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Le informazioni essenziali

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AGGIORNATO IL  14/03/2022

scrivere un brevettoCirca il significato di brevetto nonché la sua utilità ed implicazioni, abbiamo pubblicato svariati articoli e vi invitiamo a prenderne visione cliccando qui. Vediamo ora cosa scrivere in un brevetto e come impostarlo in generale; vediamo anche di evidenziare gli errori concettuali più comuni.

Cominciamo col sottolineare che non basta un’idea per fare un brevetto; non ci si può cioè limitare a brevettare l’idea di un qualcosa ma bisogna fornire un’esecuzione di essa, che ne permetta cioè la realizzazione pratica.

Facciamo un esempio: svariate decine di anni fa, qualcuno ha avuto l’idea di uno strumento di scrittura (la “penna” per intenderci) che contenesse al suo interno dell’inchiostro e che quindi non necessitasse di intingere continuamente la punta per poter scrivere. Ebbene, non bastò aver avuto l’idea ma bisognava anche spiegare come doveva esser fatto quello strumento di scrittura; bisognava cioè spiegare che c’era una piccola sfera alla punta che, ruotando per il trascinamento originato dallo scrivere, si bagnava continuamente con l’inchiostro contenuto nell’anima della penna ecc. ecc. Questa è un’invenzione!

Quando nasce un’idea, bisogna quindi per prima cosa pensare a come renderla applicabile nella pratica; nella scrittura del brevetto, bisognerà poi spiegare dettagliatamente come deve essere fatto l’oggetto del brevetto. Ricordiamo che uno dei requisiti che deve possedere un brevetto per essere concesso, è la possibilità di industrializzarlo cioè di inserirlo in un ciclo industriale; ciò non si può certo fare con una semplice idea, bensì con un oggetto specifico e concreto.

I brevetti sono strutturati in modo simile in tutto il mondo e sono composti di una descrizione, una o più rivendicazioni ed i disegni (se necessari). Una domanda di brevetto può variare da poche ad alcune centinaia di pagine, in base alla specifica natura dell’invenzione ed al settore tecnico di appartenenza.

Da quanto detto prima, la descrizione di un’invenzione dovrà contenere una dettagliata esposizione della stessa, compresi tutti i dettagli affinché una persona esperta del ramo possa ricostruire e mettere in pratica l’invenzione basandosi esclusivamente su tali dati. Nel caso in cui la descrizione dell’invenzione non presenti tali caratteristiche, il brevetto non potrà essere concesso.

A questo punto nasce spesso un pensiero: “non voglio rivelare tutto altrimenti mi rubano l’idea”. Per evitare ciò ci sono le rivendicazioni, il cui scopo principale è quello di definire esattamente tutti gli elementi di novità sui quali si basa l’intero brevetto, impedendo così ad altri di copiare l’oggetto od anche di realizzarne uno simile. Bisogna cioè elencare TUTTE quelle parti dell’oggetto che l’inventore “rivendica” come nuove e che quindi caratterizzano un brevetto. Le rivendicazioni possono in definitiva considerarsi il “cuore” di un brevetto.

Tornando all’esempio della penna, dovrò rivendicare la punta a sfera (cioè specificare come è fatta), poi l’anima che contiene l’inchiostro ecc. Se le rivendicazioni sono complete e ben scritte, allora sarà molto difficile copiare l’oggetto. L’unica possibilità di imitazione, sarà introducendo ulteriori innovazioni o trovando nuove soluzioni per raggiungere il medesimo scopo.

La difficoltà e la criticità nella stesura di un brevetto, sta quindi nell’adeguata individuazione degli elementi sui quali fondare le rivendicazioni; spesso ci si sofferma maggiormente sulla descrizione dell’invenzione, trascurando o limitandosi nella redazione delle rivendicazioni. Ciò è un errore, perchè in caso di plagio del proprio brevetto, vengono messi a confronto i due brevetti e vengono esaminate soprattutto le rivendicazioni di entrambi e, laddove quelle del proprio brevetto fossero carenti o mal definite, potrebbero renderne difficile (se non impossibile) la difesa.

È necessario quindi che l’oggetto brevettato sia ben rivendicato, onde poterlo efficacemente proteggere da ogni tentativo di plagio; una imprecisa o sommaria formulazione delle rivendicazioni, può determinare l’inutilità di un brevetto, rendendolo facile da eludere o addirittura la sua nullità.

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Come redigere un Brevetto

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AGGIORNATO IL 14/07/2025

come redigere un brevettoIn un precedente articolo, abbiamo descritto l’esatta procedura per il deposito di una Domanda di Brevetto per Invenzione; vediamo ora come redigere correttamente il testo del Brevetto. Cominciamo subito col dire che i brevetti sono strutturati in modo simile in tutto il mondo e la lunghezza del testo può variare da poche ad alcune centinaia di pagine, in base alla natura dell’invenzione, alla sua maggiore o minore complessità ed al settore tecnico di appartenenza. Le parti che compongono un Brevetto, possono essere così sintetizzate: una descrizione, una o più rivendicazioni, i disegni ed un riassunto. Nella pratica, si comincia con l’assegnare un titolo conforme all’invenzione; a seguire si redige il

RIASSUNTO

che si deve limitare a quanto strettamente necessario per individuare il campo d’applicazione dell’invenzione e le sue caratteristiche essenziali. A queste poche righe segue la

DESCRIZIONE

che comprende l’analisi della tecnica nota, l’evidenziazione delle problematiche in essa riscontrate e le soluzioni proposte; segue quindi la descrizione vera e propria dell’invenzione che deve essere svolta in modo tale da permetterne l’attuazione. In particolare la descrizione di un’invenzione deve illustrare la stessa con particolari sufficienti in modo tale da permettere a chi ha una comprovata esperienza tecnica nello stesso settore di ricostruire e mettere in pratica l’invenzione basandosi esclusivamente sui dati in essa contenuti e, quindi, senza dover ricorrere ad alcun ulteriore sforzo inventivo. Nel caso in cui la descrizione dell’invenzione non presenti tali caratteristiche, il brevetto non potrà essere concesso. A descrizione ultimata, si provvede alle

RIVENDICAZIONI

che rappresentano il vero “cuore” di un brevetto, rivestendo quindi un ruolo fondamentale in quanto una loro imprecisa formulazione può determinare l’inutilità di un brevetto, rendendolo facile da eludere. Le rivendicazioni, in numero di una o più, devono fornire una chiara indicazione delle parti essenziali e nuove che devono formare oggetto del brevetto; ogni rivendicazione deve riferirsi ad una sola di tali parti. Le rivendicazioni devono essere indicate con numeri arabi progressivi. Ci sono infine i

DISEGNI

dell’invenzione, che devono essere eseguiti su carta bianca resistente e non brillante, del formato di cm. 21 x 29,5 (A4), lasciando un margine di almeno 2,5 cm su tutti i lati del foglio; i disegni devono essere eseguiti a regola d’arte e tracciati con inchiostro nero indelebile oppure stampati con esclusione di qualsiasi altra tinta o colore. Le figure, anche quando sono comprese in una sola tavola, devono essere numerate progressivamente ed i numeri delle figure stesse, nonché le eventuali lettere che servono a contraddistinguere le varie parti, devono essere richiamate nel testo della descrizione nella quale dovrà essere, inoltre, adeguatamente illustrato ciò che le figure, come pure le varie parti di esse, rappresentano. Le tavole dei disegni non debbono contenere alcuna dicitura, ad eccezione delle indicazioni necessarie per la loro comprensione ed eventualmente della scala adottata.

Ricordiamo infine che per procedere al deposito di una domanda di brevetto per invenzione industriale non è necessario realizzare un prototipo, ma è sufficiente redigere la descrizione del trovato, le rivendicazioni ed i disegni come sopra precisato (ne abbiamo parlato qui).

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