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5 milioni per l’innovazione nelle biotecnologie

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etb2013Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 5 milioni di euro per le biotecnologie per l’anno 2013; il fine è quello di sostenere progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale realizzati da imprese italiane in collaborazione con imprese europee. Per chiarire, il bando è riservato alle imprese Italiane in partenariato con almeno un’altra impresa Europea.

Le imprese Italiane, per poter accedere al bando, dovranno quindi cercare imprese partner all’interno dei seguenti Paesi: Austria, Finlandia, Germania, Russia, Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio), dell’Alsazia (Francia), dell’Andalusia e dei Paesi Baschi (Spagna). Tra le spese ammissibili ci sono i servizi di consulenza per l’acquisizione o l’ottenimento in licenza di brevetti e know-how. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 gennaio 2014. Riportiamo integralmente la notizia estrapolata dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico:

“Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 5 milioni di euro, a valere sul fondo FCS (Fondo per la Crescita Sostenibile), per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 gennaio 2014.

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le differenze tra le due procedure

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AGGIORNATO IL 17/10/2022

annotazione e trascrizionePuò succedere che un brevetto od un marchio venga venduto o concesso in licenza o che possa essere trasmesso in eredità. Può anche sopraggiungere un cambiamento nell’indirizzo o nella denominazione sociale della società intestataria.

I dati (titolare, eventuale licenziatario, indirizzo ecc.) relativi ad un titolo di proprietà industriale (brevetto, marchio ecc.), sono annotati in un Registro tenuto presso l’UIBM; le modifiche che coinvolgono il Registro, devono essere comunicate dal richiedente mediante le procedure di annotazione o trascrizione; vediamo in dettaglio le differenze tra le due procedure.

Cominciamo col dire che per il deposito delle istanze di annotazione o trascrizione, è possibile recarsi personalmente (o mediante nomina di un rappresentante) alla Camera di Commercio. L’addetto allo sportello rilascerà copia del verbale di deposito dove sarà specificata la data del deposito ed il numero identificativo in ordine cronologico. In dettaglio:

l’annotazione si verifica in presenza di variazioni anagrafiche del soggetto che ha depositato il marchio o il brevetto. In particolare si ha annotazione nei casi di:

  • cambiamento di indirizzo, domicilio o sede legale dell’intestatario;
  • variazione del nome, denominazione o forma giuridica del titolare;
  • ritiro della domanda o rinuncia a diritto di proprietà industriale o limitazioni per classi;
  • rivendicazioni per quanto riguarda i brevetti.

Nel caso in cui si verifichi una delle ipotesi sopraelencate senza cambiamento del titolare, quest’ultimo (o il suo mandatario) andrà alla Camera di Commercio dove ha depositato il marchio o il brevetto e compilerà un modello di domanda per annotazione dove riporterà i suoi estremi e la variazione che desidera apportare.

Infine, si procede con una istanza di annotazione anche nell’ipotesi in cui si affida o si modifica il compito di rappresentanza ad un soggetto (assunzione di mandato).

La trascrizione invece è una forma di pubblicità che si verifica quando sul titolo di proprietà industriale c’è stato un trasferimento o una cessione della titolarità del diritto, in modo da renderlo opponibile a terzi. La trascrizione avviene nei seguenti casi:

  • cessione del marchio, brevetto, disegno o modello o concessione licenze;
  • cessione o conferimento di ramo d’azienda o d’azienda;
  • fusione, scissione o divisioni societarie;
  • costituzione usufrutto o costituzione/estinzione diritto di garanzia (pegno o ipoteca);
  • licenze;
  • donazione;
  • pignoramento, sequestro, espropriazione;
  • successione.

La procedura non cambia; anche in questo caso sarà necessaria la compilazione del modulo di domanda (questa volta per trascrizione) presso la Camera di Commercio con l’indicazione della variazione della titolarità.

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