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firmata CARTA ITALIA

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La contraffazione online subisce un duro colpo con l’arrivo di “Carta Italia” cioè l’intesa firmata dal Ministero dello Sviluppo Economico, Indicam(Istituto di Centromarca per la lotta alla contraffazione) e Netcomm, il Consorzio italiano di cui fanno parte più di 500 operatori attivi nel commercio in rete.

E’ un ottimo strumento di tutela del made in Italy e di lotta alla contraffazione, soprattutto se si pensa al crescente incremento in Italia dell’utilizzo del web per l’acquisto di prodotti di qualsiasi natura. L’accordo tra pubblico e privato prevede un intervento costante su più fronti:

  • i titolari di diritti e le associazioni dei consumatori con le loro segnalazioni forniscono informazioni preziose per individuare il falso;
  • i commercianti grazie alle informazioni ricevute possono adoperarsi per riconoscere il prodotto contraffatto e bloccarne la vendita;
  • i titolari delle piattaforme online, aderendo all’iniziativa si impegnano non solo a verificare l’autenticità dei prodotti presenti sui loro siti ma, in presenza di contraffazioni, anche a rimuovere le offerte relative; ciò significa che il loro intervento è fondamentale per impedire la vendita dei prodotti non originali eventualmente bloccando l’account dei truffatori.

Un’altra garanzia di originalità è l’attribuzione del sigillo Netcomm che il Consorzio assegna alle piattaforme online più “ligie al dovere”, ossia che soddisfano tutta una serie di requisiti a tutela del consumatore in termini di originalità dei prodotti. Questo strumento anticontraffazione è stato esteso, a partire da questo mese, anche a tutte le piattaforme e-commerce europee. Per approfondimenti cliccare qui.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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un bando destinato alle PMI

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bando disegni+2Il Ministero dello Sviluppo Economico ha indetto il bando DISEGNI+ 2 finalizzato alla valorizzazione di un disegno/modello, singolo o multiplo, così come definito dal Codice della Proprietà Industriale.

Questo bando è finalizzato alla concessione di agevolazioni nella forma di contributo in conto capitale in misura massima pari all’80% delle spese ammissibili per sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese ed accrescere la loro competitività sul mercato nazionale ed internazionale.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente ad euro 5.000.000,00, nei limiti degli importi indicati in relazione alle diverse fasi progettuali:

  • fase 1 – Produzione di cui l’importo massimo dell’agevolazione è di euro 65.000,00

  • fase 2 – Commercializzazione di cui l’importo massimo dell’agevolazione è di euro 15.000,00.

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese aventi i seguenti requisiti:

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fondi ancora disponibili con il bando “marchi+”

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fondi marchi+E’ ancora aperto il bando “marchi +” del Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare la registrazione dei marchi a livello comunitario ed internazionale; il bando è diventato operativo nel 2012 e ne abbiamo già dato notizia in questo sito (clicca qui per dettagli). Oggi, a distanza di circa 2 anni, i fondi messi a disposizione non sono ancora esauriti.

I soggetti beneficiari sono le piccole e medie imprese che potranno godere dell’agevolazione messa a disposizione sino ad un massimo di 15.000 €. Tra le spese ammissibili sono incluse quelle per la progettazione del marchio, le ricerche di anteriorità e assistenza per il deposito dei marchi e le tasse di deposito della domanda.

E’ necessario però che tra il 7 maggio 2012, data di pubblicazione del bando sulla G.U., e la data di presentazione della domanda, le imprese richiedenti abbiano effettuato un deposito per una domanda di marchio comunitario anche già depositato a livello nazionale oppure il deposito di una domanda di estensione internazionale relativa ad un marchio già depositato a livello nazionale o comunitario od infine il deposito di una domanda di estensione internazionale ad altri paesi per un marchio esteso a livello internazionale prima del 7 maggio 2012. Per approfondimenti e modulistica:

http://www.progetto-tpi.it/P42A15C3S1/Bando-e-modulistica.htm

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contraddistinguere i prodotti Italiani d’eccellenza

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italian qualityPer il momento è un disegno di legge; esso prevede la creazione del marchio collettivo “Italian quality”, idoneo a contraddistinguere i prodotti Italiani d’eccellenza. L’obiettivo è duplice:

  • rilanciare il “made in Italy” cioè valorizzare e promuovere l’antica tradizione dei prodotti artigianali di pregio Italiani;

  • tutelare il cliente dando garanzia sull’originalità del prodotto e sulle fasi di produzione.

Potranno utilizzare il marchio “Italian quality” gli artigiani, imprenditori, consorzi e cooperative regolarmente iscritti alla Camera di Commercio, aventi il domicilio fiscale in Italia e il cui prodotto “made in Italy” abbia subito in Italia almeno una ulteriore e precedente lavorazione rispetto all’ultima.

Il titolare del marchio “Italian Quality” sarà lo Stato Italiano e le autorizzazioni alle imprese verranno rilasciate dal Ministero dello sviluppo economico che effettuerà la registrazione in Italia o a livello comunitario. Ad una società di certificazione verrà poi affidato il controllo a cui seguirà la revoca delle autorizzazioni in caso di irregolarità.

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5 milioni per l’innovazione nelle biotecnologie

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etb2013Il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato 5 milioni di euro per le biotecnologie per l’anno 2013; il fine è quello di sostenere progetti di sviluppo sperimentale e ricerca industriale realizzati da imprese italiane in collaborazione con imprese europee. Per chiarire, il bando è riservato alle imprese Italiane in partenariato con almeno un’altra impresa Europea.

Le imprese Italiane, per poter accedere al bando, dovranno quindi cercare imprese partner all’interno dei seguenti Paesi: Austria, Finlandia, Germania, Russia, Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio), dell’Alsazia (Francia), dell’Andalusia e dei Paesi Baschi (Spagna). Tra le spese ammissibili ci sono i servizi di consulenza per l’acquisizione o l’ottenimento in licenza di brevetti e know-how. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 gennaio 2014. Riportiamo integralmente la notizia estrapolata dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico:

“Il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione 5 milioni di euro, a valere sul fondo FCS (Fondo per la Crescita Sostenibile), per supportare progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie. La scadenza per la presentazione delle domande è il 31 gennaio 2014.

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Apr
12
2013

Brevetti PMI

41 milioni per la valorizzazione dei brevetti

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capitale di rischioRiportiamo una notizia comparsa da qualche giorno nel sito dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi); si tratta della creazione di una linea capitale con la quale vengono messi a disposizione di PMI ben 41 milioni per finanziare progetti basati su titoli di proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli).

Attenzione, non si tratta di finanziamenti bensì di “capitale di rischio”, ossia di capitale che viene prestato con l’obbiettivo della valorizzazione di brevetti e titoli similari. Riportiamo integralmente la notizia, specificando che per maggiori informazioni occorre scrivere direttamente all’indirizzo indicato alla fine della seguente notizia.

“Diventa operativa anche la linea “capitale di rischio” del Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), strumento creato dal Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare il finanziamento di progetti innovativi basati sulla valorizzazione industriale dei titoli di proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli).

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iscriversi nella sezione speciale per ottenere benefici

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iscrizione Startup innovativeAl fine di potersi definire “start-up innovativa” ed ottenere i benefici previsti dal “decreto sviluppo bis”, è indispensabile iscrivere la propria società nella Sezione Speciale del Registro delle imprese; la data ultima per farlo è il 16 febbraio 2013. Il decreto sviluppo bis ha l’obbiettivo di favorire ed incentivare le start-up innovative, concedendo loro percorsi agevolati per l’accesso a contributi futuri, nonché condizioni esclusive in diversi ambiti, ad esempio in materia di assunzioni.

Non essendo questa la sede adatta per approfondire i contenuti di questo decreto, evidenziamo soltanto che tra i requisiti per potersi definire “start-up innovativa” e poter essere inseriti nella Sezione Speciale del Registro delle imprese, ce ne sono due che ci riguardano all’art. 25:

comma 2h) fra le spese in ricerca e sviluppo che l’impresa deve aver sostenuto, sono compresi anche i costi di consulenze per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale e licenze d’uso. Le spese devono risultare dall’ultimo bilancio approvato, oppure, in assenza di bilancio nel primo anno di vita, sono assunte tramite dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa.

comma 3) tra i requisiti vi è anche l’essere titolare o depositaria o licenziataria di almeno una privativa industriale, relativa a un brevetto per invenzione, a una topografia a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale.

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40 mln per tutela Proprietà Industriale

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incentivi brevettiIl Ministero dello Sviluppo Economico ha varato due strumenti di agevolazioni per facilitare le imprese che intendono tutelare i propri prodotti utilizzando Brevetti, Disegni e Modelli industriali. Queste, nello specifico, le due iniziative, che dispongono di un finanziamento complessivo di 40 milioni di euro:

Erogazione di premi a favore di imprese per aumentare il numero dei depositi nazionali ed internazionali di Brevetti e Disegni. L’entità dei premi varia da 1000 a 1.500 euro per ciascun deposito nazionale. Per quanto riguarda l’estero, può arrivare fino a 6.000 euro in relazione al numero e ai Paesi in cui si deposita la richiesta di estensione del proprio titolo di proprietà industriale (particolari bonus sono previsti per determinati Paesi: Stati Uniti d’America e Cina per il design; Cina, India, USA, Brasile e Russia per i brevetti).

Erogazione di agevolazioni per portare sul mercato prodotti nuovi basati su Brevetti e Design. In questo caso, il contributo erogato copre l’80% delle spese ammissibili fino a un tetto massimo di 70.000 euro per i brevetti e 80.000 euro per il design, in entrambi i casi subordinatamente alla realizzazione di un progetto che verrà valutato dagli enti attuatori. Entrambe le misure saranno attuate con il contributo tecnico di Invitalia e della Fondazione Valore Italia.

I finanziamenti, a fondo perduto, saranno erogati secondo la procedura a sportello fino ad esaurimento dei fondi. La previsione è di poter mettere a disposizione complessivamente più di 9.000 premi unitari per il deposito dei titoli di proprietà industriale da parte delle imprese, che potranno inoltre essere accompagnate nella realizzazione dei loro progetti di valorizzazione dei brevetti e dei modelli e disegni industriali. Le aziende beneficiarie saranno micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, necessariamente operanti sul territorio nazionale.

I bandi sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, Serie Generale n. 179 del 03/08/2011

fonte UIBM

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L’ FNI a sostegno delle PMI italiane

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ministero-sviluppo-economicoUn ulteriore passo in avanti per l’innovazione e il sostegno alla PMI viene dal Ministero dello Sviluppo economico che ha sottoposto alla firma del ministro Scajola i due avvisi pubblici di attuazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione, mettendo a disposizione ben 60 mln di euro.

Il Fondo, istituito con decreto del Ministero (G.U. n. 107 dell’11 maggio 2009), ha l’obiettivo di sostenere i progetti innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale, per

“Rimuovere gli ostacoli che non consentono un adeguato incontro tra domanda e offerta di finanziamento per progetti basati su idee innovative…”

come ha dichiarato il ministro Scajola in occasione della presentazione dell’iniziativa.

Le risorse stabilite dal Fondo sono destinate a operazioni finanziarie:

  • in cui i soggetti intermediari siano in possesso di adeguate competenze finanziare e di gestione
  • siano adeguate a finanziare progetti di impresa innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale
  • coinvolgano attori protagonisti dell’innovazione quali le Università e i soggetti della ricerca

Fonte: UIBM

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Un accordo fra imprese e mondo finanziario

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valutazione economica PIIn data 21 ottobre 2008 è stato firmato tra Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), Associazione Bancaria Italiana (ABI), Confindustria e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) il Protocollo di Intesa sulla Valutazione Economico-Finanziaria dei Brevetti.

Il gruppo di lavoro ha realizzato uno strumento di valutazione che avvicina imprese, imprenditori e ricercatori impegnati in progetti innovativi supportati da titoli di proprietà industriale, al mondo finanziario e degli investimenti. Lo scopo è quindi quello di valutare e quantificare il valore di un brevetto, prima del suo uso, soprattutto al fine di trovare fonti di finanziamento finalizzate all’introduzione dell’innovazione sul mercato. A questo fine si sta anche valutando la possibilità di istituire un fondo nazionale per l’innovazione (FNI – aggiornamento 2018: il fondo è stato istituito) alimentato nel tempo dalle risorse derivanti dalle tasse per il mantenimento in vita dei brevetti assegnate all’UIBM.

Lo strumento si avvale di una piattaforma di analisi e valutazione che si basa su un metodo con indicatori a punteggio (rating / ranking method). Questo approccio alla valutazione con un metodo basato su indicatori a punteggio (rating/ ranking methods) deriva dal fatto che esso è già noto come metodologia di valutazione generalmente adottata da esperti specializzati, banche, istituti finanziari e, in generale, soggetti finanziatori. La valutazione a punteggio è altresì in linea con i modelli tipicamente utilizzati da investitori, istituzionali e non: sono conosciuti e correntemente usati nel mondo finanziario, (banche, investitori), da esperti di marketing, da esperti di valutazioni tecnico-economiche, nelle valutazioni di marchi, nella selezione dei progetti finanziabili nell’ambito dei Programmi Quadro per la Ricerca della Commissione Europea, ecc.

L’adozione di questo strumento, ci renderà il primo Paese in Europa ad essere dotato di uno strumento di valutazione dei brevetti condiviso fra pubblico e privato. Una metodologia condivisa di valutazione renderà più semplice l’accesso al credito ed al capitale di rischio per le imprese che intendono fare innovazione. L’attuazione di questo Protocollo offrirà quindi alle imprese nuovi strumenti per competere sui mercati.

Ing N. Marzulli

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