le ripercussioni sul diritto d’autore
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AGGIORNATO L’11/09/2023
La riproduzione parziale di una parte di un libro sul web a fini meramente informativi, non commerciali, non costituisce per la legge americana violazione del diritto d’autore. L’accesso agli utenti, limitato a poche righe, non danneggia in alcun modo gli interessi economici dei creatori delle opere.
Lo spunto per affermare ciò viene da una diatriba legale che ha visto contrapposti la Authors Guild americana, la più grande associazione di autori americani, e Google Books. Sin dalla sentenza di primo grado, il Tribunale di New York aveva stabilito che la riproduzione sul database Google Books di parti di opere letterarie per il pubblico senza scopi commerciali non violava la legge americana sul diritto d’autore.
Il motivo principale è che Google Books metteva a disposizione solo piccole parti di testi letterari senza lo scopo di venderli, dando vita ad un servizio innovativo cioè un potente motore di ricerca per libri non più presenti in commercio e, pertanto, difficili da reperire.
Anche in Italia la legge protegge la paternità di un’opera vietando la riproduzione anche di piccole parti di testo senza il consenso del suo autore. La legge però consente il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o parti di opera a scopo di critica, studio, discussione, documentazione o insegnamento e ricerca scientifica.
Le condizioni aggiuntive sono però che tali azioni non debbano costituire concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera stessa, vengano citati l’autore, il titolo dell’opera e l’editore e che non si agisca a scopo di lucro (art. 70 l. 633/41). Solo in questa particolare ipotesi si può agire senza il consenso dell’autore.
Inoltre, se effettuati a fini di insegnamento o ricerca scientifica l’utilizzo deve avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali. Pertanto in questo caso non sarà necessario chiedere alcun tipo di autorizzazione all’autore dell’opera perché avviene nel rispetto dei suoi diritti morali (ne abbiamo parlato qui).
Vedi anche:
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Supponiamo che venga registrato un marchio identico al titolo di un’opera creata anteriormente ed ovviamente protetta dal diritto d’autore: in caso di controversia, è più forte il diritto d’autore o il marchio? Premettiamo che un caso del genere non ha una chiara ed inequivocabile soluzione, bensì richiede un esame di svariati fattori da parte di un legale specializzato.
Il diritto d’autore protegge la forma espressiva delle opere creative, ovvero ogni espressione della creatività dell’autore. Riassumiamo di seguito le categorie di opere protette e relativa normativa come individuate dagli artt. 1 e 2 della 
