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di cosa si  occupa

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AGGIORNATO IL 29/01/2024

uibmL’UIBM, o più correttamente DGLC-UIBM (Direzione Generale Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi), ha sede a Roma e gestisce il sistema normativo inerente la materia della Proprietà Industriale. Volendo sintetizzare, l’ente svolge le seguenti attività principali:

A livello nazionale

  • contrastare la contraffazione e proteggere il Made in Italy;
  • ricezione delle domande di concessione dei vari titoli di proprietà industriale e della relativa documentazione (brevetti, marchi, disegni e modelli);
  • controllo della regolarità formale di ciascuna domanda ed esame tecnico della stessa;
  • istruttoria, concessione o rigetto delle domande ricevute;
  • esame ed effettuazione di trascrizioni ed annotazioni nonchè rilascio di certificazioni e copie;
  • servizio d’informazione al pubblico.

A livello internazionale

  • ricezione e controllo delle domande internazionali di brevetto PCT, delle domande di brevetto europeo e delle domande per la registrazione di marchi internazionali;
  • validazione dei brevetti rilasciati dall’Ufficio dei brevetti designanti l’Italia;
  • partecipazione ad organismi internazionali.

Con il cd Decreto Crescita, DL n.34/19, sono state, da ultimo, attribuite alla Direzione e nuove funzioni e assegnati nuovi compiti:

  • contrasto internazionale dell’italian sounding;
  • programmazione annuale delle misure di valorizzazione e tutela dei titoli di proprietà industriale per la stabilizzazione del sostegno pubblico alle pmi in materia;
  • tenuta del registro dei marchi storici;
  • gestione della procedura nazionale della domanda internazionale di brevetto;
  • nell’ambito della valorizzazione e tutela dei titoli di PI:
  • sostegno alle imprese che hanno contenziosi legali all’estero per la difesa dei propri titoli di proprietà industriale colpiti dal fenomeno dell’italian sounding;
  • promozione all’estero dei marchi collettivi e di certificazione;
  • valorizzazione del processo di innovazione delle start-up innovative.

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è possibile

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AGGIORNATO IL 16/08/2021

annullare brevettoAnche se un brevetto è stato concesso può potenzialmente esserne contestata la sua validità; il fatto cioè che una domanda di brevetto abbia superato positivamente l’iter di esame da parte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) e sia stato concesso, non significa che non possa essere impugnato per dichiararne la nullità.

Una tale azione deve ovviamente essere proposta da un qualcuno che, a causa della concessione di quel brevetto, vede pregiudicati i propri interessi o il proprio business; ad esempio, si supponga che un proprio concorrente presenti una domanda di brevetto relativa ad un qualcosa di già noto (magari all’estero) e che il brevetto venga concesso.

Continuiamo a supporre di voler produrre un qualcosa di simile al brevetto concesso al concorrente; essendo l’oggetto del brevetto una tecnica in realtà già nota all’estero, se ne comincia la produzione ma ben presto ci si vede recapitare una diffida del concorrente, che ci intima la sospensione della produzione in virtù del brevetto in suo possesso.

A questo punto ci si può difendere riuscendo a dimostrare che quel brevetto è in realtà nullo; bisogna cioè riuscire a dimostrare che la tecnologia da esso introdotta era già nota prima che la domanda di brevetto fosse depositata. Ciò è sancito dall’art. 2697 c.c. che testualmente recita “Chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il fondamento”.

Oggi è difficile che un brevetto venga concesso anche se riguarda una tecnologia nota, ma è tuttavia possibile; a partire dal 2008, quando l’UIBM riceve una domanda di brevetto ne affida l’esame di anteriorità all’Ufficio Europeo dei Brevetti il quale indaga a livello mondiale per verificare che la tecnologia da esso rivendicata sia effettivamente nuova. L’esito di una tale ricerca è solitamente piuttosto affidabile. Prima del 2008 ciò invece non veniva fatto ed era più probabile che venisse concesso un brevetto anche se privo di novità.

Ricordiamo che un brevetto per essere valido deve possedere principalmente tre requisiti:

  1. attività inventiva
  2. applicabilità industriale
  3. novità

Sussiste attività inventiva quando l’invenzione, per una persona esperta in quel particolare campo tecnologico, non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica. Un’invenzione è considerata atta ad avere un’applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria, compresa quella agricola. Infine un’invenzione è considerata nuova se non è compresa nello stato dell’arte esistente al momento del deposito della domanda di brevetto (ne abbiamo parlato qui).

Se un brevetto viene concesso ma non possiede anche uno solo dei predetti requisiti sarà annullabile da parte di chi ritiene di essere stato diffidato ingiustamente; egli dovrà però fornire prova dell’assenza dei requisiti, il che non è facile anche in vista dell’incertezza dell’esito.

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Gli strumenti dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

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AGGIORNATO IL 19/01/2026

strumenti UIBMLa Direzione Generale per la lotta alla contraffazione – UIBM, mette a disposizione una moltitudine di strumenti/servizi rivolti a svariati soggetti, fra i quali le imprese sono l’interlocutore principale. Il fine è quello di far comprendere l’importanza strategica della lotta alla contraffazione e della Proprietà Industriale.

Parte delle suddette azioni vengono realizzate attraverso il cosiddetto “pacchetto innovazione”. Il “pacchetto innovazione” mette a disposizione delle piccole e medie imprese e degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR) ed università, importanti risorse finanziarie finalizzate a sostenere lo sviluppo di strategie aziendali.

Attraverso il “pacchetto innovazione” sono state messe in campo diverse azioni frutto della collaborazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e importanti enti strumentali:

  • Fondo Nazionale Innovazione

Il Fondo Nazionale Innovazione (FNI) rappresenta uno degli strumenti più rilevanti messi in campo dalla Direzione Generale. Beneficiari ultimi del FNI sono le PMI che intendono portare sul mercato prodotti innovativi creati sulla base di brevetti  o disegni e modelli. Le risorse finanziare rese disponibili attraverso il Fondo, sono drenate attraverso 2 canali principali:

1) una per capitale di rischio
2) l’altra per il capitale di debito.

Ciò significa che potranno essere resi disponibili per le imprese, anche le più piccole, circa 300 milioni di euro tra credito ed investimento in capitale di rischio. Il Fondo è stato inoltre dotato di risorse aggiuntive pari a 20 milioni di euro da destinare in via esclusiva al design.

Fondo Valore Italia

Il Fondo è finalizzato ad individuare strategie per lo sviluppo di progetti innovativi finalizzati all’acquisizione di disegni e modelli industriali, esso dunque persegue i seguenti obiettivi:

– Analisi incentivi in vigore nella UE per il deposito domande di registrazione di disegni e modelli e/o per l’estensione della protezione all’estero;
– Creazione meccanismo per finanziare impiego professionalità di designer e manager designer (anche mediante coinvolgimento di Università e scuole post-universitarie);
– Assistenza per consolidamento di unità operative per la creazione di marchi, disegni e modelli;
– Creazione meccanismo per finanziare il ricorso a strumenti di tutela e protezione dei titoli di PI;
– Istruttoria e valutazione domande;
– Informazione e comunicazione;
– Monitoraggi interventi.

  • IPR Desk

I desk forniscono alle imprese italiane operanti nei mercati esteri in diversi Paesi del mondo assistenza e orientamento in materia di Proprietà Intellettuale, offrendo strumenti per comprendere il sistema locale della proprietà intellettuale, conoscere ed utilizzare le procedure e le pratiche necessarie alla prevenzione, alla difesa ed al ripristino dei propri diritti. All’assistenza tecnica per la registrazione di marchi e brevetti i desk accompagnano il continuo monitoraggio del mercato locale, segnalando punti critici ed opportunità.

Per saperne di più consultare il seguente link:

https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/incentivi

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Il Brevetto nazionale per invenzione industriale

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AGGIORNATO IL 29/12/2025

registrazione_brevetto_nazionalePer procedere al deposito di una domanda di brevetto per invenzione industriale, non è necessario realizzare un prototipo ma è sufficiente redigere la descrizione del trovato, le rivendicazioni ed i disegni. La domanda può essere presentata presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure inviata direttamente all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Via Delle Quattro Fontane, 22 – 00184 Roma, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

La registrazione del brevetto da parte dell’UIBM avviene, di norma, dopo qualche anno; tuttavia i suoi effetti retroagiscono alla data di deposito della domanda. L’invenzione è comunque difendibile sin dal momento del deposito della domanda, anche se non è ancora tecnicamente brevettata; questo significa che si può comunque agire contro un contraffattore sulla base della sola domanda di brevetto. Vediamo come procedere…

Procedura di registrazione per brevetti nazionali

I documenti da produrre sono i seguenti:

  1. N° 1 (originale) + 3 copie del modulo domanda (Modulistica).
    Il Modulo A deve essere accompagnato dai seguenti allegati:
  2. » un riassunto senza disegni (n° 1 copia);
    » la descrizione vera e propria (n° 1 copia);
    » le rivendicazioni (n° 1 copia);
    » Disegno/i dell’invenzione (n° 1 copia);
    » Versione in lingua inglese delle rivendicazioni (opzionale) (n° 1 copia); se non allegata si devono corrispondere i diritti (elenco tasse);
    » Versione in lingua inglese del riassunto e della descrizione (opzionali) (n° 1 copia);
    » Ricevuta del pagamento dei diritti all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, da effettuarsi tramite F24, per gli importi previsti (elenco tasse);;
    » Ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria alla CCIAA presso cui si effettua il deposito;
    » Designazione dell’inventore; (eventuale)
    » Documento di priorità; (eventuale)

Si ricorda che affinché un brevetto sia realmente efficace e quindi facilmente difendibile nonché concedibile in licenza, è di fondamentale importanza l’individuazione, in fase di redazione del brevetto, degli aspetti da rivendicare: ciò significa che non è sufficiente descrivere dettagliatamente l’oggetto da un punto di vista tecnico, bensì occorre anche individuare e descrivere efficacemente le parti da rivendicare. Un brevetto ben descritto ma mal rivendicato, può risultare piuttosto debole in caso di plagio, e quindi difficilmente difendibile. Inoltre la valorizzazione del brevetto in un’eventuale concessione di licenza, può risentire negativamente della debolezza formale.

Una volta depositata la domanda di brevetto, quest’ultimo va poi mantenuto in vita pagando le tasse annuali, che in Italia sono dovute dal quinto anno dalla data di deposito in poi, con scadenze precise (entro l’ultimo giorno del mese anniversario del deposito) per evitare la scadenza.

Vedi anche:

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La registrazione di un Marchio Italiano

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AGGIORNATO IL 02/02/2026

registrare_marchio_nazionaleQuesto è il primo di una serie di articoli in cui verrà dettagliatamente descritta la procedura di deposito di un marchio (nazionale, Comunitario ed internazionale), in maniera tale da consentirne la registrazione autonoma.

La domanda di marchio nazionale (ossia valido nella sola Italia) va depositata presso una qualsiasi Camera di Commercio o, in alternativa, inviata per posta raccomandata con ricevuta di ritorno all’ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi – Via Molise, 19 – 00187 ROMA.

La procedura completa per la registrazione di un Marchio Nazionale è la seguente:

– N° 1(originale) + 3 copie del modulo domanda (Modulistica) su uno dei quali (l’originale) va applicata una marca da bollo da € 16.

– Attestazione del versamento all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, da effettuarsi tramite F24, per gli importi indicati di seguito (al 2010):

Se trattasi di PRIMO DEPOSITO
Euro 101,00 tassa di registrazione comprensiva di una classe
Euro 34,00 per ogni classe aggiuntiva

Se invece trattasi di RINNOVO di un marchio esistente
Euro 67,00 tassa di registrazione comprensiva di una classe
Euro 34,00 per ogni classe aggiuntiva

– Ricevuta del pagamento su conto corrente postale dei diritti di segreteria alla CCIAA presso cui si effettua il deposito;

Nella compilazione del Modulo C, viene richiesta l’indicazione delle classi di prodotti e/o servizi nelle quali registrare il marchio; ad esempio, se il marchio contraddistingue un materasso bisognerà indicare la classe che comprende i materassi. Nella Classificazione di Nizza compaiono tutte le classi con i relativi prodotti/servizi. Per ogni marchio è possibile scegliere anche più classi, prevedendo quindi che il marchio venga utilizzato su un’ampia gamma di prodotti.

Occorre individuare con attenzione le classi in cui si vuole proteggere il marchio, sia per tutelarsi per quei prodotti di concreto ed immediato interesse, sia per includere prodotti e servizi che potrebbero, in futuro, entrare a far parte del proprio catalogo o comunque rivestire un interesse commerciale.

Questo tipo di analisi è estremamente delicata e complessa anche perché l’indicazione dei prodotti inseriti in ogni classe della Classificazione di Nizza, è un’ovvia sintesi che, spesso, rende difficoltosa l’individuazione della/e classi realmente pertinenti; un esperto in materia sa ovviamente consigliare in merito.

Per saperne di più circa la Classificazione di Nizza consultare questo articolo.

Vedi anche:

 

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Funzioni e scopi dell’ UIBM

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AGGIORNATO IL 26/05/2025

Ufficio Italiano Marchi e BrevettiL’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale. L’UIBM, in particolare, predispone tutti i servizi necessari per consentire il deposito e la registrazione di marchi, brevetti, design, modelli di utilità e nuove varietà vegetali sul territorio italiano nonché la loro eventuale estensione all’estero.

Dal 1 gennaio 2009, per effetto del DPR 28 novembre 2008 n. 197, è nata la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione –UIBM. La Direzione Generale, inquadrata nel Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione, opera – in ambito nazionale ed internazionale – per valorizzare e tutelare la Proprietà Industriale, e per sostenere la lotta alla contraffazione supportando l’innovazione e la competitività delle imprese.

La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM offre inoltre strumenti operativi di estrema utilità per le imprese e per i cittadini per aumentare la consapevolezza delle imprese del valore economico rappresentato dai titoli di Proprietà Industriale, attraverso:

  • Il Fondo Nazionale per l’Innovazione – FNI, per favorire l’accesso al credito e al capitale di rischio per progetti innovativi delle PMI, basati su brevetti;
  • Il deposito telematico delle domande di brevetto;
  • La costante collaborazione con l’Ufficio Europeo dei Brevetti e la riqualificazione dei brevetti nazionali, grazie all’introduzione della ricerca di anteriorità affidata all’EPO European Patent Office;
  • La Banca Dati Patiris, per i brevetti di Università e Centri Pubblici di Ricerca;
  • La definizione di una metodologia condivisa tra industria, università e sistema bancario;
  • La cooperazione internazionale, l’analisi e la proposta legislativa specifica, volta alla semplificazione della normativa ed all’armonizzazione tra regole e procedure, con l’obiettivo di garantire fluidità, stabilità e qualità dei rapporti economico-commerciali a livello di impresa;
  • L’emanazione del regolamento attuativo del Codice di Proprietà Industriale per la maggiore tutela dei marchi nazionali.

La Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione – UIBM inoltre:

  • sostiene l’innovazione e la capacità competitiva delle imprese italiane sul mercato interno e internazionale;
  • promuove e diffonde la conoscenza, l’uso e il valore della Proprietà Industriale e la tutela in ogni contesto con azioni mirate e capillari a servizio di cittadini ed imprese per incrementare lo sviluppo delle attività ed il benessere industriale ed imprenditoriale, a beneficio della crescita della cultura, della consapevolezza e della conoscenza;
  • contrasta il grave fenomeno della contraffazione dei prodotti, sia a livello locale che internazionale, con il fondamentale supporto degli organi preposti al controllo che svolgono un prezioso compito di prevenzione, investigazione, intelligence, per lo smantellamento dei canali collegati alla produzione e diffusione di merci contraffatte;
  • realizza importanti iniziative di comunicazione finalizzate alla maturazione di una coscienza collettiva sui temi della Proprietà Industriale e Intellettuale, della loro tutela e della contrasto del “falso” come sistema di valori.
  • collabora con importanti soggetti del mondo istituzionale, nell’ambito della formazione, della cultura, della ricerca e dell’industria, per promuovere l’innovazione e la capacità competitiva delle imprese italiane sul mercato interno e internazionale;
  • protegge il Made in Italy dal fenomeno della contraffazione che minaccia la competitività delle imprese italiane, opponendo al fenomeno un’azione coordinata ed univoca che comprenda un nuovo e più efficace indirizzo strategico, un mirato ed incisivo quadro giuridico di riferimento ed una operatività più evidente attraverso interventi di prevenzione e contrasto.

Ogni due anni la DGPI-UIBM redige un “Rapporto sulle politiche anticontraffazione” per illustrare le principali attività di prevenzione e contrasto alla contraffazione. Per saperne di più cliccare qui.

(fonte: UIBM)

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