Tag Archives: start-up innovative

Uno strumento per le PMI

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Il Fondo Nazionale Innovazione (FNI) è un fondo di Venture Capital operativo con una dotazione di 1 miliardo di euro, equamente divisi tra Cassa Depositi e Prestiti e Governo. È uno strumento per supportare micro, piccole e medie imprese innovative nell’accesso a risorse finanziarie per l’innovazione.

Il Venture Capital è lo strumento operativo di intervento del Fondo Nazionale Innovazione: si tratta di investimenti diretti e indiretti in minoranze qualificate nel capitale di imprese innovative con Fondi generalisti, verticali o Fondi di Fondi, a supporto di startup, scaleup e PMI innovative. L’obiettivo è quello di difendere l’interesse nazionale contrastando la costante cessione e dispersione di talenti, e altri asset strategici che nella migliore delle ipotesi vengono “svendute” all’estero con una perdita secca per il sistema del nostro Paese.

Il Fondo Nazionale Innovazione è un soggetto (SGR) multifondo che opera esclusivamente attraverso metodologie di c.d. Venture Capital. Si tratta dello strumento finanziario elettivo per investimenti diretti o indiretti allo scopo di acquisire minoranze qualificate del capitale di startup, scaleup e PMI innovative.

Gli investimenti sono effettuati dai singoli Fondi del FNI in modo selettivo, in conformità con le migliori pratiche del settore, in funzione della capacità di generare impatto e valore sia per l’investimento sia per l’economia nazionale. La selettività, flessibilità e rapidità degli investimenti sono gli elementi che consentono al Venture Capital la natura di strumento chiave di mercato per lo sviluppo dell’innovazione, oltre che il modo migliore per allineare gli interessi di investitori e imprenditori verso il comune obiettivo della crescita economica.

fonte: UIBM

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ampliato il bando SMART&START ITALIA

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Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico localizzate su tutto il territorio nazionale. Il fine è quello di stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, allo scopo di valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica ed incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

Un provvedimento dello scorso ottobre ne ha ampliato l’oggetto, ammettendo a finanziamento anche i marchi (oltre a brevetti e licenze). Nel dettaglio oggi possono accedere alle agevolazioni le società costituite da non più di 60 mesi e sono ammissibili al finanziamento:

  • gli investimenti per marketing e web marketing;
  • la registrazione di marchi (oltre ai brevetti e alle licenze).

E’ stata introdotta anche un’ulteriore modalità di rendicontazione su presentazione di fatture non quietanzate e inoltre, per i team di persone, l’iscrizione al Registro speciale delle start- up innovative non deve essere dimostrata alla firma del contratto, ma è posticipata alla prima richiesta di erogazione delle agevolazioni.

La misura è stata rifinanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico con 95 milioni di euro. L’incentivo consiste in finanziamenti agevolati compresi tra 100 mila e 1,5 milioni di euro concessi a favore delle start-up innovative che vogliono avviare o ampliare la loro attività. Si tratta di un mutuo a tasso zero fino al 70% dell’investimento totale, cui si aggiunge, per le Start Up con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, un contributo a fondo perduto pari al 20%.

Dalla partenza, nel settembre 2013, Smart&Start ha finanziato oltre 700 startup con progetti prevalentemente nei settori dell’economia digitale, life science, ambiente ed energia a fronte di oltre 200 milioni di euro di agevolazioni concesse. Per maggiori informazioni e per presentare la domanda:
www.smartstart.invitalia.it

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un bando della regione Umbria

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contributi start upE’ stato indetto un bando dalla Regione Umbria per il sostegno alla creazione e al consolidamento di start-up innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza e alle iniziative di spin-off della ricerca. Si tratta di contributi a fondo perduto pari al 40% delle spese complessive ammissibili che la regione concede sino ad un massimo di euro 200mila.

Soggetti beneficiari:

  1. start-up ad alto contenuto tecnologico, cioè le società di nuova creazione caratterizzate dalla presenza di processi produttivi altamente tecnologici ed innovativi in termini di output, o in termini di fattori di produzione compresa l’utilizzazione di brevetti ed opere dell’ingegno depositate in ambito nazionale ed internazionale.
  2. spin-off aziendali, cioè le nuove unità economiche con le stesse caratteristiche di cui al punto precedente, costituite da alcuni soggetti che provengono da un’impresa esistente, che si distinguono per il grado di innovatività.
  3. spin-off accademici ad elevate competenze scientifiche, cioè le nuove unità economiche caratterizzate dalla presenza di processi produttivi altamente tecnologici ed innovativi in termini di output o di fattori della produzione o che siano stati riconosciuti come tali nell’ambito degli appositi regolamenti emanati dall’ateneo di provenienza.

Spese ammissibili:

Tra le spese ammissibili sono comprese anche quelle relative all’acquisto di brevetti fino ad un massimo del 60% del totale del progetto ammesso e le spese connesse allo sviluppo sperimentale di un brevetto e/o un prototipo, sostenute tramite una struttura esterna all’azienda beneficiaria del contributo.

Le domande possono essere presentate sino al 30 dicembre 2016

Per scaricare il bando:
http://www.regione.umbria.it/la-regione/bandi?fromExt=1&codBando=2015-002-12143

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ora esteso a tutta Italia

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smart&start ItaliaSmart & Start, il piano di intervento a sostegno delle start-up caratterizzate da elevata innovatività (ne abbiamo parlato qui), è stato ora rifinanziato ed esteso a tutte le regioni d’Italia. E’ rivolto ai seguenti soggetti:

  • società di capitali di recente costituzione (non più di 48 mesi) che offrono prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico con un valore della produzione fino a 5 milioni di euro

  • persone fisiche che hanno intenzione di costituire una star-up innovativa.

I fondi stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico ammontano a circa 200 milioni di euro e prevedono un’unica formula, la «Smart&Start Italia» (nella prima edizione erano previsti due tipi di agevolazioni «Smart» e «Start»).

Le attività ammesse
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nuovi contributi per le start-up del meridione

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logo_smart_and_startSmart & Start è il nuovo piano di intervento a sostegno delle start up del meridione, caratterizzate da elevata innovatività. Si tratta di strumenti agevolativi destinati al finanziamento di progetti innovativi di imprese di nuova costituzione (o costituite da non oltre 6 mesi) collocate nel Mezzogiorno. I fondi sono stanziati dal Ministero dello Sviluppo Economico e ripartiti in due tipi di agevolazioni:

Smart: sono dei contributi idonei a coprire i costi di gestione aziendali durante i primi anni di attività. Possono fruirne le società da costituire oppure costituite da non più di sei mesi, collocate in Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Start: sono dei contributi a fondo perduto messi a disposizione per affrontare le spese di investimento iniziali e i servizi di tutoring; sono destinati a società che svolgono attività nel campo della tecnologia digitale o rivolte alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata. In questo caso le regioni interessate sono Puglia, Campania, Calabria e Sicilia.

Dal 3 febbraio 2014 il progetto Smart & Start è stato esteso anche al cratere sismico aquilano, per i comuni abruzzesi in provincia de l’Aquila, Teramo e Pescara. Ogni impresa può domandare ed ottenere sia contributi Smart che Start, cioè è possibile cumularli sino alla soglia massima di € 500.000 per un periodo di quattro anni.

Il finanziamento verrà concesso previa valutazione del progetto; la domanda deve essere inviata a Invitalia che valuterà le candidature. Questo è il link  per poter accedere al programma, scaricare la domanda e acquisire tutte le informazioni utili.

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iscriversi nella sezione speciale per ottenere benefici

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iscrizione Startup innovativeAl fine di potersi definire “start-up innovativa” ed ottenere i benefici previsti dal “decreto sviluppo bis”, è indispensabile iscrivere la propria società nella Sezione Speciale del Registro delle imprese; la data ultima per farlo è il 16 febbraio 2013. Il decreto sviluppo bis ha l’obbiettivo di favorire ed incentivare le start-up innovative, concedendo loro percorsi agevolati per l’accesso a contributi futuri, nonché condizioni esclusive in diversi ambiti, ad esempio in materia di assunzioni.

Non essendo questa la sede adatta per approfondire i contenuti di questo decreto, evidenziamo soltanto che tra i requisiti per potersi definire “start-up innovativa” e poter essere inseriti nella Sezione Speciale del Registro delle imprese, ce ne sono due che ci riguardano all’art. 25:

comma 2h) fra le spese in ricerca e sviluppo che l’impresa deve aver sostenuto, sono compresi anche i costi di consulenze per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale e licenze d’uso. Le spese devono risultare dall’ultimo bilancio approvato, oppure, in assenza di bilancio nel primo anno di vita, sono assunte tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa.

comma 3) tra i requisiti vi è anche l’essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale, relativa a un brevetto per invenzione, a una topografia a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale.

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