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riapertura dei termini

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Dall’11 dicembre riapre il bando MARCHI +3 messo a punto dal Ministero Dello Sviluppo Economico, attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione (DLGC) – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) per favorire le micro, piccole e medie imprese fornendo agevolazioni per la registrazione dei marchi.

Ora con la riapertura si potrà contare su un incremento finanziario di oltre 2 milioni di euro. Il Bando prevede due misure di intervento:

  1. MISURA A – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici;
  2. MISURA B – Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.

Tra le SPESE AMMISSIBILI:

  • progettazione del marchio
  • assistenza per il deposito
  • ricerche di anteriorità
  • assistenza legale per azioni di tutela del marchio in risposta a opposizioni /rilievi seguenti al deposito della domanda di registrazione
  • tasse di deposito

LE AGEVOLAZIONI SONO CONCESSE FINO ALL’80% (90% PER USA O CINA) DELLE SPESE AMMISSIBILI e nel rispetto degli importi massimi previsti per ciascuna tipologia di servizio così come indicato nel bando.

Per accedere all’agevolazione è necessario compilare il form on-line in cui verrà attribuito un numero di protocollo disponibile sul sito www.marchipiu3.it e inviare la domanda entro 5 giorni dalla data del protocollo esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo marchipiu3@legalmail.it.

Sito: www.marchipiu3.it

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ovvero, come distinguere un originale

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AGGIORNATO IL 13/09/2021

Si tratta di una guida ad una corretta informazione ideata per tutelare e accompagnare il consumatore nella scelta verso il prodotto originale; il kit anticontraffazione offre gli strumenti idonei per riuscire a distinguere il contraffatto senza incorrere in errore ad esempio sconsigliando l’utilizzo di canali di vendita non ufficiali piuttosto che l’acquisto di articoli a prezzi stracciati.

Io sono originale” è un progetto messo a punto dalla Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi per EXPO 2015, il cui obiettivo è quello di far regredire in qualche modo il mercato del falso attraverso la diffusione della cultura della legalità e del made in Italy.

Quattro i requisiti indispensabili che caratterizzano un prodotto originale:

  1. Provenienza
  2. Sicurezza
  3. Tracciabilità
  4. Salute e gusto

Il kit anticontraffazione è composto da:

  • un Vademecum Alimentare
    cioè un manuale sul cibo, organizzato in schede dettagliate sui prodotti base della dieta, provviste di etichette, avvertenze e indirizzi utili;
  • un Video
    che mostra con chiarezza come scegliere gli ingredienti sicuri e originali senza incorrere in spiacevoli sorprese;;
  • una Guida sulla contraffazione online
    realizzata in collaborazione con ItaliaOggi-Convey e prodotta anche in lingua inglese proprio per essere distribuita ai paesi esteri presenti in occasione dell’Expo;
  • una Guida dedicata alla proprietà intellettuale per le PMI nel settore agroalimentare
    realizzata in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della proprietà intellettuale (OMPI-WIPO), nell’ambito del protocollo di cooperazione bilaterale tra l’OMPI ed il Governo italiano. La Guida, interamente in lingua inglese, sarà a breve disponibile online sul sito dell’OMPI della DGLC-UIBM.

(fonte: UIBM)

Vedi anche:

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dove registrare un brevettoQuando si realizza un’invenzione e la si vuole brevettare, si deve anzitutto decidere in che ambito geografico farlo, ossia dove far valere il proprio brevetto e, quindi, dove poter godere dell’uso esclusivo; queste sono le 3 possibilità:

  1. brevetto nazionale per invenzione industriale o per modello di utilità; si può procedere per il tramite di uno studio brevetti (consigliato) oppure autonomamente depositando relazione, rivendicazioni, disegni, attestati di versamento e domanda, presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure direttamente presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Quest’ultimo è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato presso la Camera di Commercio di Roma oppure direttamente presso le sedi dell’EPO a Monaco, l’Aia o Berlino.
  3. brevetto internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty); il fine è quello di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). La domanda va presentata presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT della WIPO (detta anche OMPI in italiano, ossia Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.)

Ing. N. Marzulli

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Le fatture ingannevoli per la presunta registrazione di un marchio, disegno o brevetto sono in forte aumento; la probabilità di ricevere una fattura con la richiesta di denaro è ormai una quasi-certezza. Torniamo pertanto per l’ennesima volta sull’argomento (ne abbiamo già parlato qui, qui e qui) con la speranza che il fenomeno regredisca grazie alla conoscenza della sua natura di “truffa”.

Ricapitolando, esistono delle società che nascono utilizzando ragioni-sociali volutamente ambigue (ossia confondibili con i nomi ufficiali degli Organi effettivamente preposti), poi attingono i nominativi ed i riferimenti dei titolari di marchi e brevetti dalle banche dati pubbliche, ed infine inviano comunicazioni a tappeto nelle quali vengono richieste delle somme di denaro per l’apparente registrazione del brevetto o del marchio.

In realtà, a ben guardare, queste società propongono quasi sempre di pubblicare il marchio in una propria banca dati, giustificando così la richiesta di denaro. Il trucco è quello di far sembrare la comunicazione “vera” ed effettivamente proveniente da un organo ufficiale; nella moltitudine di comunicazioni inviate, qualcuno casca sempre nella rete dei truffatori. Questi ultimi giocano sempre su questi elementi:

  • un nome ambiguo e confondibile con quello di Organismi ufficiali
  • riferimenti precisi al marchio o brevetto (reperibili su banche dati gratuite)
  • riferimenti precisi al titolare (reperibili anche questi su banche dati gratuite)
  • una lingua spesso diversa dalla propria così da rendere più difficile la comprensione della comunicazione

L’ignaro destinatario della comunicazione, si limita spesso a verificare soltanto la rispondenza dei dati citati, dopodiché essendo consapevole di aver presentato una domanda di registrazione di un marchio o brevetto, paga. Per chi dovesse ricevere una comunicazione dubbia, i suggerimenti sono:

  • rivolgersi ad uno Studio specializzato e sottoporre la comunicazione;
  • guardare il nome della società che richiede il pagamento e ricordare che gli unici Organismi ufficiali dai quali possono potenzialmente arrivare delle comunicazioni sono:
  1. In Italia,l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), con sede a Roma.
  2. Nell’Unione Europea, l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI o OAMI), con sede ad Alicante (Spagna).
  3. Per i marchi internazionali, l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI o WIPO), con sede a Ginevra (Svizzera).
  4. Per i Paesi esteri, i rispettivi uffici marchi.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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il GLOBAL DESIGN DATABASE

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database disegniLa WIPO ha messo a disposizione degli utenti un nuovo servizio denominato “Global Design Database” che consiste in una banca dati online che raccoglie tutti i disegni industriali registrati a livello internazionale presso la WIPO (detta anche OMPI in lingua Italiana); la banca dati è totalmente gratuita e si avvale di una piattaforma dotata di un’interfaccia di facile consultazione.

Ricordiamo che la registrazione di un disegno è finalizzata a tutelare l’aspetto estetico ed ornamentale di un prodotto, ossia il suo insieme di linee e forma; possono costituire oggetto di registrazione i disegni che siano nuovi, che abbiano carattere individuale, suscettibili di applicazione industriale e che non siano contrari all’ordine pubblico ed al buon costume.

Circa il requisito della novità, esso consiste nel fatto che nessun design identico deve essere stato mai divulgato o registrato alla data del deposito della domanda di registrazione; per appurare ciò è quindi molto utile la banca dati di cui al presente articolo.

Il requisito della individualità indica invece che quel determinato design deve suscitare nell’utilizzatore informato un’impressione generale differente da quella suscitata da qualsiasi altro design precedentemente divulgato (ne abbiamo parlato qui).

La registrazione offre al titolare la possibilità di proteggere la sua creazione da eventuali imitazioni e di sfruttare in esclusiva il suo disegno o modello. La registrazione del disegno o del modello ha una durata quinquennale a decorrere dalla data di deposito della domanda.

Il titolare del disegno o modello può prorogarne la durata ogni 5 anni fino ad un massimo di 25 anni sempre avendo come riferimento la data di deposito della domanda di registrazione.
Per accedere direttamente alla banca dati cliccare
qui.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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chiariamo il significato di marchio internazionale

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marchio internazionaleÈ opportuno chiarire che un marchio internazionale NON significa che vale in tutti i Paesi del mondo, bensì che è possibile scegliere in quali Paesi extra-UE registrare il proprio marchio; quando cioè si registra un marchio internazionale si sceglie in quali Paesi farlo valere. Non esiste pertanto un costo standard per questo tipo di marchio, bensì il costo varia in funzione dei Paesi scelti.

Il costo di un marchio internazionale dipende quindi da quali e quanti Paesi vengono designati poiché, come è facile intuire, le tasse variano da Paese a Paese. L’agevolazione di una registrazione come marchio internazionale sta nel fatto che invece di fare tanti depositi quanti sono i Paesi d’interesse è sufficiente un unico deposito per essere protetti nei Paesi designati.

Prima di effettuare la registrazione di un marchio internazionale, bisogna comunque obbligatoriamente:

  1. essere titolari di un marchio registrato (oppure averne presentato la domanda) a livello nazionale o comunitario, identico a quello che si intende depositare come internazionale;

  2. essere titolare di uno stabilimento industriale o commerciale presente sul territorio di uno Stato membro dell’Accordo di Madrid oppure essere in possesso della cittadinanza o avere il domicilio in uno di questi Stati.

Analizziamo il primo punto: dopo l’operazione di registrazione di un marchio nazionale o comunitario, il titolare potrà estenderlo a livello internazionale entro 6 mesi rivendicando la priorità, il che permette di far retroagire gli effetti del deposito internazionale alla data del deposito nazionale (o comunitario). Se lo si estende dopo i 6 mesi esso avrà efficacia da quella specifica data di deposito e non si avrà alcun effetto retroattivo.

(altro…)

Informazioni Online sui brevetti internazionali

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wipo-world property

E’ online il nuovo servizio WIPO PATENTSCOPE ®, lanciato dalla WIPO-OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) per facilitare l’accesso alle informazioni sui brevetti depositati in tutto il mondo.

Il nuovo strumento WIPO PATENTSCOPE ® – che ospita attualmente più di 1,6 milioni di domande di brevetto internazionale – è stato esteso ai dati provenienti da altri otto uffici brevetti: African Regional Intellectual Property Organization (ARIPO), Cuba, Israele, Repubblica di Corea, Messico, Singapore, Sud Africa e Vietnam. L’obiettivo perseguito da WIPO è quello di implementare la piattaforma di ricerca attraverso accordi con altri uffici brevetti in tutto il mondo.

Clicca qui per accedere alla piattaforma di ricerca brevetti WIPO PATENTSCOPE.

Fonte: WIPO – World Intellectual Property Organization

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wipo-ompi-proprietà intellettuale

L’ufficio dell’ OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) oppure WIPO nella dizione anglosassone, ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati internazionali in materia di proprietà intellettuale. WIPO sovrintende quindi alle procedure di registrazione internazionale di marchi, brevetti e design, offrendo altresì l’opportunità di depositare le domande telematicamente.

Il marchio internazionale è regolamentato da due normative: Accordo di Madrid e Protocollo di Madrid; ci sono Stati che aderiscono solo all’Accordo e Stati che aderiscono solo al Protocollo, mentre altri Stati, tra cui l’Italia, aderiscono ad entrambi. È importante sottolineare che prima di procedere al deposito di una domanda di marchio internazionale, è necessario aver prima depositato un identico marchio nazionale.

Da ciò deriva la principale differenza tra i due trattati: nel caso in cui il Paese designato per la registrazione del marchio internazionale adotti il solo Accordo di Madrid, allora il marchio nazionale preventivamente depositato dev’essere già registrato.

Viceversa, nel caso in cui il Paese designato adotti il Protocollo di Madrid, allora la domanda di marchio internazionale si può fare anche sulla base di una semplice domanda nazionale. Il marchio nazionale preventivamente depositato, può essere ancora allo stato di domanda. Altra differenza è che secondo l’Accordo la procedura deve essere seguita in lingua francese, mentre secondo il Protocollo, o Accordo e Protocollo insieme, può essere trattata sia in francese che in inglese.

Ing. N. Marzulli

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Brevetto Internazionale: caratteristiche generali

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brevetto-internazionale-china

Un brevetto cinese

La WIPO (World Intellectual Property Organization) anche nota come OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati in materia di Proprietà Industriale, tra i quali il Patent Cooperation Treaty (PCT).

Il Brevetto Internazionale, che spesso si limita alla dizione PCT, consente di estendere il brevetto praticamente in tutto il mondo con una domanda inizialmente unitaria. Ciò significa, analogamente al Brevetto Europeo, che la domanda di Brevetto Internazionale PCT è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati designati in sede di domanda. La domanda di Brevetto Internazionale, invece che alla WIPO, può anche essere presentata presso la sede dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise 19 a Roma.

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