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quando eventualmente intervenire per modificare una domanda di brevetto

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AGGIORNATO IL 10/01/2022

iter brevettoQuando è possibile modificare una domanda di brevetto al fine di ottenerne la concessione? Ripercorriamo l’iter di una domanda di brevetto al fine di evidenziare i momenti in cui è possibile intervenire.

Dopo aver depositato una domanda di brevetto presso una Camera di Commercio, l’addetto preposto alla ricezione assegnerà alla domanda un numero progressivo ed una data di deposito. Subito dopo, la domanda corredata dagli allegati verrà inoltrata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) il quale la trasmetterà all’Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) con la richiesta per la ricerca di anteriorità. Al termine di quest’ultima, l’esaminatore dell’EPO redigerà un rapporto di ricerca e lo ritrasmetterà entro 9 mesi all’UIBM che provvederà ad inoltrarlo al richiedente insieme all’opinione sulla brevettabilità.

Dopo la ricezione del rapporto di ricerca e prima della scadenza del termine di 18 mesi dalla data della domanda del richiedente (periodo di segretezza), quest’ultimo può inviare all’UIBM una stesura modificata della descrizione, delle rivendicazioni e dei disegni, oppure argomentazioni sul rapporto di ricerca e precisazioni sull’ammissibilità e conformità delle rivendicazioni od infine una richiesta di presentazione di una o più domande divisionali.

Il periodo di segretezza garantisce al titolare la totale inaccessibilità da parte di chiunque al fascicolo contenente descrizione, disegni, foto etc. Tale periodo nasce con l’intento di concedere un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza; è infatti subito evidente che in questo modo si costringono gli antagonisti a rimandare un’eventuale produzione solo dopo che il prodotto coperto da brevetto venga reso accessibile al pubblico (ne abbiamo parlato qui).

Al termine del periodo di segretezza, il brevetto viene pubblicato e diventa quindi interamente visibile; dopo la fase di pubblicazione della domanda, l’UIBM esamina il rapporto di ricerca dell’EPO e la domanda del richiedente con la relativa documentazione, oltre alle eventuali modifiche apportate dopo il rapporto di ricerca.

A questo punto, in caso di parere negativo, prima di rigettare totalmente o parzialmente la domanda, l’UIBM può anche ritenere di assegnare al richiedente un termine di due mesi per la formulazione di osservazioni oppure decidere di sottoporlo a quesiti a cui l’interessato dovrà rispondere entro un termine prestabilito. Scaduto il termine, il brevetto verrà concesso o rifiutato ed in quest’ultimo caso verrà adeguatamente motivato.

Può succedere anche che ci siano delle domande di brevetto che risultano visibilmente sprovviste dei requisiti di validità; in questo caso l’UIBM salterà il passaggio di invio all’EPO ed il rifiuto, sempre motivato, verrà inviato al richiedente. Inoltre, Se la domanda di brevetto viene respinta totalmente o parzialmente, avverso il provvedimento dell’UIBM è possibile procedere con ricorso alla Commissione dei ricorsi entro il termine perentorio di 60 gg dalla data di ricezione della comunicazione del provvedimento.

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un esempio di esito ricerca su un brevetto nazionale

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AGGIORNATO IL 17/05/2021

risultati ricerca brevettoQuando si deposita in Italia una domanda di brevetto per invenzione industriale, l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) invia il brevetto all’EPO (Ufficio Brevetti Europeo) che effettua una ricerca di anteriorità sullo stesso. 

L’Ufficio Europeo dei brevetti, all’esito della ricerca, stila un rapporto di ricerca, corredato da una opinione scritta relativa ai requisiti di brevettabilità: novità, attività inventiva ed applicazione industriale (ne abbiamo parlato qui). Il rapporto di ricerca è un documento ufficiale nel quale un esaminatore cita ed illustra i documenti considerati di rilievo ai fini del deposito della domanda di brevetto.

Il rapporto di ricerca viene comunicato dall’EPO all’UIBM entro massimo 9 mesi. L’UIBM poi provvederà a comunicare all’inventore l’esito della sua ricerca. In questa sede vi mostriamo come è fatto tale rapporto di ricerca e vi insegniamo a leggerlo.

Un rapporto di ricerca si presenta sostanzialmente in questo modo:

rapporto di ricerca

Nel riquadro celeste sono elencati i brevetti anteriori che contengono alcuni elementi potenzialmente pericolosi; di ciascuno di essi vengono forniti i dati identificativi e specificate le parti che l‘esaminatore ha ritenuto pertinenti in rapporto alle specifiche rivendicazioni del vostro brevetto.

Nel riquadro rosso, compare una lettera accanto ad ogni brevetto evidenziato dall’esaminatore; tale lettera definisce il grado di importanza che l’esaminatore ha dato a quello specifico brevetto anteriore. Fra le lettere più frequentemente utilizzate citiamo:
X – importante perché annulla la novità del vostro brevetto
Y – il brevetto in questione, in unione ad un altro presente nello stesso rapporto di ricerca anch’esso identificato con Y, rende ovvio il contenuto del vostro brevetto
A – il brevetto in questione non viene considerato rilevante ma solo facente parte dello stesso stato della tecnica

Pertanto, con riferimento all’esempio in figura, il documento WO 03/048738 va esaminato, tra gli altri, con particolare attenzione, ponendo l’accento sul suo riassunto (abstract), sulle figure 1 e 2 e sulle rivendicazioni (claim) da 1 a 11.

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