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La registrazione di un Brevetto per Modello di Utilità

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brevetto modello di utilitàAl modello di utilità si ricorre per proteggere quegli oggetti (non i procedimenti) che rappresentano una modifica di oggetti esistenti, ovvero che comportano una maggiore utilità o facilità d’uso dell’oggetto stesso. Il modello di utilità dura 10 anni (contrariamente all’invenzione industriale che ne dura 20), e non è rinnovabile.

Per depositare una domanda per modello di utilità, la procedura è assolutamente analoga a quella prevista per le invenzioni industriali, l’unica differenza è che occorrerà compilare il Modulo U e non il Modulo A, oltre al fatto che non occorre presentare la traduzione in inglese delle rivendicazioni. Riepilogando, bisognerà fornire:

» N° 1 (originale) + 3 copie del modulo domanda (Modulistica), cui vanno allegati:
» un riassunto senza disegni (n° 1 copia);
» la descrizione vera e propria (n° 1 copia);
» le rivendicazioni (n° 1 copia);
» Disegno/i dell’invenzione (n° 1 copia);
» Ricevuta del pagamento dei diritti all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, da effettuarsi tramite F24, per gli importi indicati (elenco tasse);
» Ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria alla CCIAA presso cui si effettua il deposito;
» Designazione dell’inventore; (eventuale)
» Documento di priorità; (eventuale)

Una volta depositata la domanda di brevetto per modello di utilità, quest’ultimo va poi mantenuto in vita pagando i relativi diritti, che in Italia sono da corrispondere in un’unica soluzione relativa al secondo quinquennio.

Ing. N. Marzulli

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Il Brevetto nazionale per invenzione industriale

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AGGIORNATO IL 29/12/2025

registrazione_brevetto_nazionalePer procedere al deposito di una domanda di brevetto per invenzione industriale, non è necessario realizzare un prototipo ma è sufficiente redigere la descrizione del trovato, le rivendicazioni ed i disegni. La domanda può essere presentata presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure inviata direttamente all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Via Delle Quattro Fontane, 22 – 00184 Roma, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.

La registrazione del brevetto da parte dell’UIBM avviene, di norma, dopo qualche anno; tuttavia i suoi effetti retroagiscono alla data di deposito della domanda. L’invenzione è comunque difendibile sin dal momento del deposito della domanda, anche se non è ancora tecnicamente brevettata; questo significa che si può comunque agire contro un contraffattore sulla base della sola domanda di brevetto. Vediamo come procedere…

Procedura di registrazione per brevetti nazionali

I documenti da produrre sono i seguenti:

  1. N° 1 (originale) + 3 copie del modulo domanda (Modulistica).
    Il Modulo A deve essere accompagnato dai seguenti allegati:
  2. » un riassunto senza disegni (n° 1 copia);
    » la descrizione vera e propria (n° 1 copia);
    » le rivendicazioni (n° 1 copia);
    » Disegno/i dell’invenzione (n° 1 copia);
    » Versione in lingua inglese delle rivendicazioni (opzionale) (n° 1 copia); se non allegata si devono corrispondere i diritti (elenco tasse);
    » Versione in lingua inglese del riassunto e della descrizione (opzionali) (n° 1 copia);
    » Ricevuta del pagamento dei diritti all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, da effettuarsi tramite F24, per gli importi previsti (elenco tasse);;
    » Ricevuta del pagamento dei diritti di segreteria alla CCIAA presso cui si effettua il deposito;
    » Designazione dell’inventore; (eventuale)
    » Documento di priorità; (eventuale)

Si ricorda che affinché un brevetto sia realmente efficace e quindi facilmente difendibile nonché concedibile in licenza, è di fondamentale importanza l’individuazione, in fase di redazione del brevetto, degli aspetti da rivendicare: ciò significa che non è sufficiente descrivere dettagliatamente l’oggetto da un punto di vista tecnico, bensì occorre anche individuare e descrivere efficacemente le parti da rivendicare. Un brevetto ben descritto ma mal rivendicato, può risultare piuttosto debole in caso di plagio, e quindi difficilmente difendibile. Inoltre la valorizzazione del brevetto in un’eventuale concessione di licenza, può risentire negativamente della debolezza formale.

Una volta depositata la domanda di brevetto, quest’ultimo va poi mantenuto in vita pagando le tasse annuali, che in Italia sono dovute dal quinto anno dalla data di deposito in poi, con scadenze precise (entro l’ultimo giorno del mese anniversario del deposito) per evitare la scadenza.

Vedi anche:

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Scoprire brevetti anteriori simili al nostro

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AGGIORNATO IL 23/12/2024

Prima di depositare una domanda di brevetto per invenzione, ci si chiede spesso se ciò che si è inventatoricerca_anteriorità_brevetto sia effettivamente nuovo oppure se esistono brevetti anteriori che hanno ad oggetto la medesima invenzione. Cominciamo subito col dire che la ricerca di anteriorità sui brevetti è piuttosto difficile da effettuare per due motivi principali:

  1. le banche dati brevetti, vengono consultate inserendo delle parole chiave che, però, non garantiscono di trovare tutte le invenzioni relative ad un determinato argomento.
    Ad esempio, se si cerca “tostapane”, altri potrebbero averlo brevettato chiamandolo “dispositivo per tostare fette di pane” e quindi con la parola chiave “tostapane” non lo si troverebbe mai; occorre dunque molta perizia e pratica per individuare tutti i brevetti che riguardano un determinato settore;
  2. ogni brevetto nel momento in cui viene depositato, rimane segreto per un periodo di 18 mesi (a richiesta si può però ridurre a 3 mesi); ciò significa che se si consulta una banca dati gratuita (tipo www.espacenet.com) verranno visualizzati solo i brevetti già pubblicati, ossia i brevetti che hanno almeno 18 mesi. La conseguenza è che non si disporrà di una ricerca realmente aggiornata ed indicativa dello stato della tecnica in quel preciso momento.

Un consiglio potrebbe essere quello di depositare comunque il brevetto ed aspettare l’esito della ricerca effettuata dall’ EPO. Ricordiamo, infatti, che dal secondo semestre 2008 ogni domanda di brevetto nazionale viene sottoposta ad un’accuratissima ricerca di anteriorità da parte dell’Ufficio Brevetti Europeo (EPO) il quale entro un tempo di circa 9 mesi, produce un rapporto di ricerca che rappresenta “lo stato dell’arte” in quel determinato ambito.

Una volta ricevuto il rapporto di ricerca dall’ EPO (ed in virtù di quanto in esso riportato) si potrà decidere se continuare oppure modificare una o più parti dell’invenzione o, magari, abbandonare il brevetto perché già noto. A questo punto un brevetto rilasciato con una ricerca di anteriorità effettuata dall’EPO, è un brevetto per il quale è stata riscontrata la novità e l’attività inventiva e, dunque, meritevole di tutela e di investimenti perché si tratta di un brevetto realmente nuovo.

Ricordiamo che non sono considerate brevettabili le semplici intuizioni oppure le semplici idee prive di qualsiasi attuazione concreta. La legge infatti chiarisce che un’invenzione, per essere considerata tale, deve essere dotata di novità, attività inventiva ed industrialità (ne abbiamo parlato qui).

Vedi anche:

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brevetto modello industrialeL’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è un Ufficio del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che gestisce il sistema normativo e amministrativo inerente la materia della Proprietà Industriale.

A livello nazionale esso svolge le seguenti attività:

  • ricezione delle domande di concessione dei vari titoli di proprietà industriale e della relativa documentazione;
  • controllo della regolarità formale ed esame tecnico;
  • istruttoria, concessione o rigetto delle domande ricevute;
  • esame ed effettuazione di trascrizioni e annotazioni nonchè rilascio di certificazioni e copie;
  • servizio d’informazione al pubblico.

L’UIBM ha sede a Roma e si occupa in sostanza di raccogliere tutte le domande di marchi e brevetti. Procede poi con l’esame formale delle stesse e, in caso di regolarità a seguito dell’istruttoria, provvede ad archiviarle in un’apposita banca dati.

Ai fini della consultazione dei dati dell’ UIBM è possibile recarsi personalmente c/o la Sala Pubblico dell’UIBM oppure, mediante accesso diretto alla piattaforma on line della Banca Dati UIBM dove poter procedere con una ricerca ad esempio per numero o data di deposito della domanda di marchio o brevetto.

Invece per le attività a livello internazionale l’UIBM si occupa della:

  • ricezione e controllo delle domande internazionali di brevetto PCT, delle domande di brevetto europeo, delle domande per la registrazione di marchi comunitari e internazionali;
  • validazione dei brevetti rilasciati dall’Ufficio dei brevetti designanti l’Italia;
  • partecipazione ad organismi internazionali.

 

AGGIORNATO IL 06/07/2020

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