Tag Archives: marchio depositato

Marchio: depositato o registrato?

__________

È frequente la domanda volta a comprendere la differenza di status tra la domanda di marchio e la registrazione dello stesso. Quando viene presentata presso una qualsiasi Camera di Commercio (oppure direttamente presso l’UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi) una domanda di marchio Italiano, viene attribuito un numero di deposito che si riferisce, appunto, alla domanda presentata; quel numero identifica il marchio (sia la parte grafica che verbale), le classi designate, il titolare ed, in genere, tutte le informazioni legate al marchio in questione. Da quel momento in poi il marchio può considerarsi “depositato”.

A quel punto la domanda viene inoltrata all’UIBM il quale provvede a controllarne i contenuti formali, viene cioè verificato che siano state pagate le tasse in maniera corretta, che la documentazione presentata sia quella giusta, che il marchio possegga i requisiti minimi ecc. Questa fase dura circa 15-18 mesi (allo stato attuale) al termine dei quali, in caso di assenza di impedimenti o anche di opposizioni, il marchio viene registrato. Solo a quel punto il marchio può considerarsi “registrato”.

Ing. N. Marzulli

L’iter completo dal deposito alla registrazione

________

iter registrazione marchioQuando si desidera registrare un marchio si comincia col depositare una domanda di registrazione; se si tratta di un marchio nazionale la domanda dev’essere presentata presso una qualsiasi Camera di Commercio (oppure avvalendosi del nostro servizio), mentre se si tratta di un marchio comunitario la domanda dev’essere presentata presso l’UAMI (oppure avvalendosi del nostro servizio).

Quando l’Ufficio riceve la domanda, viene attribuito un numero di deposito; quel numero identifica il marchio (sia la parte grafica che verbale), le classi designate, il titolare ed, in genere, tutte le informazioni legate al marchio in questione. Da quel momento in poi il marchio può considerarsi depositato e tutelabile.

A quel punto comincia l’esame della domanda da parte dell’UIBM o dell’UAMI a seconda che si tratti di marchio Italiano o comunitario; il controllo iniziale è di tipo formale, viene cioè verificato che siano state pagate le tasse in maniera corretta, che la documentazione presentata sia quella giusta, che il marchio possegga i requisiti minimi ecc

Nel solo caso del marchio comunitario, l’UAMI controlla anche se esistono marchi anteriori confondibili e, nel caso, li avvisa della vostra intenzione di registrare quel determinato marchio, al fine di dargli la possibilità di presentare un’eventuale opposizione.

Attenzione, nel caso emergano similitudini l’UAMI non rifiuta d’ufficio la vostra domanda di registrazione del marchio, bensì si limita ad avvisare il titolare del marchio preesistente individuato.

Questa fase dura diversi mesi al termine dei quali, in caso di assenza di impedimenti o anche di opposizioni, il marchio viene registrato. Solo a quel punto il marchio può considerarsi registrato.

Ing. N. Marzulli

Categorie