A chi spetta la titolarità dell’opera?
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AGGIORNATO IL 27/01/2025
L’intelligenza artificiale cerca di avvicinare il funzionamento dei computer alle capacità dell’intelligenza umana. In sintesi l’intelligenza artificiale è l’abilità nel dotare un cervello elettronico (robot) di capacità, proprie degli esseri umani, a compiere azioni quali parlare, rispondere, fare.
Da Wikipedia: l’intelligenza artificiale (artificial intelligence) è una disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, ad un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana .
Detto ciò, supponiamo che un robot crei un’opera d’arte: ci si domanda “a chi spetterà la paternità della sua opera”?
“Il diritto d’autore a chi verrà riconosciuto?”
Questo esempio non è di mera fantasia ma è realmente accaduto. L’artista robot in questione ha dipinto quadri esposti addirittura in gallerie d’arte.
I quesiti hanno portato a varie ipotesi ma vediamo cosa dice la legge in materia di diritto d’autore. Come regola generale il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera stessa, espressione del lavoro intellettuale e il suo autore non deve far nulla per attivarlo. Il diritto d’autore prevede difatti sia dei diritti morali che patrimoniali:
- diritti morali, ovvero il diritto di rivendicare la paternità dell’opera (cioè di esserne riconosciuto autore) ed il diritto di opporsi a qualsiasi modificazione dell’opera;
- diritti patrimoniali, ovvero tutti i diritti di riproduzione dell’opera. Essi quindi riguardano lo sfruttamento commerciale dell’opera, con i conseguenti introiti economici. (ne abbiamo parlato qui).
Nell’esempio citato bisogna però dire che, ad oggi, c’è un vuoto normativo: nel caso cioè di un’opera d’arte realizzata da un robot, non esiste una normativa che disciplini in maniera specifica e dettagliata a quale soggetto giuridico spettino i diritti morali e patrimoniali. La rapidità dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale necessita, allo stato attuale, di una disciplina che colmi al più presto questo vuoto legislativo.
Un recente novità è l’entrata in vigore dell’AI ACT: il nuovo Regolamento Europeo sull’uso dei sistemi di intelligenza artificiale, il quale rappresenta un grande passo in avanti verso la regolamentazione dell’intelligenza artificiale (ne abbiamo parlato qui).
Vedi anche:
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- che significa il SIMBOLO R
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Per le opere letterarie il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera stessa e l’autore non deve far nulla per attivarlo. Spieghiamo meglio: quando si crea un’opera letteraria (un romanzo, un saggio o simili), la tutela offerta dal diritto d’autore nasce automaticamente nel momento stesso in cui l’opera viene creata, senza che sia quindi necessario far nulla.
Il brevetto genera in capo al suo inventore due principali diritti: il diritto patrimoniale ed il diritto morale. I diritti patrimoniali rappresentano i diritti di sfruttamento economico dell’invenzione che si va a brevettare, mentre i diritti morali riguardano la paternità dell’invenzione.