Marchi, brevetti, diritto d’autore
Conoscere le differenze per non sbagliare
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Facciamo una premessa. Sappiamo che per i marchi la dicitura corretta è “registrare un marchio” che si riferisce all’intero iter che porta alla registrazione di un marchio, per i brevetti invece si adopera il termine “brevettare” ed infine per il diritto d’autore si parla di paternità di opere creative. Vediamo nel dettaglio le differenze.
Il marchio è un segno distintivo (nome, logo) che serve a identificare i prodotti o servizi di un’impresa. Un marchio, per essere tale, deve essere originale e non semplicemente descrittivo (ne abbiamo parlato qui). Registrare un marchio è fondamentale per ottenerne la titolarità esclusiva (simbolo ®). La sua durata è di 10 anni, rinnovabile senza limite di tempo.
Il brevetto invece tutela un’invenzione, ovvero una soluzione nuova e originale ad un problema tecnico (prodotti, macchinari o processi industriali). I requisiti sono costituiti dalla novità, attività inventiva e applicabilità industriale. La durata è di 20 anni (per le invenzioni industriali) e non è rinnovabile.
Il diritto d’autore (Copyright) protegge le opere dell’ingegno di carattere creativo, come libri, musica, film, software e opere d’arte. Per essere tale l’opera deve avere un carattere creativo e originale. La protezione nasce automaticamente al momento della creazione; non è obbligatorio il deposito (anche se consigliato per provarne la data). La durata è di norma per tutta la vita dell’autore e fino a 70 anni dopo la sua morte.
Vedi anche:
- che significa il SIMBOLO R
- REGISTRARE UN MARCHIO ONLINE
registra un marchio ONLINE ----------VIDEO---------- Marchi e Loghi









