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In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.

Per iniziare digita l'argomento di cui vuoi informazioni:

di che si tratta
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Lo scopo principale di un marchio difensivo è quello di servire da scudo per proteggere un altro marchio (quello principale, ossia quello realmente utilizzato), al fine di evitare che altri registrino un marchio simile a quello principale;

ci sono classi differenti?
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Quando si decide di registrare un marchio e si scelgono le classi di riferimento, molto spesso si incorre nel dubbio se ci siano differenze nella scelta delle classi a seconda che si produca un prodotto oppure lo si commercializzi soltanto.

distinzione tra “pratica ingannevole” e “dichiarazione falsa”
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Se il marchio od un simbolo apposto sulla confezione di un prodotto inducono in errore il consumatore o, peggio ancora, forniscono un’indicazione non corrispondente al vero, ci sono gli estremi per punire il soggetto titolare/produttore/distributore del prodotto in questione.

quando si verifica e cosa può accadere
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Cominciamo col supporre che l’agente commerciale italiano di un’azienda estera voglia registrare in Italia il marchio dell’azienda trattata (conosciuto all’estero ma sconosciuto nel nostro Paese);

c’è qualcosa da sapere
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Un marchio dura 10 anni dalla data di deposito e se non viene rinnovato alla sua scadenza si estingue e diventa di pubblico dominio, cioè chiunque può utilizzarlo liberamente; se però qualcuno volesse registrarlo nuovamente al fine di averne l’esclusiva, occorre che sia soddisfatta una condizione. Vediamola.

l’importanza delle annotazioni o trascrizioni
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Tutte le modifiche che riguardano la titolarità di un marchio, un brevetto nonché un disegno o modello è opportuno che vengano comunicate direttamente all’UIBM (se si tratta di un titolo nazionale) o, in generale, all’ufficio che mantiene il registro dei marchi e brevetti di un determinato Paese.

Ci si chiede se sia possibile
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Supponiamo di depositare oggi un marchio, ad esempio verbale, e successivamente di volerlo rendere più interessante aggiungendo ad esso un logo; oppure desideriamo aggiungere delle ulteriori classi perchè, sempre ad esempio, si è deciso di utilizzare quel marchio anche per dei prodotti la cui tipologia non era stata considerata al momento del deposito iniziale del marchio.

sono la stessa cosa?
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Talvolta accade che il termine marchio venga utilizzato in maniera impropria per indicare altri segni distintivi quali ad esempio il nome di una ditta; cerchiamo quindi di chiarire la differenza tra la “ragione sociale” di una ditta ed un “marchio”.

ricerca di anteriorità

quali implicazioni
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Prima di depositare una domanda di marchio non è obbligatorio condurre una ricerca di anteriorità, ma è fortemente consigliabile perchè permette di verificare l’assenza di marchi anteriori identici o simili a quello che si intende registrare.

ospitalità italiana

un marchio che contraddistingue strutture di qualità
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Non tutti sono a conoscenza dell’esistenza del marchio “Ospitalità Italiana”, promosso dalle Camere di Commercio presenti su tutto il territorio nazionale; il marchio garantisce la qualità di determinate strutture ricettive Italiane. In particolare, possono avvalersi del marchio le strutture presenti sul territorio Italiano quali alberghi, ristoranti, agriturismo, campeggi, residenze alberghiere e agenzie viaggi.

sanzioni per i trasgressori
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Supponiamo che un produttore apponga su un suo articolo la dicitura “brevettato” senza che il prodotto lo sia davvero, oppure indichi il numero di un brevetto ormai scaduto; ebbene, costui commette un atto illecito perché inganna il consumatore fornendo un’informazione non veritiera.

destinati a start-up culturali e creative
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E’ attivo il bando “Lazio creativo”, il nuovo piano di intervento della regione Lazio a favore delle start up culturali e creative. I contributi ottenibili ammontano ad € 30.000 ad impresa per i primi due anni di attività; i contributi totali messi a disposizione ammontano ad 1,5 milioni di euro. Tra le spese ammissibili evidenziamo il deposito di brevetti e di marchi sia nazionali che comunitari.

le richieste sono ingannevoli ed interviene l’Antitrust
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Spesso capita che dopo aver provveduto al deposito di una domanda di marchio (con relativo pagamento delle dovute tasse) ci si vede recapitare per posta delle richieste di denaro di dubbia natura; tali richieste sembrano legate alla registrazione del proprio marchio ma spesso, anzi quasi sempre, nascondono una truffa.

fondi ancora disponibili con il bando “marchi+”
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E’ ancora aperto il bando “marchi +” del Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare la registrazione dei marchi a livello comunitario ed internazionale; il bando è diventato operativo nel 2012 e ne abbiamo già dato notizia in questo sito (clicca qui per dettagli). Oggi, a distanza di circa 2 anni, i fondi messi a disposizione non sono ancora esauriti.

ottimizzare lo sfruttamento di marchi e brevetti
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Aver registrato un marchio o brevettato un’invenzione, significa aver compiuto solo il primo passo; occorre poi sfruttare e rendere produttivo l’investimento fatto per la registrazione o la brevettazione. Lo sfruttamento in proprio è la più ovvia ed immediata maniera di utilizzare un marchio od un brevetto, ma non è l’unica.

è online la piattaforma SIAC
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Il “mercato del falso” è una piaga del nostro tempo e si sta cercando di arginare il problema con l’introduzione di strumenti adeguati ai tempi; con questo fine nasce il progetto SIAC (Sistema Informativo Anti Contraffazione), una piattaforma online messa a disposizione dalla Guardia di Finanza per la lotta alla contraffazione dei marchi.

la domanda è se è possibile
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Ci viene chiesto spesso come si possa proteggere un progetto, un’idea o un’iniziativa; ebbene, diciamo subito che un progetto, un’idea di marketing o una strategia commerciale (generalizzando) non sono brevettabili e non possono nemmeno essere oggetto di qualsiasi altra forma di privativa.

Apr 18 2014

Rinnovare un marchio

che significa e chi può farlo
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Un marchio dura dieci anni ed è possibile rinnovarlo un numero infinito di volte; alla scadenza dei 10 anni, che decorrono dalla data di deposito della domanda, il suo proprietario può decidere di rinnovarlo per ulteriori 10 anni. Detta regola vale sia per marchi nazionali che comunitari ed internazionali.

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