Tag Archives: brevetto pct

AGGIORNATO IL 02/09/2024

dove registrare un brevettoQuando si realizza un’invenzione e la si vuole brevettare, si deve anzitutto decidere in che ambito geografico farlo, ossia dove far valere il proprio brevetto e, quindi, dove poter godere dell’uso esclusivo; queste sono le 3 possibilità:

  1. brevetto nazionale per invenzione industriale o per modello di utilità; si può procedere per il tramite di uno studio brevetti (consigliato) oppure autonomamente depositando relazione, rivendicazioni, disegni, attestati di versamento e domanda, presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure direttamente presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Quest’ultimo è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato presso la Camera di Commercio di Roma oppure direttamente presso le sedi dell’EPO a Monaco, l’Aia o Berlino.
  3. brevetto internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty); il fine è quello di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). La domanda va presentata presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT della WIPO (detta anche OMPI in italiano, ossia Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.).

Ricordiamo che non sono brevettabili le semplici intuizioni oppure le semplici idee prive di qualsiasi attuazione concreta; la legge chiarisce inoltre che  un’invenzione, per essere tale, deve essere dotata di novità, originalità ed industrialità (ne abbiamo parlato qui).

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Come brevettare all’estero

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AGGIORNATO IL 03/06/2024

brevetto AfricanoAbbiamo già diffusamente trattato il Brevetto Internazionale PCT in questo articolo (Come registrare un Brevetto Internazionale) ed in quest’altro (Il Brevetto Internazionale PCT); approfondiamo ora le alternative al PCT per la registrazione di un Brevetto all’estero.

Esistono tre modalità principali per proteggere un’invenzione all’estero:

  1. Il percorso nazionale: è possibile depositare una domanda di brevetto direttamente presso l’Ufficio brevetti nazionale di ogni Paese di interesse; in tal caso la domanda di brevetto dovrà essere redatta nella lingua prevista in quel Paese e dovranno essere pagate le relative tasse nella valuta nazionale. Questo percorso può essere molto scomodo, soprattutto nel caso in cui il numero di Paesi sia ampio.
  2. Il percorso regionale: quando i Paesi di interesse sono tutti membri di un sistema regionale di brevetti (ad esempio la Comunità Europea), è possibile depositare un’unica domanda che abbia effetto su tutti (o solo alcuni) dei Paesi facenti parte di quel sistema regionale.
  3. Il percorso internazionale: se si intende proteggere un’invenzione in un certo numero di Paesi membri del Trattato di Cooperazione sui Brevetti (PCT – Patent Cooperation Treaty), è comodo ricorrere alla domanda internazionale (PCT) di brevetto. L’Italia è membro del PCT e quindi i soggetti in essa residenti, possono far ricorso al brevetto internazionale PCT (sottolineiamo che per poter procedere col PCT è obbligatorio essere residenti in uno degli Stati contraenti del PCT ed averne la nazionalità).
    Ricordiamo che i richiedenti PCT ricevono informazioni utili circa la potenziale brevettabilità della loro invenzione mediante un Rapporto di Ricerca Internazionale; questo documento permette ai richiedenti PCT di prendere una ponderata decisione sul se e sul quando ottenere la protezione brevettuale.
    Il Rapporto di Ricerca Internazionale contiene un elenco di documenti sullo stato dell’arte, provenienti da tutto il mondo, che sono stati identificati come collegati con l’invenzione. Il parere scritto dell’Autorità di Ricerca Internazionale analizza la potenziale brevettabilità, alla luce dei risultati contenuti in tale Rapporto di Ricerca Internazionale.
    Una sola domanda PCT, in una sola lingua ed a fronte del pagamento di un unico gruppo di imposte, ha dunque efficacia legale in tutti i Paesi membri PCT. Questo sistema riduce in modo significativo i costi iniziali della procedura, evitando che siano presentate singole domande per ogni Ufficio brevetti.

La procedura per il deposito di un brevetto internazionale PCT è alquanto complessa e si sconsiglia il “fai da te”; tuttavia chi volesse procedere autonomamente trova dettagliate istruzioni in questi documento.

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Il Brevetto PCT

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AGGIORNATO IL 10/06/2024

WIPO-Brevetto InternazionaleIl brevetto internazionale, detto PCT (Patent Cooperation Treaty), consente di ottenere un brevetto valido in più Paesi del mondo con una domanda inizialmente unitaria. Il PCT offre cioè al depositante la possibilità di estendere il suo brevetto a livello internazionale, con un vantaggio in termini di tempo derivante dal fatto che la domanda iniziale è unica.

L’organismo presso il quale si presenta la domanda di brevetto internazionale è la WIPO o, in alternativa, l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise, 19 a Roma. Il procedimento di ottenimento di un brevetto internazionale PCT, si divide in due fasi: la fase internazionale e quella nazionale.
La fase internazionale, è composta da:

  • Deposito di una domanda internazionale presso l’Ufficio Ricevente;
  • Emissione di un Rapporto di Ricerca Internazionale da parte di un Ente appositamente incaricato corredato da un parere sulla brevettabilità del trovato;
  • Pubblicazione della domanda di brevetto con il rapporto di ricerca da parte dell’Organizzazione preposta.

La fase nazionale prevede:

che il richiedente provveda a pagare le tasse prescritte ed a fornire le traduzioni richieste dai singoli Stati designati. Da questo momento in poi il brevetto si scinderà in tanti brevetti nazionali che seguiranno ognuno una propria sorte ed un proprio iter.

L’elenco completo degli stati che possono essere designati in un brevetto internazionale si trova qui.

La procedura per il deposito di un Brevetto Internazionale PCT, è alquanto complessa e sconsiglia il “fai da te”; tuttavia, chi volesse procedere autonomamente trova dettagliate istruzioni in questo documento.

Per meglio guidare l’utente nella comprensione del percorso di internazionalizzazione delle domande di brevetto ai sensi del Trattato PCT, l’UIBM ha disposto una sorta di introduzione al Patent Cooperation Treaty di cui suggeriamo la consultazione insieme alla PCT Applicant’s Guide di WIPO.

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Brevetto Internazionale: caratteristiche generali

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brevetto-internazionale-china

Un brevetto cinese

La WIPO (World Intellectual Property Organization) anche nota come OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati in materia di Proprietà Industriale, tra i quali il Patent Cooperation Treaty (PCT).

Il Brevetto Internazionale, che spesso si limita alla dizione PCT, consente di estendere il brevetto praticamente in tutto il mondo con una domanda inizialmente unitaria. Ciò significa, analogamente al Brevetto Europeo, che la domanda di Brevetto Internazionale PCT è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati designati in sede di domanda. La domanda di Brevetto Internazionale, invece che alla WIPO, può anche essere presentata presso la sede dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) in Via Molise 19 a Roma.

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