ampliato il bando SMART&START ITALIA
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Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico localizzate su tutto il territorio nazionale. Il fine è quello di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, allo scopo di valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica ed incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.
Un provvedimento dello scorso ottobre ne ha ampliato l’oggetto, ammettendo a finanziamento anche i marchi (oltre a brevetti e licenze). Nel dettaglio oggi possono accedere alle agevolazioni le società costituite da non più di 60 mesi e sono ammissibili al finanziamento:
- gli investimenti per marketing e web marketing;
- la registrazione di marchi (oltre ai brevetti e alle licenze).
E’ stata introdotta anche un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzate e inoltre, per i team di persone, l’iscrizione al Registro speciale delle start- up innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.
La misura è stata rifinanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro. L’incentivo consiste in finanziamenti agevolati compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro concessi a favore delle start-up innovative che vogliono avviare o ampliare la loro attività. Si tratta di un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale, cui si aggiunge, per le Start Up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, un contributo a fondo perduto pari al 20%.
Dalla partenza, nel settembre 2013, Smart&Start ha finanziato oltre 700 startup con progetti prevalentemente nei settori dell’economia digitale, life science, ambiente ed energia a fronte di oltre 200 milioni di euro di agevolazioni concesse. Per maggiori informazioni e per presentare la domanda:
www.smartstart.invitalia.it
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Smart & Start, il piano di intervento a sostegno delle start-up caratterizzate da elevata innovatività (ne abbiamo parlato
Segnaliamo una notizia di sicuro interesse per tutte le imprese start-up;
Al fine di potersi definire “start-up innovativa” ed ottenere i benefici previsti dal “decreto sviluppo bis”, è indispensabile iscrivere la propria società nella Sezione Speciale del Registro delle imprese; la data ultima per farlo è il 16 febbraio 2013. Il decreto sviluppo bis ha l’obbiettivo di favorire ed incentivare le start-up innovative, concedendo loro percorsi agevolati per l’accesso a contributi futuri, nonché condizioni esclusive in diversi ambiti, ad esempio in materia di assunzioni.
Sono molti gli innovatori che propongono business basati sull’innovazione, sono però poche le nuova iniziative che raggiungono i risultati sperati; tra le tante idee che non arrivano al successo, molte sono estremamente valide ma non trovano il modo giusto per attrarre investimenti.