OAMI
Marchio nullo
attenzione alla scelta del marchio: può venire annullato
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Prendiamo spunto da una recente sentenza che ha annullato un marchio perchè poco originale e semplicemente descrittivo. La sentenza è recente (gennaio 2013) ed è stata emessa dal Tribunale dell’Unione Europea; essa ha riguardato il marchio “ecodoor” che, come è facile intuire, si riferisce ad una porta con caratteristiche ecologiche.
È evidente che il marchio in questione non ha un’identità definita, necessaria invece a portare il consumatore a distinguere il prodotto da altri analoghi; il marchio in oggetto è infatti costituito da due termini assolutamente generici in quello specifico settore. In dettaglio, il marchio è composto dalle parole “eco” e “door” ad identificare una porta (door) con caratteristiche ecologiche (eco).
Produrre una “porta” ed attribuirle il marchio ”porta…” non conferisce nessuna originalità e distintività al marchio; questi è cioè meramente descrittivo del prodotto. Per chiarire, fra le aziende che producono “porte”, nessuna può arrogarsi il diritto esclusivo di utilizzare il termine “porta” ne tantomeno impedire ad altri (in quel settore) di utilizzare il termine “porta” per un loro prodotto.
Marchio comunitario in Croazia
con l’ingresso nell’UE, il marchio comunitario sarà valido anche in Croazia
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La notizia è che la Croazia entra dall’ 1/7/2013 nell’Unione Europea e quindi a partire da questa data, tutti i nuovi marchi comunitari saranno validi anche in questo Paese. L’UE sarà quindi formata da 28 Paesi (non più 27) e quindi non sarà più necessario depositare una domanda di marchio separata per vedersi tutelati anche in Croazia.
Chi è già titolare di un marchio comunitario registrato, sarà automaticamente tutelato anche in Croazia senza che sia necessario far nulla o pagare tasse aggiuntive. Chi è in possesso di una domanda pendente depositata tra l’ 1/1/2013 ed il 30/6/2013 (cioè il suo marchio comunitario non è stato ancora registrato alla data dell’ 1/7/2013), è tuttavia esposto al rischio di opposizione da parte di titolari di marchio Croati.
I titolari di marchi Croati anteriori possono inoltre vietare l’uso di marchi comunitari nel loro territorio a due condizioni:
- qualora il marchio anteriore sia stato registrato, richiesto o acquisito in Croazia anteriormente alla data della sua adesione all’UE;
- il marchio anteriore sia stato acquisito in buona fede.
In tal caso, un marchio comunitario rimane valido per tutti gli Stati membri dell’UE ed il suo uso è vietato unicamente nel territorio Croato dove sussiste un marchio anteriore contrastante.
Registrare un marchio
4 cose importanti da sapere
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Registrare un marchio è piuttosto semplice, ma tale semplicità non deve portare a pensare che dalla registrazione nascano solo diritti e nessuna potenziale complicazione. Sottolineiamo dunque alcune importanti cose che è necessario sapere prima di registrare un marchio:
- Si può ricevere subito un’opposizione se si cerca di registrare un marchio identico o molto simile ad uno già esistente.
La tutela garantita al titolare di un marchio, gli consente di opporsi alla registrazione di un marchio nelle medesime classi, qualora questo sia confondibile con il proprio. Nel caso di marchio nazionale ad esempio, grazie alla procedura semplificata di opposizione, se si cerca di registrare un marchio identico (o molto simile) ad uno già esistente, il titolare di quest’ultimo può presentare subito opposizione costringendovi a difendervi e/o a rinunciare in partenza al vostro marchio. - Se il marchio che si vuole registrare non viene accettato o viene ritirato, il denaro speso per la domanda di registrazione non viene restituito.
Se supponiamo che in seguito ad un’opposizione voi dobbiate ritirare la vostra domanda di marchio, i costi inizialmente sostenuti per tale domanda di registrazione non verrebbero in alcun modo resi. Stesso dicasi se la vostra domanda non viene accettata per un qualsiasi motivo. Questa regola vale per qualunque ufficio ricevente, ad esempio UIBM (marchi nazionali) oppure OAMI (marchi comunitari).
(continua…)
Contributi registrazione marchi
Un bando per i marchi comunitari ed internazionali
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Nella Gazzetta Ufficiale del 7 maggio 2012, n. 105, è stato pubblicato il bando predisposto dal Ministero dello sviluppo economico in collaborazione con Unioncamere, per favorire la registrazione dei marchi a livello comunitario ed internazionale da parte delle imprese.
Con questa iniziativa si vogliono stimolare le micro, piccole e medie imprese italiane a registrare i marchi all’estero attraverso la concessione di un’agevolazione. L’importo dell’agevolazione può variare dai 4.000,00 ai 6.000,00 euro per ciascuna domanda di marchio depositata e a copertura dell’80% o del 90% delle spese ammissibili sostenute in funzione dei Paesi designati per la registrazione.
L’impresa può presentare più domande di registrazione di marchi e le agevolazioni non potranno superare, in questo caso, 15.000,00 euro per impresa. Le domande di agevolazione possono essere presentate ad Unioncamere a partire dal 4 settembre 2012 e sino all’esaurimento delle risorse disponibili.
Le risorse complessivamente a disposizione per le agevolazioni in favore delle imprese sono pari ad euro 4.500.000,00 e saranno assegnate con procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Forniamo il link al bando ed alla domanda. Per informazioni è possibile rivolgersi a Unioncamere infoimprese@progetto-tpi.it oppure visitare il sito http://www.unioncamere.gov.it/. È altresì possibile visitare il sito dell’UIBM – Ufficio Italiano Brevetti e Marchi.
Fonte UIBM
Classificazione di Nizza
La 10^ edizione
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Con l’inizio del 2012 è entrata in vigore la 10^ edizione della Classificazione di Nizza che, lo ricordiamo, venne istituita nel 1957 al fine di distinguere le varie categorie di prodotti e servizi durante la fase di registrazione di un marchio. Con l’avvio della nuova edizione, tutti i marchi da registrare dal 1° Gennaio 2012 dovranno rispettare tale classificazione aggiornata.
Nei Paesi che adottano la Classificazione di Nizza, coloro che registrano un nuovo marchio sono tenuti a specificare la classe (o le classi) alla quale appartiene il prodotto o servizio al quale si riferisce il marchio. Le classi sono in totale 45, suddivise in 34 per i prodotti e 11 per i servizi; nel momento in cui si designa una o più classi, si inibisce ad un eventuale concorrente di registrare un marchio uguale o simile al proprio nella stessa classe. Viceversa, la registrazione di un marchio uguale o simile in una classe differente, è quasi sempre possibile salvo delle eccezioni che vanno valutate singolarmente.
Il numero di classi da scegliere al momento della registrazione di un marchio, non è limitato ossia si possono potenzialmente designare tutte le 45 classi, pagando una tassa per ogni classe aggiuntiva oltre la prima (nel caso di deposito di un marchio nazionale), oppure oltre la terza (nel caso di deposito di un marchio comunitario).
In virtù di ciò, nel momento in cui si registra un marchio è opportuno pensare sia al prodotto o servizio che l’azienda offre al momento della registrazione, sia ai prodotti/servizi potenzialmente da sviluppare nel futuro; se quindi si presume di estendere in futuro il marchio ad altre categorie di prodotti/servizi, è consigliabile inserire classi aggiuntive nella domanda iniziale (ricordiamo che non è possibile a posteriori aggiungere classi ad un marchi già registrato).



UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
OHIM - Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno
EPO - Ufficio Brevetti Europeo
WIPO - Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale