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European Inventor Award 2016

aperte le candidature

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L’ufficio europeo dei brevetti (EPO), come ogni anno, ha dato il via alle candidature relative al premio internazionale “European Inventor Award 2016”, con scadenza 14 ottobre 2015. L’“European Inventor Award” è stato istituito per premiare le eccellenze nella ricerca e nell’innovazione e pertanto sono invitati a prendervi parte gli inventori, le PMI, le Università e i centri di ricerca di tutto il mondo. Unico requisito richiesto è essere titolari di un brevetto europeo. Ecco le categorie coinvolte:

  • Industria: per le tecnologie di successo brevettate da grandi imprese europee
  • PMI: per le invenzioni eccezionali di piccole e medie imprese (PMI)
  • Ricerca: per gli inventori che lavorano presso università o istituti di ricerca
  • Lifetime achievement: per onorare il contributo a lungo termine di inventori
  • Paesi non europei: per tutti gli inventori che non hanno la cittadinanza europea, ma a cui è stato concesso un brevetto europeo

Per informazioni sull’edizione 2016 e per partecipare:

http://www.epo.org/learning-events/european-inventor/nominate.html 

Per maggiori informazioni sul European Inventor Award edizione 2015 si rimanda al seguente sito web:

http://www.epo.org/learning-events/european-inventor.html 

(fonte UIBM)

Brevettare un’invenzione, cosa fare prima di tutto

dove registrare un brevettoQuando si realizza un’invenzione e la si vuole brevettare, si deve anzitutto decidere in che ambito geografico farlo, ossia dove far valere il proprio brevetto e, quindi, dove poter godere dell’uso esclusivo; queste sono le 3 possibilità:

  1. brevetto nazionale per invenzione industriale o per modello di utilità; si può procedere per il tramite di uno studio brevetti (consigliato) oppure autonomamente depositando relazione, rivendicazioni, disegni, attestati di versamento e domanda, presso una qualsiasi Camera di Commercio oppure direttamente presso l’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi). Quest’ultimo è la struttura di riferimento centrale in Italia per la gestione e la tutela dei diritti di proprietà industriale.
  2. brevetto europeo presso l’EPO (European Patent Office) al fine di ottenere un brevetto che avrà efficacia in tutti i 28 Paesi dell’Unione Europea. Il deposito di una domanda di brevetto europeo può essere effettuato presso la Camera di Commercio di Roma oppure direttamente presso le sedi dell’EPO a Monaco, l’Aia o Berlino.
  3. brevetto internazionale PCT (Patent Cooperation Treaty); il fine è quello di ottenere un brevetto che avrà efficacia legale nei Paesi scelti tra quelli aderenti al Trattato PCT (fra i quali è compresa l’Italia). La domanda va presentata presso l’UIBM o presso il corrispondente ufficio PCT della WIPO (detta anche OMPI in italiano, ossia Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale). L’UIBM determina la data di deposito ed il numero internazionale secondo quanto disposto dal Trattato PCT e dal successivo regolamento di esecuzione (art. 8 Reg. att. c.p.i.)

Ing. N. Marzulli

Ricerca personale EPO

l’Ufficio Brevetti Europeo cerca 200 figure

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ricerca personale EPOAl via le assunzioni per giovani ingegneri e scienziati presso l’Ufficio Europeo Brevetti (EPO), l’organo che ha il compito di esaminare e concedere i brevetti europei. Ben 200 i posti destinati alla figura di ESAMINATORE DI BREVETTI presso le sedi di Monaco di Baviera, L’Aia e Berlino.

Ma cerchiamo di capire chi è un esaminatore di brevetti e qual’è il suo compito: è colui che svolge un lavoro di ricerca nelle banche dati, al fine di valutare i progetti che quotidianamente vengono presentati dai richiedenti di brevetti europei. L’esaminatore di brevetti deve possedere le giuste competenze scientifiche per analizzare le domande di brevetto ed avere una certa predisposizione alla ricerca analitica. Deve anche avere un certo interesse per la tecnologia e per il diritto della proprietà intellettuale.

Sono richiesti i seguenti requisiti e non è indispensabile un’esperienza pregressa nel settore:

  1. laurea in fisica, chimica, ingegneria o scienze naturali;
  2. ottima conoscenza di una delle tre lingue ufficiali inglese-francese-tedesco, oltre alla capacità di comprendere le altre due;
  3. disponibilità al trasferimento a Monaco, L’Aia o Berlin

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Brevetto unico Europeo

è nato ma Italia e Spagna non ne fanno per ora parte

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brevetto unico europeoBrevettare un’invenzione nella Comunità Europea, sarà più semplice ed economico: nel 2014 sarà finalmente operativo il Brevetto unico Europeo che con un’unica domanda sarà immediatamente valido in tutti i Paesi dell’UE. Il percorso che ha portato a questo traguardo è stato ricco di ostacoli; per 40 anni si è cercato un difficile accordo su vari temi. Tra questi, c’è stato quello riguardante le lingue da adottare per la redazione del brevetto in questione.

Il sistema appena nato prevede solo tre lingue: l’inglese, il francese ed il tedesco. Registrare un brevetto nella UE implicherà quindi la redazione dello stesso in una delle tre lingue accettate.

Durante le trattative, Italia e Spagna si sono opposte a questo trilinguismo; esse si sono battute perché fossero accettate tutte le varie lingue nazionali. Ciò però non è stato condiviso ed ha inoltre rischiato di rallentare ulteriormente i lavori finalizzati alla creazione del brevetto unico. In conseguenza di ciò, gli altri Paesi membri dell’UE hanno adottato una procedura (leggi articolo) per proseguire senza Italia e Spagna.

Si è dunque arrivati alla nascita di un brevetto unico Europeo, che sarà però valido solo in 25 Paesi (cioè tutti eccetto Italia e Spagna). Questo significa che un’impresa (o un privato) che vorrà essere tutelata in tutta l’UE, dovrà presentare tre domande: una per il brevetto unico Europeo, un’altra per il brevetto Italiano ed infine una per il brevetto Spagnolo.

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Brevetto Comunitario

Ormai manca poco

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brevetto unicoIl brevetto comunitario (ne abbiamo parlato qui e qui) vuole nascere allo scopo di estendere con  un’unica domanda, la validità di un brevetto in tutta la Comunità Europea, o più precisamente nei Paesi Europei aderenti all’accordo, senza dover sostenere ulteriori costi per le successive fasi nazionali. A tal fine varie tappe si sono susseguite, ed ora un ulteriore passo avanti è stato fatto per la concretizzazione di tale progetto.

Infatti, risale a pochi giorni fa la notizia che la commissione giuridica del Parlamento Europeo ha approvato l’accordo stipulato tra i rappresentanti dello stesso Parlamento per quanto concerne l’adozione del brevetto unico per la comunità europea, che avrà validità in tutti i Paesi dell’Unione Europea aderenti al suddetto accordo.

Tale approvazione costituisce la base per le successive fasi del progetto: infatti, sarà ora necessaria l’approvazione del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo, approvazione che potrebbe aver luogo già nel mese di Febbraio, e che permetterà al brevetto comunitario di essere definitivamente approvato ed implementato.

La proposta prevede che ogni inventore possa beneficiare della tutela brevettuale nei 25 Paesi Europei attualmente aderenti (ossia tutti ad eccezione di Italia e Spagna), fornendo la domanda in una delle 3 lingue disponibili, Inglese, Francese e Tedesco.

Ricordiamo che la procedura per l’entrata in vigore del brevetto comunitario è stata improntata secondo la cosiddetta procedura di cooperazione rafforzata, che permette ad alcuni Stati membri di stipulare accordi, prevedendo al contempo la possibilità di astensione da parte di altri Paesi Europei.

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EUROPEAN INVENTOR AWARD

Inventore dell’anno 2012

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inventore dell'anno 2012L’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha dato il via alla presentazione delle candidature per il prossimo premio “Inventor of the Year 2012” . L’ “European Inventor Award” è stato istituito per premiare le eccellenze nella ricerca e nell’innovazione e pertanto sono invitati a prendervi parte gli inventori, le PMI, le Università ed i centri di ricerca. Unico requisito richiesto è: essere titolari di un brevetto europeo.

Il premio 2012 sarà consegnato per cinque categorie: industria, PMI, ricerca, paesi non UE e premio alla carriera. Alla cerimonia di premiazione, che avrà luogo a Copenaghen nella primavera dell’anno venturo, saranno invitati tre finalisti per ogni categoria ed in quella sede verranno annunciati i vincitori. L’Ufficio Brevetti Europeo controllerà il contenuto delle domande di candidatura pervenute al fine di verificarne la correttezza formale prima di sottoporle ad una giuria formata da illustri membri provenienti dal mondo della ricerca e dell’industria che ne valuteranno il grado di innovazione, l’impatto commerciale, il contributo alla tecnologia ed al progresso economico e sociale.

I formulari per la partecipazione ed ulteriori informazioni sui requisiti e sulle modalità sono disponibili al seguente indirizzo email: http://www.epo.org/news-issues/european-inventor.html. La scadenza per presentare le domande è il giorno 8 settembre 2011.

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Brevetto Comunitario

Novità sul Brevetto Comunitario

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Brevetto EuropeoLa Commissione Europea ha presentato due proposte legislative che contribuiranno a ridurre radicalmente i costi dei nuovi Brevetti Europei circa dell’80%. La notizia è del 13 aprile e segue quella del 10 marzo in cui 25 Paesi, riuniti nel Consiglio UE, hanno dato il via libera alla creazione del Brevetto unico Europeo, ossia il futuro Brevetto Comunitario.

Italia e Spagna sono rimaste per il momento fuori perché contrarie alla discriminazione linguistica conseguente ad un sistema di brevetti basato solo su inglese, francese e tedesco. Questo significa che quando, un domani, una qualsiasi impresa (Italiana o straniera) vorrà depositare un Brevetto Comunitario, questo sarà valido in tutti i Paesi della CE ad eccezione di Italia e Spagna. Per meglio chiarire, anche un’impresa Italiana potrà richiedere un Brevetto Comunitario valido nei 25 Paesi firmatari della CE però, dato che questo non sarà valido in Italia, dovrà comunque depositarne uno uguale nel nostro Paese se vorrà essere tutelato anche da noi.

La proposta della Commissione per limitare i problemi linguistici, prevede che il Brevetto possa essere depositato in una qualsiasi delle lingue della CE ma che venga poi esaminato solo in una delle tre lingue riconosciute dall’Ufficio Brevetti Europeo, ossia inglese, francese e tedesco. Quindi, per chi inoltrerà la domanda di Brevetto in una lingua diversa dalle tre lingue dell’Ufficio, è previsto il pagamento del costo della traduzione in una delle tre lingue ufficiali. Infine, dopo il rilascio del Brevetto, le relative rivendicazioni dovranno essere tradotte nelle altre due lingue ufficiali dell’Ufficio diverse da quella scelta per l’esame.

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Brevetto Comunitario

Finalmente il Brevetto unico Europeo

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Brevetto ComunitarioLa notizia è di oggi: il Consiglio UE ha dato il via libera alla creazione di un brevetto unico Europeo. Tocca ora ai servizi della Commissione preparare i regolamenti attuativi che regoleranno in pratica la creazione del brevetto UE; il commissario Barnier ha assicurato che una prima parte sarà già pronta per il 30 marzo. L’obiettivo è chiaro: creare un unico brevetto valido in tutto il territorio della Comunità Europea, ossia un Brevetto Comunitario.

Occorre però fare delle precisazioni: il Consiglio dei Ministri della Competitività ha approvato oggi la cosiddetta “cooperazione rafforzata” tra 25 Stati membri sulla creazione di un brevetto Europeo in tre lingue. Restano per ora fuori Italia e Spagna, contrarie alla discriminazione apportata alle rispettive lingue nazionali da un sistema di brevetti basato solo su inglese, francese e tedesco. I due Paesi, però, potranno entrarne a far parte anche in un momento successivo. Allo stato attuale Italia e Spagna potranno quindi accedere al brevetto unico Europeo che, però, non sarà valido in esse.

La “cooperazione rafforzata” è stata adottata proprio per superare l’opposizione di Italia e Spagna e dare vita al Brevetto Europeo, un progetto in cantiere da molti anni. La “cooperazione rafforzata” e’ una procedura che consente ad un gruppo di Paesi Europei (almeno 14) di portare avanti una proposta anche senza il consenso di tutti e 27 i Paesi membri UE. L’idea di un brevetto unico per proteggere le (continua…)

Come registrare un Brevetto Europeo

Il Brevetto in Europa

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Brevetto EuropeoIl brevetto europeo non è da confondere con un brevetto comunitario; quest’ultimo non esiste ancora (anche se ci si sta lavorando) e, qualora esistesse, permetterebbe di ottenere un brevetto valido in tutti i Paesi della Comunità Europea, con un unico deposito. Il brevetto Europeo, invece, consente solo di richiedere il brevetto in più stati dell’Europa con un’unica domanda iniziale ma, come specificheremo meglio, è comunque necessario in un secondo momento procedere con le cosìdette “fasi nazionali”.

Gli Stati che possono essere designati nella domanda di Brevetto Europeo, al gennaio 2011, sono i seguenti:
Austria, Albania, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lituania, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Macedonia, Monaco, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Rep. Ceca, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Svezia, Turchia, Ungheria.
Tutti gli Stati elencati aderiscono alla cosiddetta Convenzione dei Brevetti Europei (EPC).

La procedura prevede una prima fase che comprende il deposito della domanda, l’esame delle condizioni formali e la ricerca di novità in seguito alla quale viene emesso un rapporto di ricerca. Dopo 18 mesi dal deposito della domanda e del rapporto di ricerca, avviene la pubblicazione del brevetto.

Ad essa fa seguito la fase di esame vera e propria, che inizia su richiesta dell’inventore, il quale deve pagare anche la relativa tassa di esame, senza la quale la domanda di brevetto viene considerata abbandonata. In fase di esame, il brevetto può essere accolto o respinto ma è possibile opporsi alla decisione dell’Ufficio preparando un apposito ricorso.

Il brevetto europeo può rappresentare un’autonoma domanda di brevetto oppure essere inserito come brevetto regionale all’interno di una domanda di brevetto internazionale. Sul sito dell’EPO è possibile trovare tutte le informazioni e la modulistica relative al deposito di una domanda di Brevetto Europeo, anche se la procedura e le variabili sono alquanto complesse e sconsigliano il “fai da te” (qui le istruzioni).

Ing. N. Marzulli

Brevetti: l’Italia fra i primi dieci paesi del mondo

L’Italia  nella top ten dei Paesi con il maggior numero di brevetti

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Le statistiche EPO per i brevetti depositati nel 2009

Come tutti gli anni l’Ufficio Brevetti Europeo (EPO – European Patent Office) ha pubblicato le statistiche riguardanti il numero delle domande di brevetto depositate per dominio tecnico e origine, il numero dei brevetti europei concessi per dominio tecnico ed origine e i depositanti più attivi.

Per quanto riguarda la statistica dei depositi per l’anno 2009, con riferimento alle prime dieci posizioni, l’Italia con 3.881 domande si posiziona al nono posto appena dietro la Repubblica di Corea che totalizza 4.193 domande, e distanziando la Svezia di 734 domande avendone depositate 3.147.

La Francia con più che il doppio delle domande italiane (8.929) conquista la quarta posizione, il Regno Unito con poco meno di un migliaio di domande in più rispetto all’Italia (4.821) si posiziona settimo. L’Olanda con 6.738 domande e la Svizzera con 5.864 domande si pongono rispettivamente al quinto e sesto posto. Sul “podio” si trovano gli Stati Uniti con 32.966 domande, la Germania con 25.107 ed il Giappone con 19.933

Fonte: EPO

Il Brevetto Europeo

Brevetto Europeo: caratteristiche generali

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brevetti-marchi-europeoIl Brevetto Europeo (spesso erroneamente chiamato Brevetto Comunitario) consente di richiedere ed ottenere, con un’unica procedura, il brevetto in più stati dell’Europa. Ciò significa che la domanda è unificata ma che poi il brevetto dovrà essere omologato in ciascuno degli Stati membri designati in sede di domanda. Se viceversa esistesse il Brevetto Comunitario (ci si sta lavorando), anche l’omologazione in tutti gli Stati membri avverrebbe automaticamente a seguito della sola presentazione della domanda.

(continua…)