Tag Archives: brevetto nazionale

significato e regole

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AGGIORNATO IL 12/07/2021

Quando si deposita una domanda di marchio, disegno o brevetto, a livello comunitario o internazionale (extra UE) viene sempre chiesto se si desidera rivendicare una priorità: spieghiamone il significato e vediamo quali sono le regole per poterlo fare.

Rivendicare una priorità significa sostanzialmente far retroagire la data di deposito comunitaria/internazionale del marchio/disegno/brevetto a quella di un precedente ed identico deposito nazionale. Facciamo un esempio: un mese fa si è depositato un marchio nazionale ed oggi si deposita una domanda di marchio comunitario: ebbene, nella domanda di marchio comunitario si può rivendicare la priorità, ossia indicare gli estremi del deposito nazionale del mese precedente.

Così facendo, la data della domanda di marchio comunitario diventerà la stessa del deposito nazionale precedente. Il vantaggio è evidente e si manifesta soprattutto nei casi di contraffazione. Anche in questo caso facciamo un esempio per chiarire il vantaggio che deriva dal rivendicare una priorità. Supponiamo di aver depositato un marchio nazionale e di averlo poi mostrato in occasione di un evento fieristico. Supponiamo ora che un concorrente in malafede lo copi e lo registri a livello comunitario: la sua data di deposito sarà quella di presentazione della domanda mentre se lo estendiamo anche noi a livello comunitario possiamo rivendicare la priorità e far retroagire la data del deposito comunitario a quella nazionale.

Così facendo, ci si ritrova con un marchio comunitario uguale ed anteriore a quello del concorrente e si può agire contro di esso per contraffazione. Ad esempio per un marchio la legge dice che è possibile agire per contraffazione anche se trattasi di un marchio simile per il medesimo settore merceologico in base alla Classificazione di Nizza (ne abbiamo parlato qui).

Ci sono però delle regole da rispettare per poter rivendicare una priorità: la prima e più importante riguarda il tempo massimo che si ha a disposizione per rivendicare una priorità. A partire dalla data del deposito nazionale, si può rivendicare una priorità solo se si estende a livello comunitario/internazionale entro il tempo massimo di:

  • brevetto – 12 mesi
  • disegno – 6 mesi
  • marchio – 6 mesi

Due altri importanti requisiti sono:

  1. i due marchi/disegni/brevetti nazionale e comunitario/internazionale devono essere uguali;
  2. il titolare deve essere lo stesso.

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AGGIORNATO IL 02/09/2024

dove registrare un brevettoQuando si realizza un’invenzione e la si vuole brevettare, si deve anzitutto decidere in che ambito geografico farlo, ossia dove far valere il proprio brevetto e, quindi, dove poter godere dell’uso esclusivo; queste sono le 3 possibilità:

  1. brevetto nazionale per invenzione industriale o per modello di utilità; si può procedere per il tramite di uno studio brevetti (consigliato) oppure autonomamente depositando relazione, rivendicazioni, disegni, attestati di versamento e domanda, presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure direttamente presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Quest’ultimo è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato presso la Camera di Commercio di Roma oppure direttamente presso le sedi dell’EPO a Monaco, l’Aia o Berlino.
  3. brevetto internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty); il fine è quello di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). La domanda va presentata presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT della WIPO (detta anche OMPI in italiano, ossia Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.).

Ricordiamo che non sono brevettabili le semplici intuizioni oppure le semplici idee prive di qualsiasi attuazione concreta; la legge chiarisce inoltre che  un’invenzione, per essere tale, deve essere dotata di novità, originalità ed industrialità (ne abbiamo parlato qui).

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Il Brevetto nazionale per invenzione industriale

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AGGIORNATO IL 29/12/2025

registrazione_brevetto_nazionalePer procedere al deposito di una domanda di brevetto per invenzione industriale, non è necessario realizzare un prototipo ma è sufficiente redigere la descrizione del trovato, le rivendicazioni ed i disegni. La domanda può essere presentata presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure inviata direttamente all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Via Delle Quattro Fontane, 22 – 00184 Roma, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

La registrazione del brevetto da parte dell’UIBM avviene, di norma, dopo qualche anno; tuttavia i suoi effetti retroagiscono alla data di deposito della domanda. L’invenzione è comunque difendibile sin dal momento del deposito della domanda, anche se non è ancora tecnicamente brevettata; questo significa che si può comunque agire contro un contraffattore sulla base della sola domanda di brevetto. Vediamo come procedere…

Procedura di registrazione per brevetti nazionali

I documenti da produrre sono i seguenti:

  1. N° 1 (originale) + 3 copie del modulo domanda (Modulistica).
    Il Modulo A deve essere accompagnato dai seguenti allegati:
  2. » un riassunto senza disegni (n° 1 copia);
    » la descrizione vera e propria (n° 1 copia);
    » le rivendicazioni (n° 1 copia);
    » Disegno/i dell’invenzione (n° 1 copia);
    » Versione in lingua inglese delle rivendicazioni (opzionale) (n° 1 copia); se non allegata si devono corrispondere i diritti (elenco tasse);
    » Versione in lingua inglese del riassunto e della descrizione (opzionali) (n° 1 copia);
    » Ricevuta del pagamento dei diritti all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, da effettuarsi tramite F24, per gli importi previsti (elenco tasse);;
    » Ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria alla CCIAA presso cui si effettua il deposito;
    » Designazione dell’inventore; (eventuale)
    » Documento di priorità; (eventuale)

Si ricorda che affinché un brevetto sia realmente efficace e quindi facilmente difendibile nonché concedibile in licenza, è di fondamentale importanza l’individuazione, in fase di redazione del brevetto, degli aspetti da rivendicare: ciò significa che non è sufficiente descrivere dettagliatamente l’oggetto da un punto di vista tecnico, bensì occorre anche individuare e descrivere efficacemente le parti da rivendicare. Un brevetto ben descritto ma mal rivendicato, può risultare piuttosto debole in caso di plagio, e quindi difficilmente difendibile. Inoltre la valorizzazione del brevetto in un’eventuale concessione di licenza, può risentire negativamente della debolezza formale.

Una volta depositata la domanda di brevetto, quest’ultimo va poi mantenuto in vita pagando le tasse annuali, che in Italia sono dovute dal quinto anno dalla data di deposito in poi, con scadenze precise (entro l’ultimo giorno del mese anniversario del deposito) per evitare la scadenza.

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Come e dove proteggere un’invenzione

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AGGIORNATO IL 07/07/2025

Un’invenzione può ricevere protezione secondo differenti modalità:

  1. Può essere, innanzitutto, depositata domanda di brevetto nazionale presso qualsiasi Camera di Commercio (inprotezione invenzione forma cartacea o in forma telematica) oppure presso l’UIBM (direttamente o tramite servizio postale) al fine di ottenere un brevetto italiano (vale a dire un brevetto che avrà efficacia solo in Italia). L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. Può essere depositata domanda di brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto europeo (vale a dire un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato in forma cartacea presso la Camera di Commercio di Roma, delegata allo svolgimento di tale funzione. Il deposito può avvenire anche in forma telematica.
  3. Può essere, infine, depositata domanda di brevetto secondo il Patent Cooperation Treaty (PCT) presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT di WIPO al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.).

In tutti i casi è importante sapere che affinchè si possa procedere con il deposito di una domanda di brevetto, un’invenzione deve possedere tre importanti ed imprescindibili requisiti (ne abbiamo parlato qui).

Vedi anche:

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