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Tag Archives: brevetto europeo

Ricerca personale EPO

l’Ufficio Brevetti Europeo cerca 200 figure

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ricerca personale EPOAl via le assunzioni per giovani ingegneri e scienziati presso l’Ufficio Europeo Brevetti (EPO), l’organo che ha il compito di esaminare e concedere i brevetti europei. Ben 200 i posti destinati alla figura di ESAMINATORE DI BREVETTI presso le sedi di Monaco di Baviera, L’Aia e Berlino.

Ma cerchiamo di capire chi è un esaminatore di brevetti e qual’è il suo compito: è colui che svolge un lavoro di ricerca nelle banche dati, al fine di valutare i progetti che quotidianamente vengono presentati dai richiedenti di brevetti europei. L’esaminatore di brevetti deve possedere le giuste competenze scientifiche per analizzare le domande di brevetto ed avere una certa predisposizione alla ricerca analitica. Deve anche avere un certo interesse per la tecnologia e per il diritto della proprietà intellettuale.

Sono richiesti i seguenti requisiti e non è indispensabile un’esperienza pregressa nel settore:

  1. laurea in fisica, chimica, ingegneria o scienze naturali;
  2. ottima conoscenza di una delle tre lingue ufficiali inglese-francese-tedesco, oltre alla capacità di comprendere le altre due;
  3. disponibilità al trasferimento a Monaco, L’Aia o Berlin

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Brevetto unico Europeo

è nato ma Italia e Spagna non ne fanno per ora parte

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brevetto unico europeoBrevettare un’invenzione nella Comunità Europea, sarà più semplice ed economico: nel 2014 sarà finalmente operativo il Brevetto unico Europeo che con un’unica domanda sarà immediatamente valido in tutti i Paesi dell’UE. Il percorso che ha portato a questo traguardo è stato ricco di ostacoli; per 40 anni si è cercato un difficile accordo su vari temi. Tra questi, c’è stato quello riguardante le lingue da adottare per la redazione del brevetto in questione.

Il sistema appena nato prevede solo tre lingue: l’inglese, il francese ed il tedesco. Registrare un brevetto nella UE implicherà quindi la redazione dello stesso in una delle tre lingue accettate.

Durante le trattative, Italia e Spagna si sono opposte a questo trilinguismo; esse si sono battute perché fossero accettate tutte le varie lingue nazionali. Ciò però non è stato condiviso ed ha inoltre rischiato di rallentare ulteriormente i lavori finalizzati alla creazione del brevetto unico. In conseguenza di ciò, gli altri Paesi membri dell’UE hanno adottato una procedura (leggi articolo) per proseguire senza Italia e Spagna.

Si è dunque arrivati alla nascita di un brevetto unico Europeo, che sarà però valido solo in 25 Paesi (cioè tutti eccetto Italia e Spagna). Questo significa che un’impresa (o un privato) che vorrà essere tutelata in tutta l’UE, dovrà presentare tre domande: una per il brevetto unico Europeo, un’altra per il brevetto Italiano ed infine una per il brevetto Spagnolo.

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Brevetto Comunitario

Ormai manca poco

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brevetto unicoIl brevetto comunitario (ne abbiamo parlato qui e qui) vuole nascere allo scopo di estendere con  un’unica domanda, la validità di un brevetto in tutta la Comunità Europea, o più precisamente nei Paesi Europei aderenti all’accordo, senza dover sostenere ulteriori costi per le successive fasi nazionali. A tal fine varie tappe si sono susseguite, ed ora un ulteriore passo avanti è stato fatto per la concretizzazione di tale progetto.

Infatti, risale a pochi giorni fa la notizia che la commissione giuridica del Parlamento Europeo ha approvato l’accordo stipulato tra i rappresentanti dello stesso Parlamento per quanto concerne l’adozione del brevetto unico per la comunità europea, che avrà validità in tutti i Paesi dell’Unione Europea aderenti al suddetto accordo.

Tale approvazione costituisce la base per le successive fasi del progetto: infatti, sarà ora necessaria l’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo, approvazione che potrebbe aver luogo già nel mese di Febbraio, e che permetterà al brevetto comunitario di essere definitivamente approvato ed implementato.

La proposta prevede che ogni inventore possa beneficiare della tutela brevettuale nei 25 Paesi Europei attualmente aderenti (ossia tutti ad eccezione di Italia e Spagna), fornendo la domanda in una delle 3 lingue disponibili, Inglese, Francese e Tedesco.

Ricordiamo che la procedura per l’entrata in vigore del brevetto comunitario è stata improntata secondo la cosiddetta procedura di cooperazione rafforzata, che permette ad alcuni Stati membri di stipulare accordi, prevedendo al contempo la possibilità di astensione da parte di altri Paesi Europei.

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EUROPEAN INVENTOR AWARD

Inventore dell’anno 2012

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inventore dell'anno 2012L’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha dato il via alla presentazione delle candidature per il prossimo premio “Inventor of the Year 2012” . L’ “European Inventor Award” è stato istituito per premiare le eccellenze nella ricerca e nell’innovazione e pertanto sono invitati a prendervi parte gli inventori, le PMI, le Università ed i centri di ricerca. Unico requisito richiesto è: essere titolari di un brevetto europeo.

Il premio 2012 sarà consegnato per cinque categorie: industria, PMI, ricerca, paesi non UE e premio alla carriera. Alla cerimonia di premiazione, che avrà luogo a Copenaghen nella primavera dell’anno venturo, saranno invitati tre finalisti per ogni categoria ed in quella sede verranno annunciati i vincitori. L’Ufficio Brevetti Europeo controllerà il contenuto delle domande di candidatura pervenute al fine di verificarne la correttezza formale prima di sottoporle ad una giuria formata da illustri membri provenienti dal mondo della ricerca e dell’industria che ne valuteranno il grado di innovazione, l’impatto commerciale, il contributo alla tecnologia ed al progresso economico e sociale.

I formulari per la partecipazione ed ulteriori informazioni sui requisiti e sulle modalità sono disponibili al seguente indirizzo email: http://www.epo.org/news-issues/european-inventor.html. La scadenza per presentare le domande è il giorno 8 settembre 2011.

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Brevetto Comunitario

Novità sul Brevetto Comunitario

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Brevetto EuropeoLa Commissione Europea ha presentato due proposte legislative che contribuiranno a ridurre radicalmente i costi dei nuovi Brevetti Europei circa dell’80%. La notizia è del 13 aprile e segue quella del 10 marzo in cui 25 Paesi, riuniti nel Consiglio UE, hanno dato il via libera alla creazione del Brevetto unico Europeo, ossia il futuro Brevetto Comunitario.

Italia e Spagna sono rimaste per il momento fuori perché contrarie alla discriminazione linguistica conseguente ad un sistema di brevetti basato solo su inglese, francese e tedesco. Questo significa che quando, un domani, una qualsiasi impresa (Italiana o straniera) vorrà depositare un Brevetto Comunitario, questo sarà valido in tutti i Paesi della CE ad eccezione di Italia e Spagna. Per meglio chiarire, anche un’impresa Italiana potrà richiedere un Brevetto Comunitario valido nei 25 Paesi firmatari della CE però, dato che questo non sarà valido in Italia, dovrà comunque depositarne uno uguale nel nostro Paese se vorrà essere tutelato anche da noi.

La proposta della Commissione per limitare i problemi linguistici, prevede che il Brevetto possa essere depositato in una qualsiasi delle lingue della CE ma che venga poi esaminato solo in una delle tre lingue riconosciute dall’Ufficio Brevetti Europeo, ossia inglese, francese e tedesco. Quindi, per chi inoltrerà la domanda di Brevetto in una lingua diversa dalle tre lingue dell’Ufficio, è previsto il pagamento del costo della traduzione in una delle tre lingue ufficiali. Infine, dopo il rilascio del Brevetto, le relative rivendicazioni dovranno essere tradotte nelle altre due lingue ufficiali dell’Ufficio diverse da quella scelta per l’esame.

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