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Nuovi fondi per il 2026

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Nuovi fondi per il design e l’estetica. La manovra finanziaria 2026 ha rifinanziato il credito di imposta. Si tratta dell’agevolazione destinata a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di oggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali che svolgono attività di design e ideazione estetica finalizzate ad innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali.

La dotazione complessiva di 60 milioni, garantisce un credito d’imposta pari al 10% delle spese sostenute per attività di design e sviluppo del prodotto, nel limite annuale di 2 milioni. L’agevolazione è rivolta alle imprese operanti in Italia per sostenere le attività che riguardano l’ideazione estetica e la progettazione dei prodotti, valorizzando il contributo del design nei processi d’innovazione aziendale, finalizzate a innovare in modo significativo i prodotti dell’impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali (linee, contorni, colori, struttura superficiale, ornamenti).

Per prodotto si intende qualsiasi oggetto industriale o artigianale, compresi componenti di prodotti complessi, imballaggi, presentazioni, simboli grafici e caratteri tipografici.

Le spese devono essere effettivamente sostenute, correttamente contabilizzate e coerenti con le attività dichiarate. Le spese ammissibili possono riguardare:

  • costi per il personale direttamente impiegato nelle attività di design e sviluppo del prodotto e compensi per professionisti e consulenti esterni,
  • quote di ammortamento di strumenti e attrezzature utilizzati per la progettazione e la prototipazione,
  • materiali e le forniture impiegati nella realizzazione dei prototipi.

Il credito d’imposta 2026 non è automatico: per rispettare il limite di spesa di 60 milioni di euro stanziati, ogni impresa dovrà trasmettere telematicamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un’apposita comunicazione. Il contenuto include l’ammontare delle spese sostenute e il relativo credito d’imposta maturato.

Per saperne di più consultare il seguente link:

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/credito-d-imposta-r-s

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