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Finalmente il Brevetto unico Europeo

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Brevetto ComunitarioLa notizia è di oggi: il Consiglio UE ha dato il via libera alla creazione di un brevetto unico Europeo. Tocca ora ai servizi della Commissione preparare i regolamenti attuativi che regoleranno in pratica la creazione del brevetto UE; il commissario Barnier ha assicurato che una prima parte sarà già pronta per il 30 marzo. L’obiettivo è chiaro: creare un unico brevetto valido in tutto il territorio della Comunità Europea, ossia un Brevetto Comunitario.

Occorre però fare delle precisazioni: il Consiglio dei Ministri della Competitività ha approvato oggi la cosiddetta “cooperazione rafforzata” tra 25 Stati membri sulla creazione di un brevetto Europeo in tre lingue. Restano per ora fuori Italia e Spagna, contrarie alla discriminazione apportata alle rispettive lingue nazionali da un sistema di brevetti basato solo su inglese, francese e tedesco. I due Paesi, però, potranno entrarne a far parte anche in un momento successivo. Allo stato attuale Italia e Spagna potranno quindi accedere al brevetto unico Europeo che, però, non sarà valido in esse.

La “cooperazione rafforzata” è stata adottata proprio per superare l’opposizione di Italia e Spagna e dare vita al Brevetto Europeo, un progetto in cantiere da molti anni. La “cooperazione rafforzata” e’ una procedura che consente ad un gruppo di Paesi Europei (almeno 14) di portare avanti una proposta anche senza il consenso di tutti e 27 i Paesi membri UE. L’idea di un brevetto unico per proteggere le invenzioni in tutta la UE, risale addirittura agli anni settanta e sono gia’ passati oltre dieci anni da quando la Commissione Europea ha avanzato la sua proposta di legge. Roma e Madrid si sono sempre opposte perché nel futuro Brevetto Europeo è previsto l’utilizzo di sole tre lingue, inglese, francese e tedesco, il che comporterebbe uno svantaggio competitivo per le imprese Italiane e Spagnole. L’Italia (rappresentata dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia) e la Spagna hanno annunciato che ricorreranno in Corte Europea di giustizia contro la decisione di avviare la “cooperazione rafforzata”.

La Corte Europea di giustizia si era già pronunciata l’8 marzo giudicando come “non compatibile con il diritto UE” la proposta sul Brevetto Comunitario, per quanto riguarda il sistema giurisdizionle ‘ad hoc’ che viene prospettato, con un Tribunale di primo grado del brevetto e una Corte d’appello competenti per le controversie in questo campo. Vedremo quindi come si evolverà questo progetto.

Ing. N. Marzulli

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