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In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.

Per iniziare digita l'argomento di cui vuoi informazioni:

ci sono classi differenti?
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Quando si decide di registrare un marchio e si scelgono le classi di riferimento, molto spesso si incorre nel dubbio se ci siano differenze nella scelta delle classi a seconda che si produca un prodotto oppure lo si commercializzi soltanto.

ricerca di anteriorità

quali implicazioni
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Prima di depositare una domanda di marchio non è obbligatorio condurre una ricerca di anteriorità, ma è fortemente consigliabile perchè permette di verificare l’assenza di marchi anteriori identici o simili a quello che si intende registrare.

ospitalità italiana

un marchio che contraddistingue strutture di qualità
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Non tutti sono a conoscenza dell’esistenza del marchio “Ospitalità Italiana”, promosso dalle Camere di Commercio presenti su tutto il territorio nazionale; il marchio garantisce la qualità di determinate strutture ricettive Italiane. In particolare, possono avvalersi del marchio le strutture presenti sul territorio Italiano quali alberghi, ristoranti, agriturismo, campeggi, residenze alberghiere e agenzie viaggi.

sanzioni per i trasgressori
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Supponiamo che un produttore apponga su un suo articolo la dicitura “brevettato” senza che il prodotto lo sia davvero, oppure indichi il numero di un brevetto ormai scaduto; ebbene, costui commette un atto illecito perché inganna il consumatore fornendo un’informazione non veritiera.

Apr 18 2014

Rinnovare un marchio

che significa e chi può farlo
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Un marchio dura dieci anni ed è possibile rinnovarlo un numero infinito di volte; alla scadenza dei 10 anni, che decorrono dalla data di deposito della domanda, il suo proprietario può decidere di rinnovarlo per ulteriori 10 anni. Detta regola vale sia per marchi nazionali che comunitari ed internazionali.

contraddistinguere i prodotti Italiani d’eccellenza
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Per il momento è un disegno di legge; esso prevede la creazione del marchio collettivo “Italian quality”, idoneo a contraddistinguere i prodotti Italiani d’eccellenza. L’obiettivo è duplice:

Feb 21 2014

Il marchio noto

cos’è e come ci si comporta di fronte ad un marchio famoso
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Cominciamo subito col dire che non è possibile registrare un marchio uguale (o simile) ad uno famoso, anche se si desidera farlo in una classe diversa da quella del marchio noto; la legge, infatti, riconosce al marchio noto una tutela ultramerceologica, cioè una tutela estesa a tutte le classi, anche se inizialmente quel marchio era stato registrato solo in una classe.

cosa specificare in ogni classe
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Nel 2012 è stato chiarito che nel deposito di una domanda di registrazione marchio, è necessario specificare con chiarezza e precisione i prodotti/servizi da associare ad un marchio. Questo concetto è molto importante ed è stato parzialmente trattato in questo articolo.

le differenze tra i termini “logo” e “marchio”
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Logo e marchio hanno lo stesso significato? Proseguiamo con l’analisi della terminologia che viene adoperata in fase di registrazione di un marchio e vediamo le differenze tra i termini “logo” e “marchio”. Sovente i due termini vengono utilizzati come sinonimi ma anche se si suole attribuirgli un analogo significato, esistono delle differenze.

il senso è lo stesso
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Che differenza c’é tra registrare, depositare o brevettare un marchio: sono sinonimi? Questi termini spesso vengono adoperati per dire la stessa cosa; in effetti il senso finale di ciascuno di essi è il medesimo ma ci sono delle sfumature che ne giustificano il differente utilizzo.

chi può diventarlo?
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L’intestatario di un marchio può essere sia una persona fisica che una persona giuridica; se supponiamo si tratti di una persona fisica (es. Mario Rossi), costui diventerà il titolare di tutti i diritti sul marchio che andrà a registrare e dunque sarà lui a decidere a chi far sfruttare economicamente lo stesso. In questo caso nella domanda di registrazione andrà trascritto il codice fiscale del Sig. Rossi.

le differenze tra i due tipi di marchio
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Quali sono le differenze tra un marchio verbale ed uno figurativo? Il marchio verbale consiste in una dicitura semplicemente digitata su una tastiera, a caratteri di stampa, ossia del tutto priva di caratteri personalizzati, colori, grafica e/o logo; si tratta quindi di una scritta senza alcuna componente grafica. Quando si deposita un marchio verbale viene pertanto tutelata la/e parola/e e non il suo aspetto esteriore (cioè con quali caratteri e colori viene scritta).

un marchio che perde la sua “capacità distintiva”
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La volgarizzazione di un marchio può portare alla sua decadenza; la volgarizzazione di un marchio si verifica quando esso perde la sua capacità di identificare un prodotto specifico e viene associato ad un’intera categoria di prodotti con le medesime caratteristiche, ossia diventa di uso comune per identificare un generico prodotto di quella determinata categoria.

Nov 8 2013

Secondary Meaning

quando un marchio da “debole” può diventare “forte”
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Se al momento del deposito della domanda di marchio quest’ultimo è troppo generico e difetta di originalità, può comunque rafforzarsi successivamente acquisendo quella “capacità distintiva” che inizialmente mancava. In altre parole, un marchio inizialmente privo di sufficiente capacità distintiva (spesso dovuta a mancanza di originalità), può acquisirla in seguito all’uso che ne viene fatto nel tempo, passando quindi da “debole” a “forte”; è il fenomeno del “secondary meaning”.

il nuovo servizio “l’esperto risponde”
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L’UIBM-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha attivato un nuovo servizio di assistenza telefonica denominato “L’Esperto risponde” indirizzato alle piccole e medie imprese; si tratta di un numero di call center al quale poter chiamare per fissare un appuntamento su quesiti specifici inerenti la Proprietà Industriale. Riportiamo integralmente la notizia:

Questo video è tratto dall’UIBM-Channel (il canale video dell’UIBM su YouTube) ed illustra chiaramente e sinteticamente il motivo per cui TUTTI dovremmo evitare di acquistare merce contraffatta. Il danno che deriva dall’uso di un marchio (o brevetto o design) contraffatto si ripercuote su tutta la nostra collettività; magari il danno non si percepisce immediatamente, ma tempo dopo vediamo imprese che non investono più, persone che perdono il lavoro o, peggio ancora, aziende che chiudono.

il riepilogo delle differenze
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Abbiamo già introdotto l’argomento simboli in un precedente articolo, ora riteniamo utile citarne altri ed evidenziarne le differenze per non incorrere nell’errore di adoperarli in maniera scorretta andando incontro anche a possibili sanzioni; ripetiamo quindi il significato della ® e di TM ed introduciamo la © e la D cerchiata.

il non-uso di un marchio può provocarne la decadenza
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Se il titolare di un marchio registrato in una determinata classe, non lo utilizza per 5 anni di seguito sui prodotti/servizi previsti per quella classe, potrebbe incorrere nella pena della decadenza del marchio. Il legislatore all’art. 24 del Codice della Proprietà Industriale, ha espressamente disciplinato il caso della decadenza del marchio per non uso.

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