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un servizio dello studio Ing. Marzulli

Proprietà Intellettuale

Marchio di fatto

quando il marchio è parzialmente tutelato anche se non è registrato

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marchio fattoCitando la fonte Wikipedia, il marchio di fatto è ”…un marchio che, pur non essendo registrato, gode di una particolare tutela…”. Questo significa che in taluni casi anche se il proprio segno distintivo non è stato registrato come marchio, può godere comunque di una seppur modesta tutela. Chiariamo comunque che i diritti di un marchio di fatto saranno sempre inferiori a quelli di un marchio registrato.

Il proprio segno diventa “marchio di fatto” ed è quindi tutelabile, quando lo si è usato per un certo tempo, magari in un ambito territoriale ristretto, ed ha acquisito “capacità distintiva”, cioè il consumatore lo riconosce e riesce a distinguerlo da prodotti similari. Questi due fattori (il tempo d’uso e la capacità distintiva) sono spesso però difficili da dimostrare.

In un eventuale procedimento legale tra un marchio di fatto ed uno registrato (magari uguali tra loro), quali diritti ha il marchio di fatto? Supponiamo che il titolare del marchio di fatto sia riuscito a dimostrare la notorietà locale del suo segno, in tal caso i due marchi coesisteranno in quel determinato territorio senza che nessuno dei due possa impedire all’altro di esistere.

A questo punto nascono però delle differenze tra i due marchi dell’esempio: (continua…)

Informazioni segrete

protezione del patrimonio di informazioni aziendali

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informazioni segreteCominciamo subito col dire che anche il patrimonio di informazioni segrete di un’azienda, è tutelabile mediante il ricorso a leggi specifiche. C’è però una condizione da rispettare e cioè che tali informazioni siano state mantenute segrete mediante il ricorso a pratiche inequivocabilmente dimostrabili.

Ciò implica che qualora si presuma che un soggetto (ad esempio un concorrente) abbia sottratto delle informazioni segrete, bisogna dimostrare di aver adottato idonee misure per mantenere segrete le informazioni in questione. Non è cioè sufficiente accusare qualcuno di sottrazione di informazioni interne, bensì occorre dimostrare che ci si avvaleva di metodiche e misure atte ad evitare che ciò avvenisse.

Cosa si intende per “informazioni segrete”? S’intendono le conoscenze che vanno a costituire il know-how aziendale e che servono per produrre un bene od attuare un processo produttivo (anche non brevettato). Esse devono cioè derivare da studi, da ricerche o dall’esperienza; anche l’elenco clienti di un’azienda, rappresenta un patrimonio di informazioni tutelabile.

Ecco quindi un ulteriore requisito che deve caratterizzare le informazioni affinchè siano tutelabili: devono essere suscettibili di utilizzazione economica. Devono cioè riguardare fattori che hanno ripercussioni economiche e che danno cioè un vantaggio competitivo all’azienda che le detiene.

Volendo fare degli esempi,

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Rimedi alla contraffazione

le soluzioni alla dilagante “moda” dei prodotti contraffatti

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imitazioneIl dato di fatto è che siamo letteralmente circondati da prodotti contraffatti: borse, scarpe, abiti, giocattoli, alimenti, gioielli, cosmetici e farmaci. Nella maggior parte dei casi, si acquista un prodotto contraffatto perché non ci si può permettere il prodotto originale però si desidera comunque ostentarlo.

In altri casi interviene addirittura il fenomeno “moda”, che vuole il ricorso al prodotto contraffatto come dimostrazione di furbizia o come divertimento, con l’autogiustificazione derivante dalla voglia di punire la griffe di turno giudicata troppo avida. Secondo stime recenti, l’Italia è al terzo posto nell’Unione europea per consumo di merci contraffatte.

Ciò dimostra che il settore della contraffazione “tira”; l’imprenditoria criminale ne cavalca quindi l’onda del successo e punta sulla qualità dei prodotti contraffatti. Recenti sequestri mostrano prodotti fatti talmente bene da mettere in crisi persino il perito consultato dai finanzieri per esaminare la merce contraffatta.

Capi fasulli sono stati sequestrati persino dai rivenditori ufficiali, il che è la dimostrazione circa la qualità che hanno raggiunto i prodotti contraffatti. Urgono pertanto validi strumenti per contrastare il fenomeno ed evidenziare i prodotti contraffatti. Allo scopo, riportiamo due notizie riguardanti due sistemi brevettati che servono a tutelare i produttori ed a dimostrare inequivocabilmente la natura contraffatta del prodotto eventualmente sequestrato.

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Il mercato Cinese

tutelarsi è necessario perchè i Cinesi non sono stupidi

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avviamento commerciale in cinesePartiamo dall’ipotesi che vogliate ritagliarvi una  piccola fetta di quell’immenso mercato che è la Cina e che quindi stiate muovendo i primi passi; la prima cosa che dovete avere molto bene in mente è che i Cinesi sono molto “svegli” e prontissimi (oltre che rapidissimi) ad  approfittare di ogni spiraglio di azione che gli viene lasciato.

Non siate quindi sprovveduti e non fate l’errore di pensare che la Cina sia ancora quel Paese arretrato di qualche decennio fa. Una decina di anni fa la Cina è entrata a far  parte dell’OMC (è entrata cioè nel mercato globale) e da allora non solo ha avuto una progressione economica straordinaria, ma le sue aziende hanno anche capito benissimo come muoversi abilmente nel mercato globale per sopperire alla loro mancanza di “avviamento”.

Questo ritengo sia uno degli aspetti su cui porre maggiore attenzione, ovvero il fatto che le aziende Cinesi hanno spesso bisogno di quell’avviamento commerciale che gli manca. Per chiarire facciamo un esempio: un’azienda Italiana arriva a disporre di un marchio con delle credenziali (notorietà, fama di affidabilità, serietà ecc.) dopo anni di attività ed investimenti, creando quell’avviamento che invece manca attualmente alla stragrande maggioranza di aziende Cinesi.

Ecco quindi il motivo principale per cui un’azienda Cinese cercherà di impadronirsi del vostro marchio, o  brevetto, o altro titolo di Proprietà Intellettuale: poter disporre di un avviamento commerciale che non ha, per potersi espandere ed aggredire il mercato. Essa quindi sfrutterà qualsiasi opportunità a sua disposizione, a meno che non siete attenti e non adottiate degli accorgimenti, o meglio ancora una strategia preventiva.

Il PRIMO passo da compiere, prima ancora di pensare a come meglio muoversi, è quello di tutelarsi registrando il proprio marchio, brevetto, design, anche in Cina; l’Ing. Giovanni de Sanctis, ex-direttore dell’IPR Desk di Pechino, lo sportello a disposizione delle imprese Italiane per la tutela dei marchi (oggi purtroppo non più operativo), fornisce qualche dato: su più di un centinaio di aziende monitorate, solo il 15% aveva preso una qualche precauzione.

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Contributi Proprietà Industriale in Calabria

regione CalabriaQuesto bando è molto interessante per due motivi principali:

  1. incentiva l’innovazione di aziende radicate in un territorio notoriamente “difficile”;
  2. le spese ammissibili abbracciano tutti i diritti di Proprietà Industriale.

Ecco dunque il bando completo ed i link di approfondimento; sottolineiamo che qualsiasi richiesta di informazioni va posta direttamente agli Enti promotori.

Denominazione e descrizione bando

Fondo regionale per il sostegno agli investimenti delle Pmi regionali attraverso il Mezzanine Financing

POR Calabria FESR 2007-2013
Asse VII “Sistemi produttivi” – Linea d’intervento 7.1.3.2 “Azioni per la promozione e l’utilizzazione di strumenti di finanza innovativa

Approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 539 del 6.12.2011
Enti promotori

Regione Calabria; Fincalabra S.p.A. (Società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Calabria, Ente strumentale e società in house della Regione Calabria)

Termini e scadenza

Le domande di finanziamento potranno essere presentate a decorrere dal giorno giovedì 12 luglio 2012.

Beneficiari

Possono essere ammessi al finanziamento mezzanino, le imprese costituite nella forma di S.p.a, S.a.p.a. o S.r.l., operanti nei settori specificamente ammessi dalla classificazione Ateco 2007 riportati in allegato all’Avviso pubblico, con le esclusioni e limitazioni di cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006 “de minimis” ed al Regolamento (CE) n. 800/2008 ed in coerenza con quanto previsto dal POR Calabria 2007/2013.

Importo

25.000.000,00 €. concessi nella forma di finanziamento mezzanino nella misura massima del 70 % delle spese complessive ritenute ammissibili. I parametri entro cui è fissato il finanziamento concedibile per singola impresa sono riportati alla pag. 8 del Avviso pubblico allegato.

(continua…)