Cerca

Tag Archives: uibm

Rinnovare un marchio

che significa e chi può farlo

_____

rinnovo marchioUn marchio dura dieci anni ed è possibile rinnovarlo un numero infinito di volte; alla scadenza dei 10 anni, che decorrono dalla data di deposito della domanda, il suo proprietario può decidere di rinnovarlo per ulteriori 10 anni. Detta regola vale sia per marchi nazionali che comunitari ed internazionali.

La domanda di rinnovo può essere presentata solo dalla persona fisica o giuridica a cui è stato originariamente intestato il marchio o, in caso di cessione, dal suo avente causa; ciò significa che se il marchio è stato ceduto nel corso dei precedenti 10 anni, il soggetto che effettuerà il rinnovo sarà colui che l’ha acquistato.

In quest’ultimo caso la cessione deve risultare da una valida trascrizione per essere efficace; “trascrizione” significa che bisogna annotare nei registri dell’UIBM (oppure UAMI o WIPO a seconda che il marchio sia nazionale, comunitario o internazionale), il cambiamento di titolare del marchio.

In presenza di più titolari, il marchio può essere rinnovato anche da uno solo di questi. Se un marchio non viene rinnovato alla sua scadenza, esso decade e diventa di pubblico dominio. Pertanto il rinnovo di un marchio non è obbligatorio ma è praticamente necessario se il marchio in questione viene ancora utilizzato o si intende continuare ad impiegarlo in futuro.

La domanda va presentata presso l’UIBM se si tratta di marchio nazionale o presso l’UAMI se si tratta di marchio comunitario e deve essere effettuata nei 12 mesi antecedenti la scadenza del marchio. Tale domanda deve essere accompagnata dal pagamento di una tassa. È comunque ammesso il rinnovo entro sei mesi dalla scadenza, dietro pagamento di una tassa supplementare.

Ing. Marzulli – Avv. Zambetti

Classi registrazione marchio

cosa specificare in ogni classe

_____

classi registrazione marchiNel 2012 è stato chiarito che nel deposito di una domanda di registrazione marchio, è necessario specificare con chiarezza e precisione i prodotti/servizi da associare ad un marchio. Questo concetto è molto importante ed è stato parzialmente trattato in questo articolo.

Chiariamo meglio il concetto: prima di questa sentenza del 2012, si associava un marchio ad un’intera classe inserendo spesso la dicitura “tutta la classe” per comprenderne tutti i prodotti/servizi che ne facevano parte. Ora invece nella domanda di registrazione marchio dovranno essere indicati e specificati tutti i prodotti e servizi che ne fanno parte e che si intende associare al marchio.

Ciò significa che se il proprio marchio verrà utilizzato solo per alcuni prodotti/servizi di una determinata classe, gli altri dovranno essere scartati. In definitiva non è sufficiente scegliere la classe, bensì per ciascuna il richiedente deve elencare singolarmente tutti i prodotti/servizi che verranno contraddistinti dal marchio che si sta registrando.

Quando parliamo di classi ricordiamo che facciamo riferimento alla Classificazione Internazionale dei prodotti e servizi, comunemente nota come Classificazione di Nizza, ossia un elenco dove vengono riportati tutti i prodotti e servizi che possono essere associati ad un marchio.

(continua…)

Procedura e costo registrazione marchio

procedere semplicemente e velocemente

_______

registrazione marchioUn marchio è tutelabile dal momento in cui viene depositata la relativa domanda di registrazione; questo è il passo fondamentale da compiere per registrare un marchio. Per fare ciò è possibile avvalersi della nostra piattaforma online, nel qual caso si può procedere semplicemente  e velocemente all’acquisto del servizio di registrazione del marchio (nazionale o comunitario).

Il costo per la registrazione di un marchio è chiaramente indicato dopo il click sul pulsante “costi” presente affianco ad ogni servizio; come si potrà notare, detto costo si compone di una parte relativa al nostro onorario ed un’altra riguardante le tasse di deposito della domanda di registrazione del marchio. 

Dopo l’acquisto del servizio, è necessario trasmettere la lettera di incarico (offriamo 3 diverse modalità di trasmissione) con la quale si affida ad un nostro professionista abilitato (sono abilitati esclusivamente mandatari iscritti all’Ordine dei Consulenti in Proprietà Industriale oppure Avvocati iscritti al proprio Albo) l’incarico di depositare la domanda di registrazione del marchio.

Il professionista indicato nella lettera di incarico provvede a presentare la domanda di registrazione del marchio presso l’UIBM-Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (in caso di marchio nazionale) o presso l’UAMI-Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (in caso di marchio comunitario) ed a calcolare e pagare tutti gli oneri di deposito previsti.

Durante la procedura online sulla nostra piattaforma, vengono richiesti i dati di colui (o coloro nel caso di più titolari) che diventerà il titolare del marchio, oltre a tutte le indicazioni relative al marchio che si intende registrare; occorrerà poi individuare la classe nella quale registrare il marchio e per fare ciò abbiamo predisposto una semplice casella vuota nella quale digitare il termine che identifica il prodotto/servizio per il quale verrà utilizzato il marchio.

(continua…)

European Inventor Award 2014

aperte le candidature all’Oscar degli inventori

_______

european inventor award 2014Riportiamo una notizia tratta dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi riguardante l’ormai consueto European Inventor Award annuale, paragonabile ad una sorta di Oscar per gli inventori. Ecco la notizia integrale:

Fino al 30 settembre 2013 è possibile candidarsi o segnalare una candidatura per il premio EPO Inventor Award 2014, che sarà assegnato l’11 giugno 2014 a Berlino da una giuria internazionale.

http://www.epo.org/learning-events/european-inventor/nominate.html

European Inventor Award è il premio istituito dall’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) per premiare ogni anno le eccellenze nella ricerca e nell’innovazione. Sono invitati a prendervi parte gli inventori, le PMI, le Università ed i centri di ricerca. Il denominatore comune è: essere titolari di un brevetto europeo. Il premio viene consegnato per cinque categorie: industria, PMI, ricerca, paesi non UE e premio alla carriera. Nessun premio in denaro ma un riconoscimento prestigioso per i vincitori.

Per informazioni sull’Inventor award 2013 visitare il sito:
http://www.epo.org/learning-events/european-inventor/event-1.html

Iter di una domanda di brevetto

quando eventualmente intervenire per modificare una domanda di brevetto

_________

iter brevettoCosa si può fare per ottenere la concessione di un brevetto dopo averne presentata la domanda? Quando è cioè possibile modificare una domanda di brevetto al fine di ottenerne la concessione? Ripercorriamo l’iter di una domanda di brevetto al fine di evidenziare i momenti in cui è possibile intervenire.

Dopo aver depositato una domanda di brevetto presso una Camera di Commercio, l’addetto preposto alla ricezione assegnerà alla domanda un numero progressivo ed una data di deposito.

Subito dopo, la domanda corredata dagli allegati verrà inoltrata all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) il quale la trasmetterà all’Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) con la richiesta per la ricerca di anteriorità. Al termine di quest’ultima, l’esaminatore dell’EPO redigerà un rapporto di ricerca e lo ritrasmetterà entro 9 mesi all’UIBM che provvederà ad inoltrarlo al richiedente insieme all’opinione sulla brevettabilità.

Dopo la ricezione del rapporto di ricerca e prima della scadenza del termine di 18 mesi dalla data della domanda del richiedente (periodo di segretezza), quest’ultimo può inviare all’UIBM una stesura modificata della descrizione, delle rivendicazioni e dei disegni, oppure argomentazioni sul rapporto di ricerca e precisazioni sull’ammissibilità e conformità delle rivendicazioni od infine una richiesta di presentazione di una o più domande divisionali.

Al termine del periodo di segretezza, il brevetto viene pubblicato e diventa quindi interamente visibile; dopo la fase di pubblicazione della domanda, l’UIBM esamina il rapporto di ricerca dell’EPO e la domanda del richiedente con la relativa documentazione, oltre alle eventuali modifiche apportate dopo il rapporto di ricerca.

(continua…)