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In questa sezione potrai trovare una risposta a qualunque tuo dubbio o quesito riguardante brevetti, marchi, disegni, modelli, diritto d’autore, aspetti legali e molto altro. La consultazione della nostra vastissima banca dati di articoli è totalmente GRATUITA.

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Lug 18 2010

I simboli ® e TM.

Significato ed uso corretto dei simboli ® e TM
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L’uso dei simboli ® e TM accanto ad un marchio non è obbligatorio e dal punto di vista legale non fornisce alcuna ulteriore protezione. Essi vengono tuttavia utilizzati come valido deterrente contro eventuali contraffazioni, poiché fanno immediatamente comprendere che il marchio in questione è registrato o quantomeno sono state attivate una o più domande di privativa.

Marchio collettivo: un marchio condiviso

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Il marchio collettivo è un marchio utilizzabile da più soggetti ed attesta il possesso di determinati requisiti da parte dell’utilizzatore e/o dei suoi prodotti, ad esempio l’origine, la qualità o la natura di determinati prodotti o servizi. Il marchio collettivo può essere registrato a livello nazionale e/o comunitario e, in generale, viene concesso in uso a tutti i soggetti che si impegnano a rispettare delle regole stabilite dal titolare del marchio collettivo in questione.

contraffazione

Utilizzi non legittimi dei marchi
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La contraffazione del marchio si sostanzia nell’uso non legittimo di un marchio, identico o simile ad altro marchio oggetto di registrazione, per distinguere prodotti identici o affini o, qualora il marchio registrato abbia acquisito lo status di marchio che gode di rinomanza, anche prodotti non affini. La registrazione del marchio si effettua depositando formale domanda di registrazione del marchio.

marchio nuovo

I concetti di Novità e Preuso
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Nel momento in cui si decide di dar vita ad un marchio per contraddistinguere un prodotto od un’impresa, occorre sempre ricordare che uno dei requisiti fondamentali che esso deve possedere è rappresentato dalla sua novità. Ciò significa che il marchio dev’essere nuovo e, di conseguenza, è necessario fare attenzione a:

Analisi delle citazioni brevettali e confronto in sei paesi
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Un interessante articolo a cura di Roberta Piergiovanni ed Enrico Santarelli.

L’analisi delle citazioni brevettali consente di misurare l’utilità, la novità e la non ovvietà di una innovazione e fornisce una mappa delle connessioni che si instaurano fra brevetti successivi. Dal confronto internazionale emerge che l’Italia ha una propensione a brevettare inferiore a quella dei paesi tecnologicamente più progrediti. E non brilla neppure per il “valore” medio delle sue scoperte e invenzioni. Si conferma così l’impressione di una debolezza endemica del nostro sistema nazionale dell’innovazione.

L’Italia nella top ten dei Paesi con il maggior numero di brevetti
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Come tutti gli anni l’Ufficio Brevetti Europeo (EPO – European Patent Office) ha pubblicato le statistiche riguardanti il numero delle domande di brevetto depositate per dominio tecnico e origine, il numero dei brevetti europei concessi per dominio tecnico ed origine e i depositanti più attivi.

I brevetti della ricerca pubblica italiana
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I brevetti sono un elemento chiave per proteggere l’innovazione in molti settori ad alta intensità tecnologica, nei quali il contributo degli sviluppi scientifici è particolarmente importante. Negli ultimi anni l’attenzione a questi temi è cresciuta in tutto il mondo ed è sempre più importante poter disporre di informazioni aggiornate, rapidamente disponibili e facilmente consultabili. La brevettazione da parte delle Università e dei Centri di Ricerca pubblici è uno degli elementi del più ampio e complesso ambito del trasferimento tecnologico.

Il marchio: un segno grafico istituzionale
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Il marchio è un segno grafico e/o verbale che permette di identificare i prodotti o servizi di un’impresa distinguendoli da quelli generalmente commercializzati da altre imprese. Grazie alla sua funzione distintiva, il marchio consente di creare un legame tra i consumatori e i prodotti di un’impresa, rendendo immediata e spontanea l’associazione tra le caratteristiche del prodotto e l’azienda produttrice. In conseguenza di ciò, un marchio è uno straordinario strumento di marketing che, se ben veicolato e gestito, può far aumentare le quote di mercato di un’impresa.

L’ FNI a sostegno delle PMI italiane
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Un ulteriore passo in avanti per l’innovazione e il sostegno alla PMI viene dal Ministero dello Sviluppo economico che ha sottoposto alla firma del ministro Scajola i due avvisi pubblici di attuazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione, mettendo a disposizione ben 60 mln di euro.

valutazione economica PI

Un accordo fra imprese e mondo finanziario
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In data 21 ottobre 2008 è stato firmato tra Ministero dello Sviluppo Economico (MSE), Associazione Bancaria Italiana (ABI), Confindustria e Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) il Protocollo di Intesa sulla Valutazione Economico-Finanziaria dei Brevetti.

Brevetto Internazionale: caratteristiche generali
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La WIPO (World Intellectual Property Organization) anche nota come OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale) ha sede a Ginevra e gestisce i più importanti trattati in materia di Proprietà Industriale, tra i quali il Patent Cooperation Treaty (PCT).

Brevetto Europeo: caratteristiche generali
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Il Brevetto Europeo (spesso erroneamente chiamato Brevetto Comunitario) consente di richiedere ed ottenere, con un’unica procedura, il brevetto in più stati dell’Europa. Ciò significa che la domanda è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati membri designati in sede di domanda. Se viceversa esistesse il Brevetto Comunitario (ci si sta lavorando), anche l’omologazione in tutti gli Stati membri avverrebbe automaticamente a seguito della sola presentazione della domanda.

Differenze tra modello di utilità ed invenzione o design
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Un errore comune è quello di confondere i modelli di utilità con le invenzioni o con il design.

Attraverso il modello di utilità ci si limita soltanto a migliorare l’efficacia, la comodità di applicazione o di impiego di un oggetto esistente, mentre l’invenzione, al contrario, presuppone la creazione di un nuovo oggetto o procedimento. Un nuovo attrezzo di lavoro potrebbe quindi essere oggetto di brevettazione per invenzione, mentre l’impiego di una nuova impugnatura per lo stesso attrezzo potrebbe essere oggetto di un modello di utilità.

I concetti alla base del Brevetto per Modello di Utilità
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I modelli di utilità, ai sensi dell’art. 82 c.p.i., sono nuovi modelli che possono consistere in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti, atti a conferire una particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine o parti di essi, strumenti, utensili oppure oggetti di uso in genere.
Anche per il modello di utilità esistono quindi delle condizioni da rispettare, ovvero che si tratti di:

Principali riferimenti normativi in materia brevettuale
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La legge vigente in Italia è il Codice della Proprietà Industriale, entrato in vigore il 19.3.2005 a seguito del decreto legislativo n°30 del 10.2.2005. Esso ha sostituito e riunito in un’unica legge le singole normative relative a brevetti per invenzioni, modelli di utilità, disegni e modelli, nuove varietà vegetali, topografie dei prodotti a semiconduttori, marchi ed altri segni distintivi, indicazioni geografiche, denominazioni di origine, informazioni aziendali riservate.

Inasprimento delle pene nella protezione dei titoli di Proprietà Industriale
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La Legge 23 luglio 2009, n. 99, anche conosciuta come Legge Sviluppo, ha previsto una serie di interventi che comprendono, fra l’altro, alcune disposizioni in materia di repressione degli atti di contraffazione. In particolare, sono state incrementate le pene previste dall’art. 473 c.p. per le ipotesi di contraffazione, alterazione o uso di marchi e altri segni distintivi (reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 2.500 euro a 25.000 euro) nonché contraffazione, alterazione o uso di brevetti, design e modelli di utilità (reclusione da uno a quattro anni e multa da euro 3.500 a 35.000).

Come e dove proteggere un’invenzione
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Un’invenzione può ricevere protezione secondo differenti modalità:
1. Può essere, innanzitutto, depositata domanda di brevetto nazionale presso qualsiasi Camera di Commercio (in forma cartacea o in forma telematica) oppure presso l’UIBM (direttamente o tramite servizio postale) al fine di ottenere un brevetto italiano (vale a dire un brevetto che avrà efficacia solo in Italia). L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.

Il Brevetto Italiano in estrema sintesi
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Un brevetto Italiano può riguardare un nuovo oggetto depositato come “invenzione industriale” oppure come “modello di utilità”. Il riconoscimento di invenzione industriale viene attribuito ai trovati che hanno un alto grado di innovazione e che rappresentano una soluzione nuova ed originale ad un problema tecnico. Il modello di utilità si utilizza invece per proteggere gli oggetti che rappresentano una modifica di oggetti esistenti, ossia che comportano una maggiore utilità o facilità nell’uso dell’oggetto noto. In entrambi i casi non sono brevettabili “le scoperte, le teorie scientifiche, i metodi matematici, i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuale, per gioco o per attività commerciali, i programmi di elaboratori, le presentazioni di informazioni”.

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