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Amministrazioni pubbliche ed università

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AGGIORNATO IL 07/08/2023

Quando un’invenzione viene realizzata dal dipendente di un ente pubblico, in particolare da ricercatori universitari, l’art. 65 del Codice dei Diritti di Proprietà Industriale dispone che il ricercatore universitario, o più in generale ogni lavoratore del settore pubblico, è titolare esclusivo dei diritti derivanti dall’invenzione brevettata di cui è autore. In caso di più autori, dipendenti delle università o in generale delle pubbliche amministrazioni, i diritti derivanti dall’esclusiva brevettuale appartengono a tutti in modo equo, salvo diversa pattuizione.

L’inventore, una volta presentata la domanda di brevetto, è tenuto a darne comunicazione all’amministrazione, la quale stabilisce l’entità della percentuale a lei spettante in conseguenza dello sfruttamento economico del brevetto. Qualsivoglia tipo di sfruttamento e/o commercializzazione e/o utilizzazione economica dell’invenzione brevettata, fa sorgere infatti il diritto per l’amministrazione di percepire una quota compresa tra il 30% ed il 50% dei proventi derivanti da tale uso, commercializzazione o sfruttamento.

Nel caso in cui l’inventore non dovesse dare seguito allo sfruttamento industriale ed economico del brevetto entro 5 anni dalla data di rilascio dello stesso, la pubblica amministrazione, di cui l’inventore era dipendente al momento della creazione dell’invenzione, acquisisce automaticamente un diritto gratuito, non esclusivo, di sfruttamento dei diritti patrimoniali ad essa connessi, fermi restando i diritti morali che continuano a spettare all’inventore. L’acquisizione di tale diritto da parte dell’amministrazione non sarà però valido nel caso in cui la mancata attuazione dell’invenzione dipenda da cause del tutto indipendenti dalla volontà degli autori.

Il Codice sancisce, infine, che tali disposizioni non si applicano nei casi di ricerche finanziate, in tutto o in parte, da soggetti privati oppure realizzate nell’ambito di specifici progetti di ricerca finanziati da soggetti pubblici diversi dall’università o ente pubblico di appartenenza del ricercatore/dipendente.

Nel caso di aziende private invece, quando il dipendente di un’azienda mette a punto un’invenzione e la brevetta, sorgono dei diritti in capo al datore di lavoro ed allo stesso dipendente a seconda dell’oggetto del rapporto di lavoro (ne abbiamo parlato qui).

Vedi anche:

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I brevetti della ricerca pubblica italiana

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AGGIORNATO IL 30/01/2023

patiris brevetti ricerca

Project iRis

I brevetti sono un elemento chiave per proteggere l’innovazione in molti settori ad alta intensità tecnologica, nei quali il contributo degli sviluppi scientifici è particolarmente importante. Negli ultimi anni l’attenzione a questi temi è cresciuta in tutto il mondo ed è sempre più importante poter disporre di informazioni aggiornate, rapidamente disponibili e facilmente consultabili. La brevettazione da parte delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici è uno degli elementi del più ampio e complesso ambito del trasferimento tecnologico.

La piattaforma PATIRIS con la sua banca dati costituisce un Osservatorio permanente della brevettazione delle Università e degli Istituti di Ricerca pubblici in Italia.

Il nuovo servizio è stato sviluppato dalla Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi in collaborazione con Netval, il Network per la valorizzazione della Ricerca, ed il risultato di un ampio progetto di ristrutturazione ed evoluzione dell’originaria piattaforma PATIRIS, realizzata in collaborazione con l’Università di Bologna e pubblicata per la prima volta nel 2013.

Patiris fornisce informazioni dettagliate sui brevetti rilasciati ad istituzioni di ricerca pubblica italiane. Patiris fornisce strumenti per analizzare gruppi di domande di brevetto depositate e/o brevetti concessi (in vari paesi e in diversi istanti temporali) relativi ad una comune invenzione. Tali gruppi di documenti sono definiti ‘famiglie di brevetti’.

I dati brevettuali sono illustrati attraverso report dinamici che consentono di apprezzare:

  •  l’andamento complessivo della brevettazione nel tempo e i principali trend;
  • il posizionamento degli istituti di ricerca rispetto ad aree tecnologiche e geografiche.

Per saperne di più consultare il seguente link: www.patiris.mise.gov.it

(fonte: UIBM)

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