Tag Archives: youtube

Conosciamo le novità

_____

La notizia recentemente circolata sui media relativa all’approvazione della riforma sul Copyright, prevede in sostanza nuove disposizioni che tutelano gli autori delle pubblicazioni a mezzo stampa, in modo da poter distribuire equamente i ricavi realizzati dai titolari delle piattaforme internet con gli stessi autori delle informazioni (giornalisti, case editrici, discografiche e cinematografiche etc.).

Viene cioè incentivata la possibilità per gli editori di concludere accordi con le piattaforme commerciali per farsi retribuire i contenuti di proprietà (link tax). La riforma infatti prevede l’opportunità per gli autori del copyright di restringere la diffusione di notizie su siti altrui ed imporre ai titolari dei siti una valutazione preventiva bloccando in maniera automatica l’accesso ai contenuti non autorizzati (upload filter).

Si tratta di una manovra che mira soprattutto ad ostacolare l’attività di potenze del web quali Google o Facebook e che impone specifiche limitazioni attraverso filtri preventivi agli upload e l’obbligo di accordi tra piattaforme ed editori.

Link Tax” (tassa sui link degli autori) e “Upload Filter”(filtri automatici di upload) sono stati i punti focali: gli utenti non verranno più sanzionati per aver scaricato on line materiale protetto da copyright ma sarà tutto a carico delle grandi piattaforme come YouTube o Facebook , i quali saranno obbligati ad impegnarsi al massimo per non rendere disponibili i contenuti privi delle autorizzazioni.

Riassumiamo qui di seguito le principali novità:

  1. Le piattaforme saranno responsabili dei contenuti multimediali e bloccheranno l’accesso a contenuti non autorizzati (upload filter); esclusi solo Meme e Gif;
  2. Gli autori dovranno ricevere una parte dei guadagni ricevuti dalle piattaforme riguardanti il diritto d’autore (link tax)

Adesso si attende il consenso formale del Consiglio dei Ministri UE.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

registra un marchio ONLINE     ----------VIDEO---------- Marchi e Loghi

come procedere

________

AGGIORNATO IL 07/03/2022

Parliamo di una questione interessante per gli utilizzatori di YouTube: come pubblicare un video sul proprio canale YouTube senza violare il diritto d’autore (copyright) della colonna sonora che si intende associare al filmato.

Premesso che la musica è un elemento fondamentale per catturare l’attenzione ed emozionare chi visualizza il video, dobbiamo evidenziare che l’opera musicale che verrà utilizzata come sottofondo del proprio video è tutelata dal diritto d’autore. Ciò significa che se non si richiede la relativa autorizzazione si va a ledere il diritto patrimoniale dell’autore dell’opera. Tra l’altro YouTube fa di più, rimuove dopo poche ore i video pubblicati sprovvisti delle relative autorizzazioni. Pertanto, qual è il modo giusto di operare senza incorrere in sanzioni?

Precisiamo che le autorizzazioni in realtà sono due e dovrebbero essere richieste sia per la “sincronizzazione”, cioè l’abbinamento della musica alle immagini del proprio video (di fatto è come se si stesse creando una nuova opera), che per la diffusione al pubblico. Il primo diritto (diritto di sincronizzazione) solitamente si paga al produttore discografico, mentre per la diffusione la competenza è della SIAE.

Vi diamo però qualche suggerimento per velocizzare il tutto: esistono le Production Music Library dove si possono trovare brani con licenze comprensive di autorizzazioni, sia per la sincronizzazione che per la diffusione, e quindi pronti per essere utilizzati pagando la relativa royalty.

Inoltre esistono anche numerosi siti Web che contengono brani con licenza Creative Commons (i quali possono essere usati liberamente nei propri video) e altri che sono gestiti direttamente dalla SIAE e dallo stesso Youtube. Qui di seguito un breve elenco:

  • Audionautix;
  • Soundcloud;
  • Free music archive;
  • Musopen;
  • Internet archive;
  • Freesound

Con Youtube è possibile utilizzare la libreria di canzoni royalty-free di YouTube per scaricare gratuitamente musica da utilizzare come colonna sonora nei video. Insomma, i canali sono tanti ed una oculata ricerca può soddisfare qualsiasi esigenza.

Vedi anche:

registra un marchio ONLINE     ----------VIDEO---------- Marchi e Loghi

Diritti d’autore nell’era internet/smartphone

___________

AGGIORNATO IL 08/02/2021

Nell’era di internet e degli smartphone la musica si fruisce sempre più spesso su YouTube. Ma quanto paga YouTube alla SIAE per l’utilizzo della musica?

In realtà vige un accordo di segretezza tra SIAE e YouTube, cioè un accordo con Google, proprietario di YouTube, che vieta alla SIAE di rivelare le clausole sia finanziarie che normative del contratto tra loro stipulato.

L’accordo prevede che i diritti sui brani ascoltati online su YouTube, vengano pagati da Google alla Siae in proporzione alla pubblicità e al numero di accessi di utenti italiani alle pagine contenenti opere tutelate dalla Siae.

Il contratto inoltre prevede un complesso e articolato sistema di scambio delle informazioni sulle opere musicali contenute nei video. A ciascun video di YouTube sono attribuite le relative informazioni (cd. metadati), di solito fornite dal titolare del video. Per i video ufficiali i metadati sono forniti dal produttore fonografico, insieme al file musicale.

A differenza di quanto accade per le trasmissioni televisive, dove un singolo “passaggio” in prima serata raggiunge potenzialmente milioni di spettatori, sono molto rari i video di YouTube che raggiungono milioni di visualizzazioni. Ciò significa che di solito i video di YouTube generano “micro-pagamenti” di diritti, che si cumulano fino ad arrivare a importi che sia possibile ripartire e liquidare.

La ripartizione dei compensi YouTube avviene su base semestrale; i compensi ripartiti sono pertanto quelli relativi alle visualizzazioni effettuate nel semestre di riferimento. E’ importante sapere che per ricevere dalla SIAE le royalties di YouTube è necessario essere associati: la SIAE riscuote i compensi solo per il repertorio (opere) dei suoi associati e mandanti e quindi questi compensi possono essere ripartiti solo a questi ultimi.

Ricordiamo infine che You Tube, come altre piattaforme o social network, può ricevere richieste di rimozione o di blocco di contenuti di un video o di un profilo per molte ragioni, riferibili al copyright. Ad esempio, si può chiedere la rimozione di un video perché viola la privacy, oppure perché è diffamatorio o perché la qualità audiovisiva è scarsa e può danneggiare la reputazione dell’artista.

(fonte: SIAE)

Vedi anche:

registra un marchio ONLINE     ----------VIDEO---------- Marchi e Loghi

Categorie