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quanto può arrivare a valere un marchio

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marchio ferrariAnche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, il marchio FERRARI è risultato il più forte al mondo; lo ha stabilito il Brand Finance Global 500, un’autorevole classifica dei 500 marchi più famosi nel mondo che viene stilata ogni anno. Il cavallino di casa Maranello è al primo posto seguito da Coca-Cola ed altri.

Il suo valore è stato stimato in circa 4 miliardi di dollari; questo dato rende chiaramente l’idea di quanto un marchio possa arrivare a valere in termini economici. Ciò si traduce nel fatto che un marchio ben veicolato, pubblicizzato, distribuito e supportato da qualità intrinseche, può arrivare ad avere un valore economico superiore a quello delle stesse infrastrutture (attrezzature ed immobili) dell’azienda che lo detiene.

Volendo specificare chi siano quelli della Brand Finance , diciamo che si tratta di una società di consulenza riconosciuta leader mondiale nella valutazione dei marchi commerciali, che opera in 158 paesi del mondo e che si avvale di circa 170mila professionisti; possiamo dire che essa rappresenta una sorta di “Bibbia” per i gruppi commerciali di ogni dimensione.

Tornando al marchio FERRARI notiamo che esso è ormai immediatamente riconoscibile in ogni angolo del mondo, proprio grazie al mix, costruito negli anni, di immagine e qualità intrinseche; il consumatore riconoscendolo, attribuisce valore alle qualità del prodotto ad esso associato. Una vettura marchiata FERRARI evoca immediatamente tutti i contenuti tipici del marchio e gode, quindi, di un valore aggiunto ineguagliabile. 

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

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le registrazioni aumentano è la Cina è la N° 1 al mondo

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classifica brevetti 2013Nella classifica dei brevetti e marchi registrati nel mondo, si rileva un aumento delle domande di registrazione globali, con la Cina che ha raggiunto il primo posto. I dati sono stati forniti dalla WIPO (qui tutti i dati) e mostrano il sorpasso della Cina ai danni degli USA (da sempre numeri 1 al mondo), sia per numero di brevetti che marchi.

Investire in brevetti implica ricerca, innovazione, crescita, immagine forte, tutti ingredienti che fanno crescere un’economia e donano alle aziende detentrici di brevetti, quell’identità di “moderna e tecnologica” che, in particolare, nessuna azienda cinese ha mai avuto.

Investire in marchi significa invece donare un’identità commerciale ai propri prodotti/servizi, che quindi verranno riconosciuti e distinti dal consumatore. Le aziende cinesi, in particolare, non possono vantare marchi particolarmente noti, quindi hanno pensato due cose:

  1. registrare in Cina tutti quei marchi (anche europei) che non lo erano (appropriandosi quindi della relativa immagine e identità);
  2. registrare massicciamente i marchi dei loro prodotti/servizi, i quali potrebbero, in un futuro, diventare noti e fidelizzare il cliente.

Questo è un insegnamento per tutti:

(altro…)

Ecco perchè registrare e curare un marchio

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cocacolaIl marchio di maggior valore al mondo risulta essere ancora Coca-Cola con quasi 72 miliardi di dollari. La classifica dei marchi con più valore è stata redatta da Interbrands ed in essa si scopre che le prime 10 posizioni sono tutte occupate da aziende americane: troviamo infatti IBM, Microsoft, Google, General Electric, McDonald’s, Intel, Apple (quest’ultima registra il progresso più consistente passando dalla 17° all’ 8° posizione), poi Disney ed HP.

Ciò serve a comprendere che un marchio (sia esso di prodotto o di impresa) può raggiungere un considerevole valore commerciale per la maggior parte delle imprese, a volte ben superiore alle proprietà (attrezzature ed immobili) della stessa impresa. Pertanto, non è quindi raro che per talune aziende il marchio possa addirittura costituire il bene di maggior valore.

Questo accade perché il consumatore attribuisce valore ai marchi, alla loro reputazione, alla loro immagine ed alle qualità dei prodotti ad essi associati; egli è dunque disposto a pagare un prezzo più alto per un prodotto contrassegnato da un marchio a lui noto e che corrisponde alle sue aspettative.

La conseguenza è che la titolarità di un marchio che gode di una buona reputazione presso il consumatore, attribuisce all’impresa che lo detiene un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza.

Scorrendo la classifica emerge che il primo marchio Italiano è Gucci al 39° posto con un valore del marchio di 8,7 miliardi di dollari.

Ing. N. Marzulli

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