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Chi paga i diritti?

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Nel caso in un esercizio commerciale si intenda riprodurre della musica di sottofondo, ci si domanda chi paga i diritti d’autore se la musica viene trasmessa mediante radio digitale.

Di recente è stata la Corte di Cassazione ad appianare ogni dubbio: se l’esercente si affida in buona fede al music provider non è responsabile. Il caso di specie riguardava un farmacista che aveva ottenuto l’assoluzione sia in primo che in secondo grado. I giudici avevano motivato tale decisione sulla base della totale assenza dell’elemento psicologico all’atto dell’inadempimento dell’obbligo di pagare i diritti.

Il farmacista aveva infatti sottoscritto un contratto per la fornitura del servizio con il music provider Digiwork s.r.l., società che si era dichiarata licenziataria SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e SCF (Consorzio Consortile Fonografici). Quest’ultima, forse meno conosciuta, concede le licenze per l’utilizzazione di fonogrammi e videoclip all’interno di esercizi commerciali, dietro versamento di un compenso da parte di coloro che usufruiscono del servizio.

Quindi vanno distinti i due diritti: da un lato i diritti degli autori, dall’altro quelli per i produttori discografici e fonografici. Il farmacista era in regola con la SIAE in merito ai diritti d’autore ma aveva omesso di chiedere alla SCF il rilascio della relativa licenza per il diritto di esecuzione della musica all’interno dell’esercizio commerciale.

Il farmacista in buona fede aveva dichiarato di essere sicuro che la società che forniva il servizio avesse provveduto all’adempimento delle relative imposte. La Digiwork, aveva affermato di aver assolto ad ogni obbligo di legge, il che aveva indotto il farmacista, in posizione regolare verso la SIAE, nella falsa convinzione che tutto fosse regolare.

Inoltre – ha sottolineato la Suprema Corte – essendo l’imputato un farmacista non poteva pretendersi una conoscenza approfondita della materia, tanto che aveva ritenuto opportuno rivolgersi ad una società di music provider esperta del settore.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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