Made in Italy


Modelli e Disegni per tutelare il Made in Italy

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Made in ItalyLa registrazione di un modello di design rappresenta una forma di tutela utile a proteggere la parte propriamente estetica-ornamentale di un oggetto, dunque tutto ciò che riguarda l’aspetto esteriore del prodotto, ignorando che l’applicazione del disegno possa o meno implicare un’utilità tecnica.

Per definire come tale un disegno o un modello, dove per disegno s’intende una creazione bidimensionale e per modello una creazione tridimensionale, deve entrare in gioco esclusivamente la sua forma esteriore che conferisca all’oggetto una sembianza singolare e caratteristica.

Ciò significa che le forme non proteggibili sono quelle dotate di carattere funzionale (ossia quelle che in virtù della loro forma permettono di ottenere una “utilità” che, magari, può essere oggetto di un brevetto per modello di utilità) e quelle necessarie affinché un prodotto venga realizzato o possa essere unito ad un altro prodotto (solo l’aspetto esteriore di quest’ultimo potrà, al limite, ritenersi degno di registrazione come modello di design).

La registrazione del disegno o modello (presso l’UIBM per quanto riguarda l’ambito nazionale, presso l’OAMI o la WIPO per l’ambito rispettivamente comunitario ed internazionale) è l’unico strumento valido per poter ottenere un duplice diritto: l’esclusiva di utilizzazione dei risultati del lavoro creativo ed innovativo sul piano estetico, e la facoltà di proibire a terzi l’uso non autorizzato della forma o di imitazioni della stessa.

In un mercato altamente competitivo come quello attuale, puntare sulla caratterizzazione estetica del proprio prodotto è sicuramente uno dei principali fattori strategici di successo per ottenere dei riscontri positivi e per difendersi dalla contraffazione sempre più diffusa di prodotti non originali.

Tuttavia, nonostante i costi modesti, la registrazione del modello di design non è ancora considerata a tutti gli effetti come un elemento strategico finalizzato ad esprimere la capacità innovativa e creativa di un’azienda produttrice di “Made in Italy”.

Valorizzare il “Made in Italy” è infatti quasi una necessità, specie nel mercato attuale in cui è presente una quantità enorme di beni che prendono origine da omologhi Italiani: le caratteristiche di creatività, qualità e stile presenti nei prodotti italiani sono infatti ammirate in tutto il mondo e purtroppo costituiscono un’attrattiva anche per tutti coloro che si affacciano sul mercato con l’intento di generare guadagni mediante imitazione e contraffazione dei prodotti “Made in Italy”.

Per questo motivo è molto importante ed è sempre consigliabile registrare il proprio modello di design, per tutelarsi dai falsi e permettere al “Made in Italy” di continuare a spiccare nello scenario mondiale, come da sempre accade, per il buon gusto, la raffinatezza e l’estro del lavoro eseguito dai produttori italiani.

Ing. Marzulli

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  1. #1 by Andi on January 26, 2012 - 02:53

    Mi chiedevo se si può registrare il design di una superficie modellata nello spazio 3D, costruita come combinazione di altre superfici già note nella loro forma generale ma che nessuno abbia descritto sotto alcuni parametri specifici (come se si fosse parlato di parallelepipedi senza pensare mai al cubo), potenzialmente utile per le sue caratteristiche di continuità, di minimalismo costruttivo e stabilità statica a vari campi di produzione, dalle nanotecnologie alle grandi opere di architettura. E’ solo una forma senza una funzione già definita ma dalle infinite applicazioni. Per spiegare meglio quanto sia generale ma utile come forma potrei chiedere allo stesso livello, se non fosse già conosciuta, se si può registrare solo il design della ruota senza parlare anche di pneumatici o mulini.

  2. #2 by UfficioBrevetti on January 27, 2012 - 10:31

    Interessante quesito! La cosa andrebbe approfondita, tenga però conto che il “modello di design” è l’unico strumento a disposizione per tutelare l’aspetto esteriore di un bene; badi, non a caso si è detto “bene” (nel senso di “articolo” o “prodotto”) perchè il modello tutela l’industrial design, ovvero “beni” che scaturiscono da una produzione industriale. Sembrerebbe quindi che la superficie cui lei fa riferimento, non rientra nella casistica.

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