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In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.

Per iniziare digita l'argomento di cui vuoi informazioni:

Quali i requisiti
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Per varietà vegetale si intende un insieme vegetale nell’ambito di un unico taxon botanico del più basso grado conosciuto, a condizione che la pianta differisca da tutte le altre e presenti le medesime caratteristiche rispetto agli altri esemplari della medesima specie.

Il sistema Dabus
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Supponiamo che l’inventore di un dispositivo e/o di un prodotto non sia una persona fisica ma un robot, cioè un sistema di intelligenza artificiale (IA). Può un robot essere nominato inventore in una domanda di brevetto? Ebbene, questo curioso quesito è un caso realmente accaduto per opera di un geniale programmatore statunitense Stephen Thaler, proprietario del robot Dabus, “Dispositivo per l’innovazione autonoma dal pensiero unificato”.

Set 16 2021

Bando Disegni+ 2021

Contributi alle imprese per disegni e modelli
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Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato ad Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione di disegni/modelli.

Agevolazioni alle imprese
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Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – Invitalia, il compito di realizzare un intervento agevolativo in favore di micro, piccole e medie imprese per la valorizzazione economica dei brevetti, denominata Brevetti +.

Set 2 2021

Bando Marchi+2021

Per marchi europei ed internazionali
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Il Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la tutela della proprietà industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha affidato all’Unioncamere il compito di realizzare un intervento agevolativo per sostenere le Pmi nella tutela dei marchi all’estero, sia a livello europeo sia internazionale. Tale intervento, denominato Marchi+2021, prevede in particolare:

Come procedere
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Prima di procedere con il deposito del proprio marchio comunitario è importante avere pronto il segno distintivo: verbale (solo parole) o figurativo (parole + grafica). Il video dell’EUIPO che vi proponiamo illustra i vari passaggi per intraprendere una procedura di registrazione di un marchio comunitario. Vi ricordiamo che per procedere ad esempio con una registrazione di un marchio o una ricerca di anteriorità è possibile avvalersi della nostra comoda piattaforma online: i servizi vengono espletati dai nostri professionisti in tempi rapidissimi.

Quanto è importante un marchio UE
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Essere titolari di un marchio comunitario non è un risultato fine a se stesso, ma solo l’inizio della parte più importante della vita di un marchio. Tutto ciò che si vende ha un marchio: ad esempio i vestiti che indossiamo e il cibo che mangiamo. Se si desidera commercializzare i propri prodotti all’interno dell’UE, è consigliabile registrare un marchio comunitario in modo da essere protetti in tutti gli Stati appartenenti. Questo video dell’EUIPO rende meglio l’idea dell’importanza del deposito di un marchio comunitario.

L’importanza delle strategie

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Una domanda di deposito di un marchio comunitario che supera l’esame da parte dell’EUIPO, fa sì che il marchio diventi registrato. La registrazione tutela il titolare del marchio dal punto di vista giuridico ma poi, una volta registrato, è importante curarne la marca, sviluppare ad esempio il suo marketing e prendere in considerazione tutti gli aspetti della proprietà intellettuale. Questo video dell’EUIPO evidenzia che la registrazione costituisce solo il punto di partenza ma poi è importante rimboccarsi le maniche per far decollare il proprio marchio.

Vediamo cosa succede
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Cosa succede dopo il deposito di una domanda di marchio comunitario? Il marchio risulta essere già registrato? Quali caratteristiche deve possedere un marchio per superare l’esame da parte dell’EUIPO? Le risposte a questi ed altri quesiti potete trovarle guardando questo interessante ed utile video dell’EUIPO.

I marchi sono dei segni utilizzati per contraddistinguere prodotti/servizi. Il marchio è il simbolo che permette ai clienti di riconoscerti e ti distingue nei confronti dei concorrenti. Registrando il marchio, puoi proteggerlo e consolidarlo. L’unica condizione per la registrazione di un marchio è che deve essere definito chiaramente.

Come scegliere la classe giusta
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Prima di procedere con la registrazione di un marchio , sia a livello nazionale (UIBM) che comunitario (EUIPO) ed internazionale (WIPO), è obbligatorio individuare la giusta classe di appartenenza per le categorie di prodotti e/o servizi che si desidera trattare in base alla Classificazione Internazionale dei prodotti e servizi, comunemente nota come Classificazione di Nizza.

Un disegno o modello protegge l’aspetto di un prodotto, al quale è intrinsecamente collegato. In mancanza di tale prodotto non vi può essere alcuna protezione. Per prodotto si intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi gli imballaggi, i simboli grafici e i caratteri. Possono rientrare nella protezione anche parti di prodotti che possono essere smontate e rimontate.

I diritti di proprietà industriale hanno una durata di 20 anni dalla data di deposito nel caso di brevetti per invenzione industriale, 20 anni dalla data di concessione nel caso di privative per nuove varietà vegetali, di 10 anni dalla data di deposito per modelli di utilità, a partire dalla data del deposito; a due condizioni: che il suo oggetto abbia attuazione e che siano regolarmente pagate le relative spese di mantenimento.

Quando serve e a chi richiederla
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E’ obbligatorio essere in possesso di una licenza multimediale streaming se:

si è titolare o responsabile di un portale o sito web, eventualmente con applicazioni, che dispongono di sezioni o rubriche dedicate alla musica;

ci si occupa della diffusione, presentazione, promozione e dell’offerta in streaming di opere del repertorio musicale amministrato dalla SIAE.

Il caso Telegram

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Tra le opere tutelate dal diritto d’autore, rientrano quelle giornalistiche se dotate di carattere creativo inteso come capacità dell’opera di esprimere la personalità dell’autore. Difatti la legge sul diritto d’autore contempla espressamente le opere collettive (quali sono le opere giornalistiche) e sancisce che sono costituite dalla riunione di opere o di parti di opere con carattere di creazione autonoma, risultato della scelta e del coordinamento verso un determinato fine (letterario, scientifico, didattico, religioso, politico od artistico). Le opere collettive sono ad esempio le enciclopedie, i dizionari, le riviste e i giornali e sono protette come opere originali. Nell’opera collettiva, salvo patto in contrario, il diritto di utilizzazione economica spetta all’editore dell’opera stessa.

L’importanza della sorveglianza
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Un consumatore ripone fiducia in un prodotto a marchio noto e quando lo riconosce è portato ad acquistarlo senza indugio perchè sicuro delle sue indiscusse qualità. La contraffazione, consiste proprio nella riproduzione abusiva di un marchio registrato in modo da confondere il consumatore circa la provenienza del prodotto.

E’ possibile registrarlo?
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Il legislatore ha stabilito che i segni contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume, non possono essere registrati come marchio d’impresa e sono pertanto nulli. In questa sede cerchiamo di comprendere quando la libertà di espressione può essere limitata a vantaggio dell’interesse superiore della collettività.

Ci si domanda se è possibile
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E’ possibile registrare o brevettare un metodo? Dipende.
A volte ci viene sottoposto questo quesito da chi è interessato a proteggere ad esempio un metodo di allenamento sportivo, piuttosto che un metodo matematico, un trattamento chirurgico o un approccio riabilitativo/terapeutico. Rispondiamo subito dicendo che in questi casi il metodo non è brevettabile. Invece è possibile ad esempio brevettare una particolare tecnologia innovativa oppure un metodo che presenti i requisiti propri delle invenzioni.
Vediamo quindi cosa dicono le norme.

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