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di che si tratta

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Il “legal fake” è un fenomeno in diffusione che vede coinvolti un soggetto detentore di un marchio in determinati Paesi, ed un secondo soggetto che registra il medesimo marchio in Paesi nei quali non è ancora presente il soggetto originale. Il secondo soggetto precede cioè il detentore del marchio originale nella registrazione in taluni Paesi.

In questo modo il secondo soggetto arriva spesso a gestire la propria attività, sfruttando i prodotti, la creatività, le strategie di marketing e la pubblicità del marchio originale; si tratta di una pratica in cui si anticipa un’azienda che sta avendo successo in determinati Paesi, registrando un marchio uguale al suo in un mercato in cui non è stato ancora registrato.

Chiunque intuisce che questa pratica è scorretta anche perchè crea nel consumatore la convinzione che il marchio falso sia in realtà collegato a quello originale da un qualche rapporto (ad esempio una licenza), con tutte le conseguenti ripercussioni negative sull’azienda originaria.

Il termine “legal fake” è stato coniato in seguito ad un clamoroso caso che vedeva come parti in causa da un lato una famosa società americana di abbigliamento streetwear CHAPTER 4 DBA con il marchio “Supreme”, e dall’altro la società italiana TRADE DIRECT Srl titolare dell’identico marchio “Supreme” depositato in data anteriore in un mercato diverso da quello in cui operava la statunitense.

Nel caso succitato la statunitense CHAPTER 4 DBA portava in tribunale la TRADE DIRECT dopo aver scoperto di essere stata copiata, con conseguente grave danno all’immagine e alla notorietà acquisita con il marchio “Supreme”.

Al riguardo il Tribunale di Milano precisava il concetto di “concorrenza parassitaria” la quale “…ricorre quando l’imitatore si ponga sulla scia del concorrente in modo sistematico e continuativo, sfruttando la creatività e avvalendosi delle idee e dei mezzi di ricerca e finanziari altrui….ciò costituendo un illecito poiché concretizza una forma di imitazione delle iniziative del concorrente, che sfrutta in maniera sistematica il lavoro e la creatività altrui…”.

Tale procedimento cautelare si è concluso favorevolmente per la società statunitense e pertanto non possiamo che sottolineare l’importanza di non trascurare il marchio e la sua registrazione quale strumento di marketing, indispensabile e strategico per potersi tutelare e difendersi.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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“ legal fake ”, marchi falsi registrati legalmente Esprimi un giudizio su questo articolo
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