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In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.

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fino a 40 mila euro a fondo perduto
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La Regione Marche stanzierà fino a 40 mila euro di contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese da impiegare per il deposito e l’estensione all’estero di marchi, brevetti, modelli e disegni; il fine è quello di favorire i processi di innovazione aziendale incentivando e sostenendo gli investimenti in nuove tecnologie digitali, l’ammodernamento tecnologico, l’innovazione commerciale e la tutela della proprietà intellettuale.

è possibile farlo
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Uno slogan pubblicitario può essere registrato come marchio ma deve possederne i medesimi requisiti; in particolare, deve possedere carattere distintivo e quindi non può essere costituito solo da espressioni comuni di descrizione dei prodotti/servizi in esso proposti, né tanto-meno basarsi su un semplice elogio della loro qualità.

marchio forte e debole

Molti marchi vengono depositati nonostante risultino molto “deboli” e, quindi, difficilmente tutelabili; vogliamo pertanto nuovamente chiarire gli importanti concetti di marchio “forte” e “debole”

AGGIORNATO IL 21/03/2022 Le fatture ingannevoli per la presunta registrazione di un marchio, disegno o brevetto sono in forte aumento; la probabilità di ricevere una fattura con la richiesta di denaro è ormai una quasi-certezza. Torniamo pertanto per l’ennesima volta …

di che si tratta
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Lo scopo principale di un marchio difensivo è quello di servire da scudo per proteggere un altro marchio (quello principale, ossia quello realmente utilizzato), al fine di evitare che altri registrino un marchio simile a quello principale;

ci sono classi differenti?
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Quando si decide di registrare un marchio e si scelgono le classi di riferimento, molto spesso si incorre nel dubbio se ci siano differenze nella scelta delle classi a seconda che si produca un prodotto oppure lo si commercializzi soltanto.

ricerca di anteriorità

quali implicazioni
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Prima di depositare una domanda di marchio non è obbligatorio condurre una ricerca di anteriorità, ma è fortemente consigliabile perchè permette di verificare l’assenza di marchi anteriori identici o simili a quello che si intende registrare.

sanzioni per i trasgressori
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Supponiamo che un produttore apponga su un suo articolo la dicitura “brevettato” senza che il prodotto lo sia davvero, oppure indichi il numero di un brevetto ormai scaduto; ebbene, costui commette un atto illecito perché inganna il consumatore fornendo un’informazione non veritiera.

fondi ancora disponibili con il bando “marchi+”
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E’ ancora aperto il bando “marchi +” del Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare la registrazione dei marchi a livello comunitario ed internazionale; il bando è diventato operativo nel 2012 e ne abbiamo già dato notizia in questo sito (clicca qui per dettagli). Oggi, a distanza di circa 2 anni, i fondi messi a disposizione non sono ancora esauriti.

Apr 18 2014

Rinnovare un marchio

che significa e chi può farlo
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Un marchio dura dieci anni ed è possibile rinnovarlo un numero infinito di volte; alla scadenza dei 10 anni, che decorrono dalla data di deposito della domanda, il suo proprietario può decidere di rinnovarlo per ulteriori 10 anni. Detta regola vale sia per marchi nazionali che comunitari ed internazionali.

Feb 21 2014

Il marchio noto

cos’è e come ci si comporta di fronte ad un marchio famoso
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Cominciamo subito col dire che non è possibile registrare un marchio uguale (o simile) ad uno famoso, anche se si desidera farlo in una classe diversa da quella del marchio noto; la legge, infatti, riconosce al marchio noto una tutela ultramerceologica, cioè una tutela estesa a tutte le classi, anche se inizialmente quel marchio era stato registrato solo in una classe.

chiariamo il significato di marchio internazionale
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È opportuno chiarire che un marchio internazionale NON significa che vale in tutti i Paesi del mondo, bensì che è possibile scegliere in quali Paesi extra-UE registrare il proprio marchio; quando cioè si registra un marchio internazionale si sceglie in quali Paesi farlo valere. Non esiste pertanto un costo standard per questo tipo di marchio, bensì il costo varia in funzione dei Paesi scelti.

cosa specificare in ogni classe
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Nel 2012 è stato chiarito che nel deposito di una domanda di registrazione marchio, è necessario specificare con chiarezza e precisione i prodotti/servizi da associare ad un marchio. Questo concetto è molto importante ed è stato parzialmente trattato in questo articolo.

le differenze tra i termini “logo” e “marchio”
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Logo e marchio hanno lo stesso significato? Proseguiamo con l’analisi della terminologia che viene adoperata in fase di registrazione di un marchio e vediamo le differenze tra i termini “logo” e “marchio”. Sovente i due termini vengono utilizzati come sinonimi ma anche se si suole attribuirgli un analogo significato, esistono delle differenze.

il senso è lo stesso
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Che differenza c’é tra registrare, depositare o brevettare un marchio: sono sinonimi? Questi termini spesso vengono adoperati per dire la stessa cosa; in effetti il senso finale di ciascuno di essi è il medesimo ma ci sono delle sfumature che ne giustificano il differente utilizzo.

chi può diventarlo?
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L’intestatario di un marchio può essere sia una persona fisica che una persona giuridica; se supponiamo si tratti di una persona fisica (es. Mario Rossi), costui diventerà il titolare di tutti i diritti sul marchio che andrà a registrare e dunque sarà lui a decidere a chi far sfruttare economicamente lo stesso. In questo caso nella domanda di registrazione andrà trascritto il codice fiscale del Sig. Rossi.

le differenze tra i due tipi di marchio
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Quali sono le differenze tra un marchio verbale ed uno figurativo? Il marchio verbale consiste in una dicitura semplicemente digitata su una tastiera, a caratteri di stampa, ossia del tutto priva di caratteri personalizzati, colori, grafica e/o logo; si tratta quindi di una scritta senza alcuna componente grafica. Quando si deposita un marchio verbale viene pertanto tutelata la/e parola/e e non il suo aspetto esteriore (cioè con quali caratteri e colori viene scritta).

un marchio che perde la sua “capacità distintiva”
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La volgarizzazione di un marchio può portare alla sua decadenza; la volgarizzazione di un marchio si verifica quando esso perde la sua capacità di identificare un prodotto specifico e viene associato ad un’intera categoria di prodotti con le medesime caratteristiche, ossia diventa di uso comune per identificare un generico prodotto di quella determinata categoria.

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