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La grafica in un brand

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AGGIORNATO IL 10/11/2025

Prima di registrare un marchio, occorre decidere bene se depositare solo il nome (marchio denominativo) oppure arricchirlo con elementi grafici (disegno, caratteri di fantasia, colori specifici)(marchio figurativo).

Tenendo conto che un brand, per essere di successo, deve possedere almeno le seguenti caratteristiche:
– efficacia 
cioè essere adatto a ciò che si vuol comunicare;
– semplicità e chiarezza per essere facilmente memorizzabile;

è indubbio che la presenza di una parte grafica aiuterebbe molto a raggiungere questi obbiettivi minimi.

Un aspetto altresì importante è l’uso dei colori perchè un colore, in generale, dona identità ad un marchio facilitandone la riconoscibilità; c’è un legame molto stretto tra brand e colore, da valutare con ponderazione in quanto rappresenta un elemento aggiuntivo di fondamentale importanza.

Psicologicamente, un consumatore che si trova di fronte ad un marchio lo memorizza prima visivamente e, solo in un secondo momento, verbalmente. E’ pertanto indubbio che la presenza di uno o più colori, facilita la memorizzazione complessiva del marchio (ne abbiamo parlato qui).

In definitiva la parte grafica di un marchio riveste un ruolo molto importante: una grafica ben curata garantisce una certa identità aziendale (brand identity), intesa come riconoscibilità e distintività, cioè quell’impatto visivo in grado di associare immediatamente il prodotto all’azienda produttrice.

I grandi marchi posseggono TUTTI dei segni distintivi che all’istante portano il consumatore alla identificazione della casa produttrice. Sono in realtà dei segni grafici semplici, facili da ricordare ma di grande efficacia, a forte impatto.

Circa l’importanza della distintività, quale carattere fondamentale ai fini della registrazione di un marchio, Vi invitiamo a leggere questo articolo.

 

Vedi anche:

registra un marchio ONLINE ----------VIDEO---------- Marchi e Loghi

le differenze tra i termini “logo” e “marchio”

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AGGIORNATO IL 09/11/2020

loghi celebriLogo e marchio hanno lo stesso significato? Sovente i due termini “logo” e “marchio” vengono utilizzati come sinonimi ma anche se si suole attribuirgli un analogo significato, esistono delle differenze. 

Un “logo” si riferisce esclusivamente alla parte grafica di un marchio, ossia alla sua sola immagine; quando cioè si realizza un’immagine grafica per identificare la propria attività od un proprio prodotto/servizio,  si identifica col termine “logo”. Quindi si può procedere con la registrazione del solo logo cioè della sola parte grafica oppure si può scegliere di voler registrare il logo+nome.

Il termine “marchio” è invece più generale; esso si riferisce più genericamente a ciò che si intende registrare, sia esso soltanto un nome (marchio verbale), oppure il solo logo (marchio figurativo) od infine logo+nome (sempre marchio figurativo). Parlare di “registrazione logo” o registrazione marchio” è quindi sostanzialmente equivalente.

Avendo citato il marchio verbale e quello figurativo, ricordiamo che il primo consiste in una dicitura semplicemente digitata su una tastiera, ossia del tutto priva di caratteri personalizzati, colori, grafica e/o logo, mentre il secondo contiene sicuramente della grafica e, eventualmente, anche uno o più termini.

Tenendo conto che oltre alla funzione distintiva il marchio rappresenta il principale strumento di comunicazione di un’impresa, è immediato comprendere che per il successo di un’attività imprenditoriale è fondamentale la scelta del marchio sul piano strategico di comunicazione e pubblicità; in tale ottica la presenza di un “logo” agevola senz’altro il compito dei responsabili della comunicazione anche perchè, come più volte detto, il consumatore memorizza più facilmente un’immagine e la associa immediatamente ad un prodotto/servizio o all’impresa produttrice.

E’ anche opportuno non sottovalutare l’importanza del colore: la combinazione di colori è in grado di rendere un prodotto immediatamente riconoscibile e distinguibile dagli altri. Il colore dona infatti un impatto visivo che cattura l’attenzione e può condizionare un acquisto. Un utente percepisce all’istante il colore di un prodotto e lo associa subito alla relativa marca prima ancora di averne letto il nome.

Vedi anche:

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analizziamo le differenze

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AGGIORNATO IL 14/09/2020

Quali sono le differenze tra un marchio verbale ed uno figurativo?

Il marchio verbale consiste in una dicitura semplicemente digitata su una tastiera, a caratteri di stampa, ossia del tutto priva di caratteri personalizzati, colori, grafica e/o logo; si tratta quindi di una scritta senza alcuna componente grafica. Quando si deposita un marchio verbale viene pertanto tutelata la/e parola/e e non il suo aspetto esteriore (cioè con quali caratteri e colori viene scritta).

Il marchio è figurativo quando invece possiede una grafica personalizzata e/o dei caratteri di fantasia e/o dei colori e/o un logo. Quando si effettua il deposito di un marchio figurativo, vengono pertanto tutelati sia i termini utilizzati che l’aspetto esteriore (cioè caratteri personalizzati, colori, grafica, logo).

Prima di depositare un marchio, pertanto, è importante avere le idee ben chiare e decidere se depositare un marchio costituito solo da parole, da parole + grafica o soltanto da grafica.

La decisione su quale tipo di registrazione effettuare, può dipendere dall’esistenza o meno un logo:

  •  se si dispone di un logo, la scelta è ovviamente quella di un marchio verbale;
  •  se invece si è realizzato un marchio dotato di un minimo di aspetto esteriore,   sarebbe opportuno registrarlo come figurativo anche perchè i consumatori   memorizzano più facilmente un’immagine che una parola.

Oppure, un altro criterio interessante per decidere se registrare un marchio come verbale o figurativo, potrebbe derivare dalla valutazione della sua forza:

  • se si tratta di un marchio foneticamente forte, quindi piuttosto originale ed innovativo, potrebbe essere sufficiente registrarlo come verbale svincolandosi quindi dal suo aspetto esteriore;
  • se il marchio invece è debole perchè il suo nome potrebbe far pensare al prodotto/servizio che si commercializzerà, al titolare converrà allora registrarlo come figurativo perchè acquisterà forza.

È bene sapere che se si registra un marchio comunitario che presenta lettere alfabetiche diverse da quelle in uso nell’UE, dovrà essere depositato come marchio figurativo.

È inoltre utile ricordare che la tutela del proprio marchio contro eventuali altri depositati posteriormente, si estende non solo ai marchi identici ma anche a quelli simili sia verbalmente che foneticamente (ne abbiamo parlato qui)

Vedi anche:

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