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cos’è e quando riesce ad aggirare una licenza di brevetto

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AGGIORNATO IL 10/05/2021

importazioni paralleleSolitamente quando si stipula un contratto di licenza relativo ad un brevetto, vengono inserite delle “restrizioni territoriali” consistenti nel fatto che ogni licenziatario (colui che acquisisce la licenza del brevetto) deve rispettare i limiti territoriali imposti contrattualmente, ossia

  • non utilizzare l’invenzione nel territorio di esclusiva del licenziante (il titolare del brevetto);
  • astenersi dal fabbricare o commercializzare il prodotto oggetto di licenza nei territori degli altri licenziatari.

Sappiamo che un brevetto viene ceduto in licenza quando il relativo proprietario (licenziante) concede il permesso ad un altro soggetto (licenziatario) di utilizzare l’invenzione brevettata per scopi concordati reciprocamente. In questi casi, un contratto di concessione viene generalmente firmato tra le due parti, specificando i termini e l’ambito di accordo (ne abbiamo parlato qui).

Il caso delle “importazioni parallele” turba i limiti territoriali previsti dai contratti di licenza (in parte aggirandoli). Nell’Unione Europea vige la regola generale della libertà nella circolazione delle merci. In virtù di ciò chiunque è libero di acquistare i prodotti in un determinato Paese in cui opera un determinato licenziatario, per poi rivenderli in un differente territorio in cui opera in esclusiva un altro licenziatario (o il licenziante stesso): queste sono le “importazioni parallele”.

Le importazioni parallele sono quindi praticate da un importatore non ufficiale, cioè che opera al di fuori della sua competenza territoriale, e possono essere contrastate solo se sussistono determinate condizioni. Infatti agli imprenditori europei viene data la possibilità di formare delle reti di distribuzione selettiva, cioè si tratta di accordi “verticali” tra imprese che operano in regime di non concorrenza.

In realtà gli accordi di distribuzione sono vietati dalla legge perchè limitano la produzione e il gioco della concorrenza. Nonostante il divieto però possono essere introdotte delle deroghe attraverso delle clausole che impediscano le importazioni parallele. Lo scopo è quello di proteggere il soggetto che opera esclusivamente su quel territorio.

Concretamente, ribadiamo che in un contratto di licenza il licenziatario non potrà concedere l’autorizzazione ad altre imprese per l’utilizzo dell’invenzione nel territorio protetto dalla licenza e a sua volta non potrà utilizzare l’invenzione nel territorio europeo dove opera il licenziante; inoltre non potrà utilizzare il prodotto nei paesi europei degli altri licenziatari ma solo nel proprio.

Alla luce di ciò, facciamo un esempio e supponiamo che un licenziatario tedesco firmi un contratto di licenza con un licenziante italiano: in questo caso il primo sarà tenuto alla vendita solo nel suo territorio cioè in Germania e non potrà ad esempio esportarlo in Italia per non ledere gli interessi del secondo. Il limite alla concorrenza per il licenziatario è territoriale e pertanto non potrà accaparrarsi la clientela al di fuori del proprio raggio territoriale d’azione.

L’esempio potrebbe diventare più complesso se fossero i clienti di altri Paesi a cercare il licenziatario di un determinato Paese estero: anche questa concorrenza è vietata ma solo per cinque anni. Si parla in questo caso di esclusiva territoriale che potrebbe essere aggirata da terzi perchè acquistando da chiunque, licenziante e/o licenziatari, potrebbero poi decidere di rivenderli ovunque.

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