Il Brevetto Europeo
Brevetto Europeo: caratteristiche generali
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Il Brevetto Europeo (spesso erroneamente chiamato Brevetto Comunitario) consente di richiedere ed ottenere, con un’unica procedura, il brevetto in più stati dell’Europa. Ciò significa che la domanda è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati membri designati in sede di domanda. Se viceversa esistesse il Brevetto Comunitario (ci si sta lavorando), anche l’omologazione in tutti gli Stati membri avverrebbe automaticamente a seguito della sola presentazione della domanda.
La domanda va presentata all’EPO (l’Ufficio Brevetti Europeo) che si occupa di svolgere la ricerca di anteriorità. Gli Stati designabili nella domanda di Brevetto Europeo, al gennaio 2009, sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Svizzera, Liechtenstein, Cipro, Rep. Ceca, Germania, Danimarca, Estonia, Francia, Finlandia, Spagna, Regno Unito, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lituania, Lettonia, Ungheria, Lussemburgo, Macedonia, Monaco, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Svezia, Slovenia, Slovacchia, Turchia, Romania, Norvegia, Croazia. I prossimi ingressi si prevede che siano: Albania, Serbia, San Marino.
La procedura prevede una prima fase che comprende il deposito della domanda di Brevetto Europeo, l’esame delle condizioni formali e la ricerca di novità in seguito alla quale viene emesso un rapporto di ricerca. Dopo 18 mesi dal deposito della domanda e del rapporto di ricerca, avviene la pubblicazione del brevetto. Ad essa fa seguito la fase di esame vera e propria, che inizia su richiesta dell’inventore, il quale deve pagare anche la relativa tassa di esame, senza la quale la domanda di brevetto viene considerata abbandonata.
In fase di esame, il brevetto può essere accolto o respinto ma è possibile opporsi alla decisione dell’Ufficio preparando un apposito ricorso. Il Brevetto Europeo può rappresentare un’autonoma domanda di brevetto oppure essere inserito come brevetto regionale all’interno di una domanda di Brevetto Internazionale: ciò significa che l’inventore fa domanda di Brevetto Internazionale invece che solo Europeo (perché magari è interessato anche a dei Paesi extraEuropei) e, tra i vari Paesi che designa, inserisce anche la Comunità Europea.
Ing N. Marzulli
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