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Deduzione Patent Box 110%

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A fine dicembre 2021 è avvenuta la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2022 (L. 30 dicembre 2021 n. 234) che ha visto l’introduzione di importanti novità per il Patent Box, modificando in parte quanto previsto dal D.L. n. 146 del 2021, il cosiddetto “Decreto Fiscale”.

Ricordiamo che il Patent box, introdotto nel 2015, è un regime fiscale agevolato a favore delle imprese, per i redditi che derivano dallo sfruttamento in Italia dei titoli di proprietà industriale ed intellettuale. L’obiettivo è quello di evitare la delocalizzazione delle imprese in altri Paesi caratterizzati da bassi costi di produzione, al fine di riportare tutto in Italia (ne abbiamo parlato qui). 

Il Patent Box è un sistema opzionale della durata di 5 anni: durante questo periodo è irrevocabile e può essere rinnovato. Analizziamo la nuova agevolazione e vediamo quali cambiamenti ci sono stati.

Anche il nuovo Patent Box rimane applicabile a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa nonché agli enti di ogni tipo (compresi i trust), con o senza personalità giuridica, compresi quelli non residenti nel territorio dello Stato a condizione che abbiano in Italia una stabile organizzazione.

La novità più importante è data dall’introduzione di una superdeduzione fiscale del 110% sui costi di ricerca e sviluppo, riguardanti alcune tipologie di beni immateriali utilizzati direttamente o indirettamente per l’attività d’impresa:

  1. brevetti industriali;
  2. software protetti da copyright;
  3. disegni e modelli di attività d’impresa.

Questa volta l’agevolazione vede tagliati fuori i marchi d’impresa e il know-how, cioè il complesso delle conoscenze ed esperienze a carattere tecnico-industriale e scientifico. In parte il nuovo Patent box esclude quindi anche il copyright, perchè ora l’agevolazione attiene direttamente ai software coperti dal diritto d’autore.

Insieme al nuovo Patent Box è ora possibile beneficiare anche del credito d’imposta sempre per le attività di ricerca e di sviluppo, non sussistendo più il divieto di cumulo tra le agevolazioni.

Fonte: UIBM

Vedi anche:

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firmato il decreto di attuazione

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Il patent box è un regime fiscale agevolato a favore delle imprese, per i redditi che derivano dallo sfruttamento in Italia dei titoli di proprietà industriale cioè marchi e brevetti. L’obiettivo è quello di evitare la delocalizzazione delle imprese in altri Paesi caratterizzati da bassi costi di produzione, al fine di riportare tutto in Italia (ne abbiamo parlato qui).

Nei giorni scorsi è stato finalmente firmato il decreto di attuazione del Patent Box che prevede una deduzione dal reddito pari al 30% nel 2015, al 40% nel 2016 e al 50% nel 2017.

In Europa tale forma di agevolazione è già molto diffusa ed ha come conseguenza che un’impresa ha convenienza a produrre in un Paese che adotta il Patent Box, perché l’obiettivo è quello di invogliare le aziende a produrre brevetti nel loro territorio.

Intanto è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto che rende operativo il credito d’imposta sulle spese in ricerca e sviluppo; l’agevolazione è fruibile da tutte le imprese senza limiti di fatturato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato.

L’agevolazione fiscale, utilizzabile a compensazione, è pari al 25 per cento delle spese incrementali sostenute annualmente nel periodo 2015-2019 rispetto alla media realizzata nei tre anni precedenti. L’aliquota è elevata al 50 per cento per le spese relative all’impiego di personale qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca con università o altri enti equiparati e con start-up innovative.


L’investimento minimo per accedere allo sgravio fiscale è pari a 30 mila euro mentre il beneficio massimo annuale è ammesso fino a 5 milioni di euro per ciascun soggetto. Per ulteriori informazioni:

notizia UIBM
http://www.uibm.gov.it/index.php/30-07-2015-il-mise-e-il-mef-firmano-il-decreto-sul-patent-box

decreto
http://www.uibm.gov.it/attachments/Decreto%20Ministeriale%20Attuativo%20Patent%20Box.pdf

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con la “legge di stabilità” credito d’imposta e patent box

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agevolazioni fiscali brevetti marchiCon la nuova legge di stabilità sono stati approvati in via definitiva due strumenti agevolativi fiscali a favore delle imprese:

1. il credito d’imposta per coloro che intendono investire in attività di ricerca e sviluppo industriale nell’arco di tempo 2015-2019;

2. il c.d. Patent Box cioè una sorta di regime fiscale agevolato per i redditi che derivano dallo sfruttamento di titoli di proprietà intellettuale, ossia brevetti ma anche know-how e marchi d’impresa che risultino “funzionalmente equivalenti a brevetti”.

Il Patent Box (ne abbiamo parlato qui) è un regime fiscale agevolato a favore delle imprese, il cui scopo è quello di promuovere le attività di sfruttamento in Italia della proprietà intellettuale ed industriale.

In Europa è già molto diffuso; è stato introdotto inizialmente in Gran Bretagna, già nel 2013, ed a seguire adoperato anche da Francia, Spagna, Belgio, Olanda, Lussemburgo. L’agevolazione viene applicata ai redditi che derivano da opere dell’ingegno, brevetti industriali e marchi (questi ultimi a condizione che siano “funzionalmente equivalenti a brevetti”).

Il Patent Box consente pertanto alle imprese l’esenzione del
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incentivare la produzione di prodotti brevettati

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incentivi Patent BoxIl Patent Box è un’agevolazione fiscale sugli utili che derivano dalla produzione di prodotti oggetto di brevetti; ciò significa che se un Paese adotta nel suo regime fiscale un “Patent Box”, allora un’impresa che produce e vende degli articoli oggetto di uno o più brevetti, potrà contare su un regime fiscale agevolato sugli utili derivanti dalla vendita di quegli specifici articoli.

I soggetti beneficiari sono pertanto le aziende, le imprese o le società, in possesso della titolarità del brevetto oggetto di agevolazione; l’intestatario del brevetto non potrà quindi essere una persona fisica ma dovrà necessariamente essere una persona giuridica.

Specifichiamo che l’oggetto di agevolazione fiscale è il prodotto interamente brevettato o che presenta al suo interno una componente che ha ottenuto il brevetto (ad esempio una fotocamera con un particolare obiettivo brevettato); si può quindi avere il caso di un prodotto coperto solo in parte da brevetto.

In Italia il Patent Box non è ancora presente ma ne è stata proposta l’adozione; in Europa, invece, tale forma di agevolazione è molto diffusa ed il Patent Box viene praticato mediante l’applicazione di un’aliquota fiscale ridotta per i redditi che derivano dallo sfruttamento della proprietà intellettuale.

I paesi che attualmente adottano un Patent Box sono
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