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Come brevettare all’estero

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AGGIORNATO IL 03/06/2024

brevetto AfricanoAbbiamo già diffusamente trattato il Brevetto Internazionale PCT in questo articolo (Come registrare un Brevetto Internazionale) ed in quest’altro (Il Brevetto Internazionale PCT); approfondiamo ora le alternative al PCT per la registrazione di un Brevetto all’estero.

Esistono tre modalità principali per proteggere un’invenzione all’estero:

  1. Il percorso nazionale: è possibile depositare una domanda di brevetto direttamente presso l’Ufficio brevetti nazionale di ogni Paese di interesse; in tal caso la domanda di brevetto dovrà essere redatta nella lingua prevista in quel Paese e dovranno essere pagate le relative tasse nella valuta nazionale. Questo percorso può essere molto scomodo, soprattutto nel caso in cui il numero di Paesi sia ampio.
  2. Il percorso regionale: quando i Paesi di interesse sono tutti membri di un sistema regionale di brevetti (ad esempio la Comunità Europea), è possibile depositare un’unica domanda che abbia effetto su tutti (o solo alcuni) dei Paesi facenti parte di quel sistema regionale.
  3. Il percorso internazionale: se si intende proteggere un’invenzione in un certo numero di Paesi membri del Trattato di Cooperazione sui Brevetti (PCT – Patent Cooperation Treaty), è comodo ricorrere alla domanda internazionale (PCT) di brevetto. L’Italia è membro del PCT e quindi i soggetti in essa residenti, possono far ricorso al brevetto internazionale PCT (sottolineiamo che per poter procedere col PCT è obbligatorio essere residenti in uno degli Stati contraenti del PCT ed averne la nazionalità).
    Ricordiamo che i richiedenti PCT ricevono informazioni utili circa la potenziale brevettabilità della loro invenzione mediante un Rapporto di Ricerca Internazionale; questo documento permette ai richiedenti PCT di prendere una ponderata decisione sul se e sul quando ottenere la protezione brevettuale.
    Il Rapporto di Ricerca Internazionale contiene un elenco di documenti sullo stato dell’arte, provenienti da tutto il mondo, che sono stati identificati come collegati con l’invenzione. Il parere scritto dell’Autorità di Ricerca Internazionale analizza la potenziale brevettabilità, alla luce dei risultati contenuti in tale Rapporto di Ricerca Internazionale.
    Una sola domanda PCT, in una sola lingua ed a fronte del pagamento di un unico gruppo di imposte, ha dunque efficacia legale in tutti i Paesi membri PCT. Questo sistema riduce in modo significativo i costi iniziali della procedura, evitando che siano presentate singole domande per ogni Ufficio brevetti.

La procedura per il deposito di un brevetto internazionale PCT è alquanto complessa e si sconsiglia il “fai da te”; tuttavia chi volesse procedere autonomamente trova dettagliate istruzioni in questi documento.

Vedi anche:

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Brevetto Internazionale: caratteristiche generali

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brevetto-internazionale-china

Un brevetto cinese

La WIPO (World Intellectual Property Organization) anche nota come OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati in materia di Proprietà Industriale, tra i quali il Patent Cooperation Treaty (PCT).

Il Brevetto Internazionale, che spesso si limita alla dizione PCT, consente di estendere il brevetto praticamente in tutto il mondo con una domanda inizialmente unitaria. Ciò significa, analogamente al Brevetto Europeo, che la domanda di Brevetto Internazionale PCT è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati designati in sede di domanda. La domanda di Brevetto Internazionale, invece che alla WIPO, può anche essere presentata presso la sede dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise 19 a Roma.

(altro…)

Come e dove proteggere un’invenzione

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AGGIORNATO IL 07/07/2025

Un’invenzione può ricevere protezione secondo differenti modalità:

  1. Può essere, innanzitutto, depositata domanda di brevetto nazionale presso qualsiasi Camera di Commercio (inprotezione invenzione forma cartacea o in forma telematica) oppure presso l’UIBM (direttamente o tramite servizio postale) al fine di ottenere un brevetto italiano (vale a dire un brevetto che avrà efficacia solo in Italia). L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. Può essere depositata domanda di brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto europeo (vale a dire un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato in forma cartacea presso la Camera di Commercio di Roma, delegata allo svolgimento di tale funzione. Il deposito può avvenire anche in forma telematica.
  3. Può essere, infine, depositata domanda di brevetto secondo il Patent Cooperation Treaty (PCT) presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT di WIPO al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.).

In tutti i casi è importante sapere che affinchè si possa procedere con il deposito di una domanda di brevetto, un’invenzione deve possedere tre importanti ed imprescindibili requisiti (ne abbiamo parlato qui).

Vedi anche:

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