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In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.

Per iniziare digita l'argomento di cui vuoi informazioni:

E’ possibile registrarlo in una classe diversa?
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Due marchi per poter coesistere non devono essere confondibili graficamente, foneticamente e visivamente. A maggior ragione se uno dei due è un marchio notorio. Non è possibile registrare un marchio uguale (o simile) ad uno famoso, anche se si desidera farlo in una classe diversa da quella del marchio noto.

Alla conquista della “Grande Mela”
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Dal 13 al 15 maggio, l’headquarter di ITA – Italian Trade Agency nel cuore di New York, su Madison Avenue, si trasforma in una vera e propria casa del Made in Italy per la terza edizione di “Italy on Madison”, una rassegna di altissimo profilo che vedrà protagonisti 90 marchi italiani dell’eccellenza nei settori moda, design, beauty, food & wine e turismo.

4 punti per renderlo efficace
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Un marchio per essere efficace ed essere percepito dal consumatore nella maniera giusta, deve osservare alcuni punti fondamentali.

Presentata la versione in inglese
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E’ stata presentata al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), l’Italian Historical Trademark, la versione internazionale in lingua inglese del “Marchio Storico di Interesse Nazionale”. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Marchi Storici d’Italia rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione delle eccellenze italiane sui mercati internazionali.

Si rischia l’annullamento
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L’azione di registrare un marchio in malafede prevede un atto voluto, da parte di un soggetto, di effettuare il deposito di un marchio con il solo intento di danneggiarne il legittimo titolare. In questo caso il rischio è sicuramente quello di incorrere nella nullità del marchio. 

Al via gli incentivi per marchi e brevetti
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Il Fondo PMI dell’EUIPO consiste in una serie di incentivi indirizzati alle piccole e medie imprese ed elargiti attraverso i voucher. Si tratta di:

Elemento essenziale
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Di recente il Tribunale dell’Unione Europea si è pronunciato in merito alla distintività del celebre bollino blu e giallo delle banane Chiquita, registrato per contraddistinguere vari prodotti alimentari tra cui la frutta fresca.

Consigli pratici
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Prima di registrare un marchio è importante non avventurarsi. Si potrebbe correre il rischio di ricevere un’opposizione nel caso in cui si dovesse registrare un marchio simile o uguale ad uno già esistente. Se ciò dovesse accadere il titolare di quest’ultimo potrebbe mettervi nella posizione di essere costretti a cercarvi un difensore o a rinunciare in partenza all’uso del marchio.

Come formalizzarla
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Può accadere che il titolare di un marchio storico non abbia più interesse ad utilizzarlo. Cosa accade al suo marchio? Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pensato bene di tutelare i marchi storici di rilevanza nazionale in modo da prevenirne l’estinzione e garantirne la continuità d’uso.

Quando può accadere
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Un marchio sarà tanto più forte ed efficace quanto più sarà originale e fantasioso, riuscendo nell’obiettivo di colpire l’immaginazione dei consumatori.
Il marchio forte è quindi molto fantasioso e si discosta dalle caratteristiche intrinseche del prodotto che contraddistingue. Può accadere però che se al momento del deposito della domanda di marchio quest’ultimo è troppo generico e difetta di originalità, può comunque rafforzarsi successivamente acquisendo quella “capacità distintiva” che inizialmente mancava.

E’ un servizio gratuito
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Le micro, piccole e medie imprese italiane devono affrontare con attenzione il rischio di contraffazione. Per supportare le aziende in questa sfida, il Poligrafico, in collaborazione con il MIMIT, offre un servizio gratuito di assistenza e orientamento specializzato.

Ecco le novità
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La Direttiva 825/2024 che si pone l’obiettivo di contrastare il “Greenwashing” attraverso la responsabilizzazione dei consumatori contro comunicazioni ingannevoli, prevede anche una regolamentazione ad hoc sull’obsolescenza programmata.

Cosa dice la direttiva UE
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La Direttiva 2024/825 si pone quale obiettivo quello di contrastare il “Greenwashing”, attraverso la responsabilizzazione dei consumatori contro comunicazioni ingannevoli. La direttiva UE mette al centro la trasparenza dell’informazione nell’ottica di una responsabilità ambientale consapevole e agisce con azioni concrete contro pratiche commerciali sleali.

Ott 10 2024

Marchi Greenwashing

Cos’è il “Greenwashing”
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Il “Greenwashing” (neologismo inglese che generalmente viene tradotto come “ecologismo di facciata” o “ambientalismo di facciata”) indica la strategia di comunicazione di certe imprese, organizzazioni o istituzioni politiche finalizzata a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente delle loro attività o prodotti (Wikipedia).

Set 19 2024

Bando Marchi+2024

Agevolazioni per le micro, piccole e medie imprese
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La misura Marchi+2024 è l’intervento che intende supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero mediante agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

Ecco cosa dice la legge
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L’uso improprio del simbolo ® accanto ad un marchio è regolamentato da sanzioni specifiche, questo perchè il legislatore ha ritenuto che potrebbe essere fuorviante per un consumatore in quanto lo porterebbe ad acquistare un prodotto nella convinzione che lo stesso abbia delle specifiche qualità e caratteristiche.

Quando è opportuno
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Se si ha l’esigenza di voler tutelare il proprio marchio in determinati paesi, al di fuori dell’UE, allora è il caso di pensare ad un deposito a livello internazionale. E’ bene sapere però che prima prima di procedere con la registrazione di un marchio internazionale si deve OBBLIGATORIAMENTE effettuare prima un deposito a livello nazionale o comunitario dello stesso marchio.  

Nei casi di opposizione
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Quando si registra un marchio si può entrare in conflitto con un altro marchio che rivendica la priorità. A quel punto chi subisce opposizione deve chiedere all’opponente la “prova d’uso”: è necessario cioè provare che il marchio è stato utilizzato nel corso degli anni precedenti.

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