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2020
Brevettare un vaccino Coronavirus
Quali i requisiti
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AGGIORNATO L’ 11/08/2025
Pochi sanno che i vaccini come tutti i farmaci sono brevettabili. Attualmente a causa dell’emergenza Coronavirus i Medici senza Frontiere hanno lanciato un appello a favore della diffusione del vaccino come bene dell’umanità contro la sua brevettabilità.
Ma cosa sono esattamente i vaccini? I vaccini sono medicinali biologici che hanno lo scopo di prevenire una o più malattie infettive attraverso la stimolazione del sistema immunitario (produzione di anticorpi, attivazione di specifiche cellule) e la conseguente acquisizione della cosiddetta “immunità attiva” (Fonte Aifa).
Qui vediamo nel dettaglio quali sono gli step per brevettare un vaccino sino alla sua commercializzazione:
• studi sperimentali in vitro;
• sperimentazione pre-clinica (studi in vitro e su modelli animali) ai fini della risposta immunitaria;
• analisi di tollerabilità;
• sperimentazione clinica ai fini dell’efficacia e della sicurezza del vaccino;
• registrazione;
• commercializzazione del nuovo vaccino sul mercato.
Tutte le fasi sono indispensabili per comprendere i benefici del vaccino e le sue controindicazioni ed è importante quindi che la percentuale di efficacia su soggetti sani sia molto alta.
Questo lungo percorso ha un costo notevole per le aziende che investono nella ricerca. Se il vaccino risulta davvero utile ed innovativo, l’azienda farmaceutica che ha investito nella ricerca lo brevetta e la sua commercializzazione in esclusiva dura vent’anni.
Trascorsi i vent’anni cosa succede? Accade che altre case farmaceutiche potranno produrre e commercializzare lo stesso vaccino come ”equivalente” ad un prezzo più basso non avendo investito in ricerca e sviluppo.
Invece per saperne di più circa i brevetti riguardanti i dispositivi medici, invitiamo a consultare questo articolo.
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Al fine di potersi definire “start-up innovativa” ed ottenere i benefici previsti dal “decreto sviluppo bis”, è indispensabile iscrivere la propria società nella Sezione Speciale del Registro delle imprese; la data ultima per farlo è il 16 febbraio 2013. Il decreto sviluppo bis ha l’obbiettivo di favorire ed incentivare le start-up innovative, concedendo loro percorsi agevolati per l’accesso a contributi futuri, nonché condizioni esclusive in diversi ambiti, ad esempio in materia di assunzioni.
I Brevetti RAND sono brevetti che non possono essere oggetto di controversie in quanto nascono proprio col fine della condivisione della tecnologia in essi contenuta, a condizioni predefinite. Negli ultimi tempi stiamo assistendo a molteplici guerre fra colossi, specie dell’informatica e telecomunicazioni, in cui i brevetti vengono usati come vere e proprie armi (vedi
L’idea alla base del brevetto è quella di ricompensare chi investe tempo, soldi ed energie nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni innovative, rendendole poi pubbliche. Il brevetto serve quindi a garantire l’esclusiva di sfruttamento dei risultati dell’investimento effettuato; in altre parole, il brevetto di un’invenzione industriale non è una pubblicazione fine a sé stessa ma piuttosto un punto di partenza verso un percorso concreto che dia, possibilmente, un tangibile riscontro (ad esempio una qualche forma di guadagno).