Tag Archives: brevetto internazionale

Bando Innodriver

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La Regione Lombardia ha indetto un bando in favore della crescita e occupazione diretto a sostenere attraverso contributi a fondo perduto, le micro, piccole e medie imprese nell’acquisizione e sviluppo di servizi avanzati di innovazione tecnologica e nei processi di brevettazione.

La finalità del bando è quella di sostenere i processi volti all’ottenimento di brevetti e modelli sia europei che internazionali. Il Bando ha una dotazione finanziaria complessiva di Euro 11.000.000,00 (undicimilioni/00) e si articola su tre diverse misure di finanziamento:

  • Misura A (7,4 milioni di euro) – collaborazione tra PMI e centri di ricerca
  • Misura B (600mila euro) – supporto alle proposte che hanno ottenuto il «Seal of Excellence» nella fase 1 «strumento per le PMI» di Horizon 2020
  • Misura C (3 milioni di euro) – supporto ai processi di brevettazione

Quest’ultima misura finanzia la domanda di uno o più brevetti europei, brevetti europei unitari (con effetto unitario giuridicamente valido e protetto in tutti i Paesi UE) e internazionali relativi a un’invenzione industriale, un modello di utilità, un disegno o un modello ornamentale, una nuova varietà vegetale, una topografia di semiconduttori, che abbiano ricadute in una o più delle aree di specializzazione della S3 regionale. I progetti e gli interventi devono essere realizzati nell’ambito del territorio lombardo.

Soggetti beneficiari:
Possono presentare domanda di partecipazione al presente bando le micro, piccole e medie imprese che, al momento della presentazione della domanda e sino alla data di erogazione del contributo, siano regolarmente attive, costituite e iscritte al Registro delle imprese con sede operativa attiva in un comune di una provincia lombarda.

Per la misura C è possibile presentare la domanda a partire dal 20 luglio 2017 direttamente dal sito www.siage.regione.lombardia.it

Per ricevere informazioni e chiarimenti sui contenuti del bando è possibile scrivere una e-mail a: bandor&i@regione.lombardia.it indicando nell’oggetto “bando innodriver s3 – edizione 2017 – misure A, B e C”.

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significato e regole

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AGGIORNATO IL 12/07/2021

Quando si deposita una domanda di marchio, disegno o brevetto, a livello comunitario o internazionale (extra UE) viene sempre chiesto se si desidera rivendicare una priorità: spieghiamone il significato e vediamo quali sono le regole per poterlo fare.

Rivendicare una priorità significa sostanzialmente far retroagire la data di deposito comunitaria/internazionale del marchio/disegno/brevetto a quella di un precedente ed identico deposito nazionale. Facciamo un esempio: un mese fa si è depositato un marchio nazionale ed oggi si deposita una domanda di marchio comunitario: ebbene, nella domanda di marchio comunitario si può rivendicare la priorità, ossia indicare gli estremi del deposito nazionale del mese precedente.

Così facendo, la data della domanda di marchio comunitario diventerà la stessa del deposito nazionale precedente. Il vantaggio è evidente e si manifesta soprattutto nei casi di contraffazione. Anche in questo caso facciamo un esempio per chiarire il vantaggio che deriva dal rivendicare una priorità. Supponiamo di aver depositato un marchio nazionale e di averlo poi mostrato in occasione di un evento fieristico. Supponiamo ora che un concorrente in malafede lo copi e lo registri a livello comunitario: la sua data di deposito sarà quella di presentazione della domanda mentre se lo estendiamo anche noi a livello comunitario possiamo rivendicare la priorità e far retroagire la data del deposito comunitario a quella nazionale.

Così facendo, ci si ritrova con un marchio comunitario uguale ed anteriore a quello del concorrente e si può agire contro di esso per contraffazione. Ad esempio per un marchio la legge dice che è possibile agire per contraffazione anche se trattasi di un marchio simile per il medesimo settore merceologico in base alla Classificazione di Nizza (ne abbiamo parlato qui).

Ci sono però delle regole da rispettare per poter rivendicare una priorità: la prima e più importante riguarda il tempo massimo che si ha a disposizione per rivendicare una priorità. A partire dalla data del deposito nazionale, si può rivendicare una priorità solo se si estende a livello comunitario/internazionale entro il tempo massimo di:

  • brevetto – 12 mesi
  • disegno – 6 mesi
  • marchio – 6 mesi

Due altri importanti requisiti sono:

  1. i due marchi/disegni/brevetti nazionale e comunitario/internazionale devono essere uguali;
  2. il titolare deve essere lo stesso.

Vedi anche:

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AGGIORNATO IL 02/09/2024

dove registrare un brevettoQuando si realizza un’invenzione e la si vuole brevettare, si deve anzitutto decidere in che ambito geografico farlo, ossia dove far valere il proprio brevetto e, quindi, dove poter godere dell’uso esclusivo; queste sono le 3 possibilità:

  1. brevetto nazionale per invenzione industriale o per modello di utilità; si può procedere per il tramite di uno studio brevetti (consigliato) oppure autonomamente depositando relazione, rivendicazioni, disegni, attestati di versamento e domanda, presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure direttamente presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Quest’ultimo è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato presso la Camera di Commercio di Roma oppure direttamente presso le sedi dell’EPO a Monaco, l’Aia o Berlino.
  3. brevetto internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty); il fine è quello di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). La domanda va presentata presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT della WIPO (detta anche OMPI in italiano, ossia Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.).

Ricordiamo che non sono brevettabili le semplici intuizioni oppure le semplici idee prive di qualsiasi attuazione concreta; la legge chiarisce inoltre che  un’invenzione, per essere tale, deve essere dotata di novità, originalità ed industrialità (ne abbiamo parlato qui).

Vedi anche:

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tutelarsi è necessario perchè i Cinesi non sono stupidi

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AGGIORNATO IL 23/09/2024

avviamento commerciale in cinesePartiamo dall’ipotesi che vogliate ritagliarvi una  piccola fetta di quell’immenso mercato che è la Cina e che quindi stiate muovendo i primi passi; la prima cosa che dovete avere molto bene in mente è che i Cinesi sono molto “svegli” e prontissimi (oltre che rapidissimi) ad  approfittare di ogni spiraglio di azione che gli viene lasciato.

Non siate quindi sprovveduti e non fate l’errore di pensare che la Cina sia ancora quel Paese arretrato di qualche decennio fa. Una decina di anni fa la Cina è entrata a far  parte dell’OMC (è entrata cioè nel mercato globale) e da allora non solo ha avuto una progressione economica straordinaria, ma le sue aziende hanno anche capito benissimo come muoversi abilmente nel mercato globale per sopperire alla loro mancanza di “avviamento”.

Questo ritengo sia uno degli aspetti su cui porre maggiore attenzione, ovvero il fatto che le aziende Cinesi hanno spesso bisogno di quell’avviamento commerciale che gli manca. Per chiarire facciamo un esempio: un’azienda Italiana arriva a disporre di un marchio con delle credenziali (notorietà, fama di affidabilità, serietà ecc.) dopo anni di attività ed investimenti, creando quell’avviamento che invece manca attualmente alla stragrande maggioranza di aziende Cinesi.

Ecco quindi il motivo principale per cui un’azienda Cinese cercherà di impadronirsi del vostro marchio, o  brevetto, o altro titolo di Proprietà Intellettuale: poter disporre di un avviamento commerciale che non ha, per potersi espandere ed aggredire il mercato. Essa quindi sfrutterà qualsiasi opportunità a sua disposizione, a meno che non siete attenti e non adottiate degli accorgimenti, o meglio ancora una strategia preventiva.

Il PRIMO passo da compiere, prima ancora di pensare a come meglio muoversi, è quello di tutelarsi registrando il proprio marchio, brevetto, design, anche in Cina; l’Ing. Giovanni de Sanctis, ex-direttore dell’IPR Desk di Pechino, lo sportello a disposizione delle imprese Italiane per la tutela dei marchi (oggi purtroppo non più operativo), fornisce qualche dato: su più di un centinaio di aziende monitorate, solo il 15% aveva preso una qualche precauzione.

Le ragioni di ciò vanno ricercate principalmente in

  1. una immagine antiquata della Cina
  2. una scarsa conoscenza del contesto legislativo cinese
  3. una limitata fiducia verso l’attuazione delle norme

Del punto 1 si è già accennato: la Cina è oggi un Paese in rapidissima evoluzione e con una strategia di crescita ben definita e supportata dalle istituzioni. Circa il punto 2, si tenga presente che la Cina possiede ormai una normativa all’avanguardia ed in continuo aggiornamento. Riguardo infine il punto 3, si fa notare che l’applicazione delle norme nei tribunali delle grandi città è efficace.

Prendendo atto di tutto ciò, è doveroso muoversi pensando ai Cinesi non come un popolo di sprovveduti ed arretrati, bensì come un esercito di agguerritissime e spregiudicate aziende pronte ad appropriarsi di tutto quanto possibile e funzionale al raggiungimento dei propri obbiettivi. Se per esempio un’azienda si affaccia ad una fiera senza disporre di un marchio registrato in Cina, non è raro il caso di un’azienda locale che copia il marchio e lo registra in Cina a suo nome.

Si può quindi verificare il paradosso che un’azienda Cinese che espone ad una fiera locale ed ha registrato il vostro stesso marchio in Cina, può impedirvi di partecipare all’evento perché i contraffattori in questo caso siete voi!

E’ opportuno quindi tutelarsi e procedere con la registrazione del Vostro marchio anche in Cina. Attraverso la nostra comoda piattaforma online, è possibile procedere con l’acquisto del servizio di registrazione di un marchio nazionale o comunitario propedeutico alla registrazione di un marchio internazionale (cliccare qui).

Vedi anche:

Ing. N. Marzulli
si ringrazia

Ing. G. de Sanctis
Ministero dello Sviluppo Economico
Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione
Direzione Generale Lotta alla Contraffazione
Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

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Contributi alle PMI per brevettazioni internazionali

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contributi brevetti LombardiaUn nuovo bando della Regione Lombardia destinato alle PMI, prevede contributi a fondo perduto per brevetti e design internazionali; l’Accordo di programma è finalizzato allo sviluppo economico del sistema lombardo, ed intende favorire i processi di innovazione delle micro, piccole e medie imprese lombarde. Domande on line a partire dall’11 settembre 2012.

TIPOLOGIA: Agevolazioni
SCADENZA: Temporale
DATA DI PUBBLICAZIONE: 10-08-2012
DATA CHIUSURA: 28-02-2013

Risorse
La dotazione finanziaria ammonta a 1,5 milioni di euro per la misura di sostegno ai processi di brevettazione.

Ambiti di intervento
Il bando finanzia diverse misure, tra le quali:
• Misura E – sostegno ai processi di brevettazione

Ogni impresa può richiedere un solo contributo nell’ambito della misura E.

Importo del contributo
L’agevolazione consiste:
• per la misura E in un contributo alle spese sostenute per l’acquisizione di uno o più brevetti/modelli europei/internazionali

Contributo massimo Investimento minimo Note
6.000 euro Doppio del contributo Per una domanda di brevetto
12.000 euro idem Per due o più domande di brevetto

Soggetti beneficiari
I beneficiari sono le imprese lombarde che, al momento della presentazione della domanda, rientrano nella definizione di micro, piccola e media impresa (MPMI) e sono in possesso dei seguenti requisiti:
• essere micro, piccola o media impresa con riferimento alla Raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003 (GUUE L 124 del 20 maggio 2003) recepita con Decreto Ministeriale del 18 maggio 2005 (GURI n. 238 del 18 ottobre 2005): sono comunque escluse le società semplici che non svolgono attività commerciale;
• essere iscritte e attive al Registro Imprese della Camera di Commercio lombarda territorialmente competente;
• avere sede legale e/o sede operativa in una provincia lombarda;
• essere in regola con il pagamento del Diritto Camerale Annuale;
• non trovarsi in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (GUUE C 244 del 1° ottobre 2004) e, in particolare, non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
• avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni e integrazioni;
• non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea.

Presentazione delle domande
Per il contributo sulla Misura E le domande dovranno essere presentate obbligatoriamente in forma telematica utilizzando esclusivamente la modulistica disponibile sul sito web di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/) dalle ore 12.00 di martedì 11 settembre 2012 fino al momento in cui risulteranno esaurite le risorse e, comunque, entro e non oltre le ore 12.00 di giovedì 28 febbraio 2013.

Informazioni
Per la Misura E informazioni ed assistenza potranno essere richieste all’indirizzo di posta elettronica: bando.brevetti@cestec.it.
Informazioni e assistenza relative al sito web di Regione Lombardia dedicato ai finanziamenti alle imprese (https://gefo.servizirl.it/) potranno essere richieste tramite l’indirizzo di posta elettronica: assistenzaweb@regione.lombardia.it, oppure al numero verde 800.131.151, attivo dal lunedì al venerdì, escluso festivi, dalle ore 8:30 alle ore 17:00.

Ulteriori informazioni sul bando sono disponibili all’indirizzo: www.bandimpreselombarde.it

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Come brevettare all’estero

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AGGIORNATO IL 03/06/2024

brevetto AfricanoAbbiamo già diffusamente trattato il Brevetto Internazionale PCT in questo articolo (Come registrare un Brevetto Internazionale) ed in quest’altro (Il Brevetto Internazionale PCT); approfondiamo ora le alternative al PCT per la registrazione di un Brevetto all’estero.

Esistono tre modalità principali per proteggere un’invenzione all’estero:

  1. Il percorso nazionale: è possibile depositare una domanda di brevetto direttamente presso l’Ufficio brevetti nazionale di ogni Paese di interesse; in tal caso la domanda di brevetto dovrà essere redatta nella lingua prevista in quel Paese e dovranno essere pagate le relative tasse nella valuta nazionale. Questo percorso può essere molto scomodo, soprattutto nel caso in cui il numero di Paesi sia ampio.
  2. Il percorso regionale: quando i Paesi di interesse sono tutti membri di un sistema regionale di brevetti (ad esempio la Comunità Europea), è possibile depositare un’unica domanda che abbia effetto su tutti (o solo alcuni) dei Paesi facenti parte di quel sistema regionale.
  3. Il percorso internazionale: se si intende proteggere un’invenzione in un certo numero di Paesi membri del Trattato di Cooperazione sui Brevetti (PCT – Patent Cooperation Treaty), è comodo ricorrere alla domanda internazionale (PCT) di brevetto. L’Italia è membro del PCT e quindi i soggetti in essa residenti, possono far ricorso al brevetto internazionale PCT (sottolineiamo che per poter procedere col PCT è obbligatorio essere residenti in uno degli Stati contraenti del PCT ed averne la nazionalità).
    Ricordiamo che i richiedenti PCT ricevono informazioni utili circa la potenziale brevettabilità della loro invenzione mediante un Rapporto di Ricerca Internazionale; questo documento permette ai richiedenti PCT di prendere una ponderata decisione sul se e sul quando ottenere la protezione brevettuale.
    Il Rapporto di Ricerca Internazionale contiene un elenco di documenti sullo stato dell’arte, provenienti da tutto il mondo, che sono stati identificati come collegati con l’invenzione. Il parere scritto dell’Autorità di Ricerca Internazionale analizza la potenziale brevettabilità, alla luce dei risultati contenuti in tale Rapporto di Ricerca Internazionale.
    Una sola domanda PCT, in una sola lingua ed a fronte del pagamento di un unico gruppo di imposte, ha dunque efficacia legale in tutti i Paesi membri PCT. Questo sistema riduce in modo significativo i costi iniziali della procedura, evitando che siano presentate singole domande per ogni Ufficio brevetti.

La procedura per il deposito di un brevetto internazionale PCT è alquanto complessa e si sconsiglia il “fai da te”; tuttavia chi volesse procedere autonomamente trova dettagliate istruzioni in questi documento.

Vedi anche:

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Il Brevetto PCT

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AGGIORNATO IL 10/06/2024

WIPO-Brevetto InternazionaleIl brevetto internazionale, detto PCT (Patent Cooperation Treaty), consente di ottenere un brevetto valido in più Paesi del mondo con una domanda inizialmente unitaria. Il PCT offre cioè al depositante la possibilità di estendere il suo brevetto a livello internazionale, con un vantaggio in termini di tempo derivante dal fatto che la domanda iniziale è unica.

L’organismo presso il quale si presenta la domanda di brevetto internazionale è la WIPO o, in alternativa, l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise, 19 a Roma. Il procedimento di ottenimento di un brevetto internazionale PCT, si divide in due fasi: la fase internazionale e quella nazionale.
La fase internazionale, è composta da:

  • Deposito di una domanda internazionale presso l’Ufficio Ricevente;
  • Emissione di un Rapporto di Ricerca Internazionale da parte di un Ente appositamente incaricato corredato da un parere sulla brevettabilità del trovato;
  • Pubblicazione della domanda di brevetto con il rapporto di ricerca da parte dell’Organizzazione preposta.

La fase nazionale prevede:

che il richiedente provveda a pagare le tasse prescritte ed a fornire le traduzioni richieste dai singoli Stati designati. Da questo momento in poi il brevetto si scinderà in tanti brevetti nazionali che seguiranno ognuno una propria sorte ed un proprio iter.

L’elenco completo degli stati che possono essere designati in un brevetto internazionale si trova qui.

La procedura per il deposito di un Brevetto Internazionale PCT, è alquanto complessa e sconsiglia il “fai da te”; tuttavia, chi volesse procedere autonomamente trova dettagliate istruzioni in questo documento.

Per meglio guidare l’utente nella comprensione del percorso di internazionalizzazione delle domande di brevetto ai sensi del Trattato PCT, l’UIBM ha disposto una sorta di introduzione al Patent Cooperation Treaty di cui suggeriamo la consultazione insieme alla PCT Applicant’s Guide di WIPO.

Vedi anche:

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Informazioni Online sui brevetti internazionali

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AGGIORNATO IL 15/11/2021

wipo-world property

WIPO PATENTSCOPE ® è un servizio on line, un database messo a disposizione dalla WIPO-OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) per facilitare l’accesso alle informazioni sui brevetti depositati in tutto il mondo.

Utilizzando PATENTSCOPE è possibile cercare 99milioni di documenti brevettuali incluse 4,2 milioni di domande di brevetto internazionale pubblicate (PCT). L’obiettivo perseguito da WIPO è quello di implementare la piattaforma di ricerca attraverso accordi con altri uffici brevetti in tutto il mondo.

Patentiscope di Wipo ha introdotto due novità:

  1. video settimananali di suggerimenti e trucchi che mostrano come utilizzare le funzionalità specifiche della piattaforma al massimo delle loro potenzialità;
  2. un nuovo strumento di ricerca per facilitare la ricerca ed il recupero delle informazioni relative ai brevetti pubblicati di rilevante importanza per gli inventori che sviluppano nuove tecnologie per combattere la pandemia Covid-19.

Difatti, in merito a quest’ultimo punto, il WIPO Covid-19 Search Facility di PatentScope fornirà a scienziati, ingegneri e responsabili delle politiche di sanità pubblica, attori del settore e membri del pubblico in generale, una fonte di informazioni facilmente accessibile per migliorare l’individuazione, la prevenzione ed il trattamento di malattie come il Coronavirus.

Al momento del rilascio, la nuova funzione PATENTSCOPE fornisce decine di query di ricerca appositamente curate da esperti di informazioni sui brevetti che hanno identificato aree tecnologiche rilevanti per il rilevamento, la prevenzione ed il trattamento da Covid-19.

Clicca qui per accedere alla piattaforma di ricerca brevetti WIPO PATENTSCOPE

Clicca qui per accedere alla piattaforma di ricerca dei brevetti per gli inventori che sviluppano nuove tecnologie anti-covid.

Fonte: WIPO – World Intellectual Property Organization

Vedi anche:

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Brevetto Internazionale: caratteristiche generali

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brevetto-internazionale-china

Un brevetto cinese

La WIPO (World Intellectual Property Organization) anche nota come OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati in materia di Proprietà Industriale, tra i quali il Patent Cooperation Treaty (PCT).

Il Brevetto Internazionale, che spesso si limita alla dizione PCT, consente di estendere il brevetto praticamente in tutto il mondo con una domanda inizialmente unitaria. Ciò significa, analogamente al Brevetto Europeo, che la domanda di Brevetto Internazionale PCT è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati designati in sede di domanda. La domanda di Brevetto Internazionale, invece che alla WIPO, può anche essere presentata presso la sede dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise 19 a Roma.

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