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Assistenza sui brevetti

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I Centri di Informazione PIP (Patent Information Point) e PATLIB (Patent Library) sono nati in tutta Europa con l’intento di fornire assistenza pratica alle imprese, ai ricercatori, agli inventori privati e agli studenti, ma anche diffondere il più possibile l’informazione brevettuale e offrire servizi di primo ausilio all’utenza.

I Centri di Informazione PIP (Patent Information Point) e PATLIB (Patent Library) sono accreditati presso ciascun Ufficio nazionale dei brevetti in grado di prestare assistenza specialistica in materia brevettuale ed altri servizi che possono estendersi ai marchi, disegni e modelli ed altri diritti di proprietà industriale.

In Italia esistono 42 Centri che si integrano nella più ampia rete europea, composta da oltre 300 Centri, coordinata dall’Ufficio europeo dei brevetti (EPO). Vediamo nel dettaglio le differenze tra i due centri:

  • I Centri PIP prestano servizi di informazione in materia brevettuale, oltre che in altri ambiti connessi, tra cui l’assistenza per l’acquisizione, il mantenimento, il trasferimento e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  • I Centri PATLIB forniscono servizi specialistici di ricerca brevettuale, tra cui il monitoraggio tecnologico e la consulenza strategica, oltre a poter svolgere assistenza pratica su altri diritti di proprietà intellettuale.

Diffusi capillarmente sul territorio nazionale, i Centri PIP e PATLIB rappresentano strumenti fondamentali per attuare le politiche di promozione e tutela della Proprietà Industriale. E’ possibile visualizzare l’elenco dei Centri PATLIB nelle Camere di Commercio cliccando qui.

Fonte: UIBM

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il servizio “l’esperto risponde”

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AGGIORNATO IL 07/02/2022

assistenza telefonica UIBML’UIBM-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha attivato un servizio di assistenza telefonica denominato “L’Esperto risponde” indirizzato all’utenza; si tratta di un numero di call center al quale poter chiamare per fissare un appuntamento su quesiti specifici inerenti la Proprietà Industriale.

Il serviziol’ESPERTO risponde ha l’obiettivo di assistere nella risoluzione di dubbi, difficoltà operative e problematiche legate alla Proprietà Industriale. Il servizio s’inserisce coerentemente nella mission della DG LC-UIBM, volta a facilitare l’accesso al sistema di proprietà industriale, per una maggiore conoscenza e promozione della sua tutela giuridica e della sua valorizzazione economica, sostenendo nel contempo, l’innovazione e la capacità competitiva delle imprese italiane sul mercato interno e internazionale.

L’ Ufficio Italiano Brevetti e Marchi assiste direttamente l’utenza nella risoluzione di dubbi, difficoltà operative e problematiche legate alla Proprietà Industriale. Si ricorda che l’ufficio non può fare consulenza, pertanto il servizio ha lo scopo di fornire informazioni più specifiche e dettagliate relative a casi concreti, ma non di consulenza.

Per usufruire del servizio, è necessario fissare un appuntamento chiamando il Contact Center+39 06 4705 5800, attivo dalle ore 9:00 alle ore 17:00, dal lunedì al venerdì escluso i giorni festivi.

Fonte: UIBM

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le differenze tra le due procedure

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AGGIORNATO IL 17/10/2022

annotazione e trascrizionePuò succedere che un brevetto od un marchio venga venduto o concesso in licenza o che possa essere trasmesso in eredità. Può anche sopraggiungere un cambiamento nell’indirizzo o nella denominazione sociale della società intestataria.

I dati (titolare, eventuale licenziatario, indirizzo ecc.) relativi ad un titolo di proprietà industriale (brevetto, marchio ecc.), sono annotati in un Registro tenuto presso l’UIBM; le modifiche che coinvolgono il Registro, devono essere comunicate dal richiedente mediante le procedure di annotazione o trascrizione; vediamo in dettaglio le differenze tra le due procedure.

Cominciamo col dire che per il deposito delle istanze di annotazione o trascrizione, è possibile recarsi personalmente (o mediante nomina di un rappresentante) alla Camera di Commercio. L’addetto allo sportello rilascerà copia del verbale di deposito dove sarà specificata la data del deposito ed il numero identificativo in ordine cronologico. In dettaglio:

l’annotazione si verifica in presenza di variazioni anagrafiche del soggetto che ha depositato il marchio o il brevetto. In particolare si ha annotazione nei casi di:

  • cambiamento di indirizzo, domicilio o sede legale dell’intestatario;
  • variazione del nome, denominazione o forma giuridica del titolare;
  • ritiro della domanda o rinuncia a diritto di proprietà industriale o limitazioni per classi;
  • rivendicazioni per quanto riguarda i brevetti.

Nel caso in cui si verifichi una delle ipotesi sopraelencate senza cambiamento del titolare, quest’ultimo (o il suo mandatario) andrà alla Camera di Commercio dove ha depositato il marchio o il brevetto e compilerà un modello di domanda per annotazione dove riporterà i suoi estremi e la variazione che desidera apportare.

Infine, si procede con una istanza di annotazione anche nell’ipotesi in cui si affida o si modifica il compito di rappresentanza ad un soggetto (assunzione di mandato).

La trascrizione invece è una forma di pubblicità che si verifica quando sul titolo di proprietà industriale c’è stato un trasferimento o una cessione della titolarità del diritto, in modo da renderlo opponibile a terzi. La trascrizione avviene nei seguenti casi:

  • cessione del marchio, brevetto, disegno o modello o concessione licenze;
  • cessione o conferimento di ramo d’azienda o d’azienda;
  • fusione, scissione o divisioni societarie;
  • costituzione usufrutto o costituzione/estinzione diritto di garanzia (pegno o ipoteca);
  • licenze;
  • donazione;
  • pignoramento, sequestro, espropriazione;
  • successione.

La procedura non cambia; anche in questo caso sarà necessaria la compilazione del modulo di domanda (questa volta per trascrizione) presso la Camera di Commercio con l’indicazione della variazione della titolarità.

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quando eventualmente intervenire per modificare una domanda di brevetto

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AGGIORNATO IL 10/01/2022

iter brevettoQuando è possibile modificare una domanda di brevetto al fine di ottenerne la concessione? Ripercorriamo l’iter di una domanda di brevetto al fine di evidenziare i momenti in cui è possibile intervenire.

Dopo aver depositato una domanda di brevetto presso una Camera di Commercio, l’addetto preposto alla ricezione assegnerà alla domanda un numero progressivo ed una data di deposito. Subito dopo, la domanda corredata dagli allegati verrà inoltrata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) il quale la trasmetterà all’Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) con la richiesta per la ricerca di anteriorità. Al termine di quest’ultima, l’esaminatore dell’EPO redigerà un rapporto di ricerca e lo ritrasmetterà entro 9 mesi all’UIBM che provvederà ad inoltrarlo al richiedente insieme all’opinione sulla brevettabilità.

Dopo la ricezione del rapporto di ricerca e prima della scadenza del termine di 18 mesi dalla data della domanda del richiedente (periodo di segretezza), quest’ultimo può inviare all’UIBM una stesura modificata della descrizione, delle rivendicazioni e dei disegni, oppure argomentazioni sul rapporto di ricerca e precisazioni sull’ammissibilità e conformità delle rivendicazioni od infine una richiesta di presentazione di una o più domande divisionali.

Il periodo di segretezza garantisce al titolare la totale inaccessibilità da parte di chiunque al fascicolo contenente descrizione, disegni, foto etc. Tale periodo nasce con l’intento di concedere un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza; è infatti subito evidente che in questo modo si costringono gli antagonisti a rimandare un’eventuale produzione solo dopo che il prodotto coperto da brevetto venga reso accessibile al pubblico (ne abbiamo parlato qui).

Al termine del periodo di segretezza, il brevetto viene pubblicato e diventa quindi interamente visibile; dopo la fase di pubblicazione della domanda, l’UIBM esamina il rapporto di ricerca dell’EPO e la domanda del richiedente con la relativa documentazione, oltre alle eventuali modifiche apportate dopo il rapporto di ricerca.

A questo punto, in caso di parere negativo, prima di rigettare totalmente o parzialmente la domanda, l’UIBM può anche ritenere di assegnare al richiedente un termine di due mesi per la formulazione di osservazioni oppure decidere di sottoporlo a quesiti a cui l’interessato dovrà rispondere entro un termine prestabilito. Scaduto il termine, il brevetto verrà concesso o rifiutato ed in quest’ultimo caso verrà adeguatamente motivato.

Può succedere anche che ci siano delle domande di brevetto che risultano visibilmente sprovviste dei requisiti di validità; in questo caso l’UIBM salterà il passaggio di invio all’EPO ed il rifiuto, sempre motivato, verrà inviato al richiedente. Inoltre, Se la domanda di brevetto viene respinta totalmente o parzialmente, avverso il provvedimento dell’UIBM è possibile procedere con ricorso alla Commissione dei ricorsi entro il termine perentorio di 60 gg dalla data di ricezione della comunicazione del provvedimento.

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500mila euro per giovani imprese innovative

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fondo creativitàLa camera di Commercio di Roma e la Provincia di Roma hanno confermato per il terzo anno consecutivo il cosiddetto “Fondo Creatività”, che nasce per dare slancio alla creatività ed alla nascita di giovani imprese innovative. Il finanziamento complessivamente stanziato ammonta a 500 mila euro, e servirà, da un lato a sostenere le giovani imprese creative già esistenti, e dall’altro a contribuire alla nascita di nuove imprese creative.
Riportiamo questa notizia soprattutto perchè il Fondo è destinato a progetti di impresa innovativi e creativi, ossia premia i progetti che, ad esempio ma non esclusivamente, si basano su brevetti (produzione e/o commercializzazione) acquisiti direttamente o su licenza; il modello di domanda di partecipazione, prevede infatti diversi quesiti, tra i quali ci sono anche quelli relativi all’eventuale possesso di diritti di Proprietà Intellettuale (brevetti ma non solo), nonchè quelli relativi al grado di innovazione introdotto dal prodotto/servizio oggetto dell’impresa.
Il Fondo si prefigge quindi di supportare la costituzione e l’avviamento di piccole e medie imprese ad elevato contenuto innovativo, nonchè di intervenire a favore di imprese giovani, ossia costituite da meno di 24 mesi, caratterizzate sempre da elevato contenuto innovativo.

I settori ai quali tali progetti devono riferirsi sono:
Architettura;
Arte;
Artigianato artistico;
Disegno industriale;
Moda;
Pubblicità e comunicazione;
Fotografia;
Editoria;
Industria dello spettacolo;
Audiovisivo.

Il termine di scadenza della presentazione della domanda è il 29 Febbraio 2012.

Ing. N. Marzulli

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