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A chi spetta la titolarità dell’opera?

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L’intelligenza artificiale cerca di avvicinare il funzionamento dei computer alle capacità dell’intelligenza umana. In sintesi l’intelligenza artificiale è l’abilità nel dotare un cervello elettronico (robot) di capacità, proprie degli esseri umani, a compiere azioni quali parlare, rispondere, fare.

Da Wikipedia: l’intelligenza artificiale (artificial intelligence) è una disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche che consentono la progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni che, ad un osservatore comune, sembrerebbero essere di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana .

Detto ciò, supponiamo che un robot crei un’opera d’arte: ci si domanda “a chi spetterà la paternità della sua opera”?
“Il diritto d’autore a chi verrà riconosciuto?”
Questo esempio non è di mera fantasia ma è realmente accaduto. L’artista robot in questione ha dipinto quadri esposti addirittura in gallerie d’arte.

I quesiti hanno portato a varie ipotesi ma vediamo cosa dice la legge in materia di diritto d’autore. Come regola generale il diritto d’autore nasce con la creazione dell’opera stessa, espressione del lavoro intellettuale e il suo autore non deve far nulla per attivarlo. Il diritto d’autore prevede difatti sia dei diritti morali che patrimoniali:

  • diritti morali, ovvero il diritto di rivendicare la paternità dell’opera (cioè di esserne riconosciuto autore) ed il diritto di opporsi a qualsiasi modificazione dell’opera;
  • diritti patrimoniali, ovvero tutti i diritti di riproduzione dell’opera. Essi quindi riguardano lo sfruttamento commerciale dell’opera, con i conseguenti introiti economici. (ne abbiamo parlato qui).

Nell’esempio citato bisogna però dire che, ad oggi, c’è un vuoto normativo: nel caso cioè di un’opera d’arte realizzata da un robot, non esiste una normativa che disciplini in maniera specifica e dettagliata a quale soggetto giuridico spettino i diritti morali e patrimoniali. La rapidità dell’evoluzione dell’intelligenza artificiale necessita, allo stato attuale, di una disciplina che colmi al più presto questo vuoto legislativo.

Vedi anche:

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