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le registrazioni aumentano è la Cina è la N° 1 al mondo

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classifica brevetti 2013Nella classifica dei brevetti e marchi registrati nel mondo, si rileva un aumento delle domande di registrazione globali, con la Cina che ha raggiunto il primo posto. I dati sono stati forniti dalla WIPO (qui tutti i dati) e mostrano il sorpasso della Cina ai danni degli USA (da sempre numeri 1 al mondo), sia per numero di brevetti che marchi.

Investire in brevetti implica ricerca, innovazione, crescita, immagine forte, tutti ingredienti che fanno crescere un’economia e donano alle aziende detentrici di brevetti, quell’identità di “moderna e tecnologica” che, in particolare, nessuna azienda cinese ha mai avuto.

Investire in marchi significa invece donare un’identità commerciale ai propri prodotti/servizi, che quindi verranno riconosciuti e distinti dal consumatore. Le aziende cinesi, in particolare, non possono vantare marchi particolarmente noti, quindi hanno pensato due cose:

  1. registrare in Cina tutti quei marchi (anche europei) che non lo erano (appropriandosi quindi della relativa immagine e identità);
  2. registrare massicciamente i marchi dei loro prodotti/servizi, i quali potrebbero, in un futuro, diventare noti e fidelizzare il cliente.

Questo è un insegnamento per tutti:

(altro…)

tutelarsi è necessario perchè i Cinesi non sono stupidi

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AGGIORNATO IL 23/09/2024

avviamento commerciale in cinesePartiamo dall’ipotesi che vogliate ritagliarvi una  piccola fetta di quell’immenso mercato che è la Cina e che quindi stiate muovendo i primi passi; la prima cosa che dovete avere molto bene in mente è che i Cinesi sono molto “svegli” e prontissimi (oltre che rapidissimi) ad  approfittare di ogni spiraglio di azione che gli viene lasciato.

Non siate quindi sprovveduti e non fate l’errore di pensare che la Cina sia ancora quel Paese arretrato di qualche decennio fa. Una decina di anni fa la Cina è entrata a far  parte dell’OMC (è entrata cioè nel mercato globale) e da allora non solo ha avuto una progressione economica straordinaria, ma le sue aziende hanno anche capito benissimo come muoversi abilmente nel mercato globale per sopperire alla loro mancanza di “avviamento”.

Questo ritengo sia uno degli aspetti su cui porre maggiore attenzione, ovvero il fatto che le aziende Cinesi hanno spesso bisogno di quell’avviamento commerciale che gli manca. Per chiarire facciamo un esempio: un’azienda Italiana arriva a disporre di un marchio con delle credenziali (notorietà, fama di affidabilità, serietà ecc.) dopo anni di attività ed investimenti, creando quell’avviamento che invece manca attualmente alla stragrande maggioranza di aziende Cinesi.

Ecco quindi il motivo principale per cui un’azienda Cinese cercherà di impadronirsi del vostro marchio, o  brevetto, o altro titolo di Proprietà Intellettuale: poter disporre di un avviamento commerciale che non ha, per potersi espandere ed aggredire il mercato. Essa quindi sfrutterà qualsiasi opportunità a sua disposizione, a meno che non siete attenti e non adottiate degli accorgimenti, o meglio ancora una strategia preventiva.

Il PRIMO passo da compiere, prima ancora di pensare a come meglio muoversi, è quello di tutelarsi registrando il proprio marchio, brevetto, design, anche in Cina; l’Ing. Giovanni de Sanctis, ex-direttore dell’IPR Desk di Pechino, lo sportello a disposizione delle imprese Italiane per la tutela dei marchi (oggi purtroppo non più operativo), fornisce qualche dato: su più di un centinaio di aziende monitorate, solo il 15% aveva preso una qualche precauzione.

Le ragioni di ciò vanno ricercate principalmente in

  1. una immagine antiquata della Cina
  2. una scarsa conoscenza del contesto legislativo cinese
  3. una limitata fiducia verso l’attuazione delle norme

Del punto 1 si è già accennato: la Cina è oggi un Paese in rapidissima evoluzione e con una strategia di crescita ben definita e supportata dalle istituzioni. Circa il punto 2, si tenga presente che la Cina possiede ormai una normativa all’avanguardia ed in continuo aggiornamento. Riguardo infine il punto 3, si fa notare che l’applicazione delle norme nei tribunali delle grandi città è efficace.

Prendendo atto di tutto ciò, è doveroso muoversi pensando ai Cinesi non come un popolo di sprovveduti ed arretrati, bensì come un esercito di agguerritissime e spregiudicate aziende pronte ad appropriarsi di tutto quanto possibile e funzionale al raggiungimento dei propri obbiettivi. Se per esempio un’azienda si affaccia ad una fiera senza disporre di un marchio registrato in Cina, non è raro il caso di un’azienda locale che copia il marchio e lo registra in Cina a suo nome.

Si può quindi verificare il paradosso che un’azienda Cinese che espone ad una fiera locale ed ha registrato il vostro stesso marchio in Cina, può impedirvi di partecipare all’evento perché i contraffattori in questo caso siete voi!

E’ opportuno quindi tutelarsi e procedere con la registrazione del Vostro marchio anche in Cina. Attraverso la nostra comoda piattaforma online, è possibile procedere con l’acquisto del servizio di registrazione di un marchio nazionale o comunitario propedeutico alla registrazione di un marchio internazionale (cliccare qui).

Vedi anche:

Ing. N. Marzulli
si ringrazia

Ing. G. de Sanctis
Ministero dello Sviluppo Economico
Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione
Direzione Generale Lotta alla Contraffazione
Ufficio Italiano Brevetti e Marchi

registra un marchio ONLINE     ----------VIDEO---------- Marchi e Loghi

Servizio informativo gratuito

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AGGIORNATO IL 25/09/2023

tutela Cina RussiaLa Direzione Generale per la lotta alla contraffazione-U.I.B.M. mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese, che intendono internazionalizzare, un servizio informativo gratuito, svolto  con la collaborazione di esperti volontari iscritti all’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale, sulla protezione dei diritti di proprietà industriale in Cina, Russia e Brasile.

Gli utenti possono accedere al servizio prendendo un appuntamento con i consulenti, previa prenotazione e indicazione dell’argomento di interesse, ovvero inviando il quesito nel caso in cui non si intendesse richiedere un appuntamento o anche attraverso un collegamento in videoconferenza.

Sia per la richiesta di una prenotazione che per la formulazione di un quesito è necessario compilare uno specifico modulo e da inviare al seguente indirizzo sportello.tutela@sviluppoeconomico.gov.it La segreteria del servizio provvederà a fissare l’appuntamento dandone comunicazione all’utente ovvero a trasmettere le risposte ai quesiti.

Gli incontri si svolgeranno dalle 14:00 alle 16:00 presso la Sala del Pubblico, nella sede di Roma, Via Molise 19, ed avranno una durata massima di circa trenta minuti. Ciascun utente non potrà usufruire del servizio più di una volta per lo stesso oggetto (invenzione, modello, disegno o marchio).

Si fa presente che gli esperti hanno l’obbligo del segreto professionale di cui all’art. 206 del Codice della Proprietà Industriale e non potranno utilizzare o divulgare le informazioni e i dati di cui verranno a conoscenza nello svolgimento delle attività. Nell’ambito delle attività svolte non si instaurerà alcun rapporto diretto di assistenza professionale tra gli esperti e gli utenti e dalle informazioni fornite dagli esperti non potrà derivare a questi ultimi alcuna responsabilità professionale.

Fonte: UIBM

Vedi anche:

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