In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.
Per iniziare digita l'argomento di cui vuoi informazioni:E’ possibile?
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Una sentenza del Tribunale dell’UE ha stabilito che una suoneria di allarme o di telefono cellulare/smartphone non può essere registrata come marchio sonoro europeo perché considerata priva di originalità. I suoni possono essere registrati come marchi solo se dotati di capacità distintiva cioè devono essere idonei a contraddistinguere prodotti/servizi.
A chi spetta la paternità dell’opera
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Il Tribunale di Firenze con una recente sentenza si è pronunciato sulla questione “rendering” e tutela del diritto d’autore evidenziando l’attribuzione della titolarità e definendone i dettagli. L’opera che si ottiene dal processo di rendering è spesso oggetto di discussione perchè trattasi di un lavoro su commissione ed in quanto tale è opportuno individuarne l’appartenenza.
Vediamo cosa dice la legge
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Un segno privo di carattere distintivo, costituito unicamente da indicazioni descrittive, come i riferimenti geografici, non può essere registrato come marchio a pena di nullità. La legge quindi proibisce la registrazione del semplice nome di un luogo geografico e lo disciplina agli articoli 13 e 25 del Codice della Proprietà Industriale, in cui regolamenta la distintività e la nullità di un marchio costituito unicamente da indicazioni descrittive come i riferimenti geografici.
Lotta alla contraffazione
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La legge 27 dicembre 2023 n. 206 (legge sul Made in Italy), entrata in vigore l’11 gennaio 2024, si articola in sei titoli e 59 articoli, interviene su diversi settori produttivi con l’obiettivo di promuovere e tutelare il Made in Italy e sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei relativi processi produttivi. In pratica, la legge si pone come obiettivo quello di valorizzare in Italia e all’estero le produzioni dell’eccellenza italiana ed il suo rinomato patrimonio culturale.
Fondo indicazioni geografiche e prodotti agroalimentari
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La legge 27 dicembre 2023 n. 206 (legge sul Made in Italy), entrata in vigore l’11 gennaio 2024, si articola in sei titoli e 59 articoli, interviene su diversi settori produttivi con l’obiettivo di promuovere e tutelare il Made in Italy e sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei relativi processi produttivi. In pratica, la legge si pone come obiettivo quello di valorizzare in Italia e all’estero le produzioni dell’eccellenza italiana ed il suo rinomato patrimonio culturale.
Registro opere creatori digitali
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La legge 27 dicembre 2023 n. 206 (legge sul Made in Italy), entrata in vigore l’11 gennaio 2024, si articola in sei titoli e 59 articoli, interviene su diversi settori produttivi con l’obiettivo di promuovere e tutelare il Made in Italy e sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei relativi processi produttivi. In pratica, la legge si pone come obiettivo quello di valorizzare in Italia e all’estero le produzioni dell’eccellenza italiana ed il suo rinomato patrimonio culturale.
Marchi e nomi a dominio dei luoghi della cultura
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La legge 27 dicembre 2023 n. 206 (legge sul Made in Italy), entrata in vigore l’11 gennaio 2024, si articola in sei titoli e 59 articoli, interviene su diversi settori produttivi con l’obiettivo di promuovere e tutelare il Made in Italy e sostenere lo sviluppo e la modernizzazione dei relativi processi produttivi. In pratica, la legge si pone come obiettivo quello di valorizzare in Italia e all’estero le produzioni dell’eccellenza italiana ed il suo rinomato patrimonio culturale.
Marchi di interesse e valenza nazionale
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La legge n. 206/2023 si occupa di disciplinare la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy; in pratica si pone come obiettivo la valorizzazione e promozione in Italia, ma anche all’estero, delle produzioni dell’eccellenza italiana ed del suo rinomato patrimonio culturale.
A volte è difficile
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Come ben sappiamo per registrare un marchio è necessario che quest’ultimo possieda il requisito della capacità distintiva. La distintività di un marchio è un elemento essenziale, dal quale non si può prescindere, in quanto consente al consumatore di ricollegare i prodotti contraddistinti dal marchio all’impresa produttrice.
Aggiornamenti
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Il Brevetto Unico Europeo nasce allo scopo di estendere, con un’unica domanda e attraverso il pagamento di un’unica tassa, la validità di un brevetto in tutta l’UE o, più precisamente, nei Paesi Europei aderenti all’accordo, senza dover sostenere ulteriori costi per le successive fasi nazionali. Viene rilasciato direttamente dall’Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) e consente di ottenere contemporaneamente la protezione brevettuale nei 25 paesi UE aderenti all’iniziativa compresa l’Italia.
Sempre più in aumento
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Sempre più in aumento i marchi “green” perchè sempre più insita negli utenti una certa sensibilità a tematiche quali il cambiamento climatico, l’ecosostenibilità, la biodiversità. Di conseguenza si è verificato un aumento nella registrazione di marchi che contraddistinguono prodotti e/o servizi rivolti alle problematiche ambientali.
In vigore dal 2024
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Novità per le produzioni italiane nel settore agroalimentare e vitivinicolo: dal 2024 entrerà in vigore il nuovo regolamento UE per la tutela di DOP e IGP. Ci sarà la possibilità di registrare come indicazioni geografiche, le denominazioni rinomate a livello locale di prodotti artigianali ed industriali.
Al via le candidature per atenei ed enti di ricerca
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con Netval e Invitalia ha dato il via all’edizione 2023 del concorso “Intellectual Property Award” riservato alle università italiane, enti pubblici di ricerca nazionali e IRCCS titolari di brevetti. L’obiettivo è quello di incentivare l’innovazione e la creatività degli inventori.