos’è e i vantaggi che offre l’opposizione
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La cosiddetta “procedura di opposizione” è un procedimento amministrativo con il quale un soggetto legittimato, cioè titolare di marchi depositati anteriormente o proprietario di diritti anteriori, può chiedere all’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e marchi) di rifiutare la registrazione di un marchio nazionale depositato da un terzo, ritenuto registrabile (o di annullarne gli effetti nei casi specifici di registrazione internazionale estesa all’Italia o di registrazione nazionale anticipata per richiesta di estensione della protezione del marchio all’estero, ai sensi dell’Accordo di Madrid per la registrazione internazionale dei marchi).
Conosciamo la prova d’uso
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La prima cosa da evidenziare è che quando si registra un marchio in una specifica classe, bisogna poi utilizzarlo per i prodotti/servizi scelti in quella determinata classe. Se nn si procede in questa maniera si corre il rischio di perdere l’utilizzo del marchio in quella classe.
Quali i requisiti
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Numerosi sono i monogrammi esistenti soprattutto nel settore della moda. Tra i tanti possiamo citare a titolo esemplificativo la “C” di Chanel, “D & G” di Dolce & Gabbana o la “F” di Fendi. La registrazione dei monogrammi come marchi risulta possibile solo a determinate condizioni.
Attenzione doppia
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Con una recente sentenza la Corte di Cassazione ha affermato che il marchio notorio gode di una tutela rafforzata, cioè di una tutela che va oltre il rischio di confusione che si può creare con un marchio simile più debole: si tratta di una protezione ulteriore contro la contraffazione, poiché il marchio famoso rischia di essere “diluito” dalla commercializzazione di prodotti con segni simili al proprio.
Quando un marchio è nuovo
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La novità è uno dei requisiti fondamentali di un marchio insieme alla capacità distintiva e liceità. Il requisito della novità è inteso come non confondibilità con i segni distintivi anteriori altrui (marchi, nomi a dominio, nomi commerciali). Pertanto, prima di procedere con la registrazione di un marchio, è importante che il segno distintivo che si desidera depositare possegga tutti e tre i requisiti.
La nullità di “Spaghetto quadrato”
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La Corte di Cassazione si è espressa sulla nullità del marchio “Spaghetto quadrato” dell’azienda “La Molisana”, dichiarandolo privo di distintività e ponendo fine alla diatriba che vedeva da un lato il pastificio molisano e dall’altro la Barilla. Secondo la Suprema Corte la dicitura “spaghetto quadrato” si limita a descrivere la forma del prodotto alimentare ma non presenta uno dei requisiti fondamentali per poter essere registrato come marchio e cioè la distintività.
definizione e caratteristiche
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Il Marchio Collettivo è un segno distintivo che serve a contraddistinguere prodotti o servizi di più imprese per la loro specifica provenienza, natura o qualità, svolgendo una funzione di garanzia del prodotto o del servizio secondo un regolamento specifico (DISCIPLINARE), che deve essere depositato insieme alla domanda di marchio collettivo o può anche non essere contestuale alla domanda ed essere fatto fino a due mesi dopo il deposito.