Contratto di Licenza
Contributi Proprietà Industriale in Calabria
Questo bando è molto interessante per due motivi principali:
- incentiva l’innovazione di aziende radicate in un territorio notoriamente “difficile”;
- le spese ammissibili abbracciano tutti i diritti di Proprietà Industriale.
Ecco dunque il bando completo ed i link di approfondimento; sottolineiamo che qualsiasi richiesta di informazioni va posta direttamente agli Enti promotori.
Denominazione e descrizione bando
Fondo regionale per il sostegno agli investimenti delle Pmi regionali attraverso il Mezzanine Financing
POR Calabria FESR 2007-2013
Asse VII “Sistemi produttivi” – Linea d’intervento 7.1.3.2 “Azioni per la promozione e l’utilizzazione di strumenti di finanza innovativa
Approvato con deliberazione di Giunta regionale n. 539 del 6.12.2011
Enti promotori
Regione Calabria; Fincalabra S.p.A. (Società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Calabria, Ente strumentale e società in house della Regione Calabria)
Termini e scadenza
Le domande di finanziamento potranno essere presentate a decorrere dal giorno giovedì 12 luglio 2012.
Beneficiari
Possono essere ammessi al finanziamento mezzanino, le imprese costituite nella forma di S.p.a, S.a.p.a. o S.r.l., operanti nei settori specificamente ammessi dalla classificazione Ateco 2007 riportati in allegato all’Avviso pubblico, con le esclusioni e limitazioni di cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006 “de minimis” ed al Regolamento (CE) n. 800/2008 ed in coerenza con quanto previsto dal POR Calabria 2007/2013.
Importo
25.000.000,00 €. concessi nella forma di finanziamento mezzanino nella misura massima del 70 % delle spese complessive ritenute ammissibili. I parametri entro cui è fissato il finanziamento concedibile per singola impresa sono riportati alla pag. 8 del Avviso pubblico allegato.
Contributi Lazio
Si incentiva lo sviluppo dell’innovazione
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Il presente bando della regione Lazio, mira a supportare gli investimenti finalizzati all’aumento del grado di innovazione e competitività delle micro e piccole imprese aventi sede nella regione. Leggendo la lista delle spese ammissibili, si scopre che rientrano a vario titolo anche brevetti, contratti di licenza, accordi di segretezza, know-how ed altro. Ne pubblichiamo quindi il bando completo:
Denominazione e descrizione bando
Avviso Pubblico – VOUCHER PER L’ INNOVAZIONE
POR F.E.S.R. 2007/2013 – Regione Lazio
Asse I – Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva Attività 2 – Sostegno agli investimenti innovativi nelle PMI
Approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 370 del 2 settembre 2011
Il presente voucher è finalizzato al rafforzamento della competitività del sistema produttivo attraverso la promozione dei programmi di investimento finalizzati all’acquisizione di servizi per l’innovazione, strumentali allo sviluppo di programmi imprenditoriali innovativi e relativi alla gestione della proprietà intellettuale, alla Technology intelligence, al supporto all’utilizzo del design e all’upgrading organizzativo.
Enti promotori
Regione Lazio; Finanziaria Laziale di Sviluppo FILAS S.p.A.
Termini e scadenza
Le domande di ammissione a contributo possono essere presentate fino al 30 giugno 2013.
Beneficiari
Micro e piccole imprese di produzione e/o di servizi alla produzione, costituite da almeno 6 mesi ed aventi una sede operativa nel territorio regionale.
Importo
Contributo a fondo perduto fino al 70% dell’investimento ammissibile e comunque compreso entro i massimali riportati nella tabella del bando. Fondi disponibili: 4 milioni di euro.
Licensing
Vendere con un marchio noto
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Il Licensing è una procedura con la quale “si dà in affitto” una proprietà intellettuale, rappresentata da un marchio, un nome, un’immagine, una firma, o una combinazione di essi, che siano stati legalmente protetti da registrazione. I principali elementi di un contratto di licensing sono: il titolare del marchio, detto Licenziante, che intende concedere il diritto di utilizzare il proprio marchio, e il soggetto interessato ad accettare tale licenza, detto Licenziatario, che si impegna a pagare un corrispettivo per l’uso concesso.
Un elemento fondamentale del licensing è il valore del marchio da cedere in licenza: quanto più esso sarà forte, ben connotato, veicolato/pubblicizzato, ricco di appeal nella mente del consumatore, tanto più esso avrà valore per entrambi i soggetti coinvolti nell’accordo. E’, inoltre, molto comune che il marchio dato in licenza vada a contrassegnare l’entrata di quel brand in categorie merceologiche differenti da quella di appartenenza originaria del brand stesso, per cui il contratto è valido solo a patto che il licenziatario produca beni diversi da quelli del licenziante.
Questo fattore di diversificazione merceologica costituisce un elemento di profitto sia per il licenziante, che riceve maggiore pubblicità ed esposizione sul mercato, sia per il licenziatario che sfrutta l’immagine di un marchio già apprezzato dal pubblico per commercializzare i prodotti con maggiore successo e penetrare in segmenti di mercato nuovi.
Per evitare che l’attività del licenziatario comprometta il valore del marchio, egli deve attenersi ad una serie di limitazioni: il rispetto di precisi criteri di qualità e quantità dei prodotti, prezzo di vendita, canali distributivi, promozioni, resi, territorio, durata, e così via.
Licenza Brevetto
Licenze e Royalty
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Per lanciare sul mercato un’invenzione brevettata, un’azienda dispone di una serie di opzioni:
- commercializzare direttamente l’invenzione brevettata;
- vendere il brevetto a terzi;
- concedere in licenza il brevetto ad altri;
- stabilire una joint venture o altre alleanze strategiche con altre imprese che hanno beni complementari.
La vendita a terzi, vale a dire il trasferimento della titolarità di un brevetto, comporta il trasferimento permanente della titolarità del brevetto ad un’altra persona. Con la vendita, quindi, si ottiene un ricavo sotto forma di pagamento unico e definitivo (pagamento forfettario).
La concessione in licenza di un brevetto a terzi, consente invece di ricevere delle retribuzioni (royalty calcolate a percentuale) a fronte dell’autorizzazione all’utilizzo. Un brevetto viene ceduto in licenza quando il relativo proprietario (il licenziante) concede il permesso ad un altro soggetto (il licenziatario) di utilizzare l’invenzione brevettata per scopi concordati reciprocamente. In questi casi, un contratto di concessione viene generalmente firmato tra le due parti, specificando i termini e l’ambito dell’accordo.
La concessione di una licenza è particolarmente utile se l’azienda che possiede l’invenzione non si trova nella condizione di produrla del tutto o in quantità sufficiente per soddisfare una certa esigenza di mercato o coprire una determinata area geografica.
Le royalty si possono basare sul volume di produzione del prodotto in concessione (royalty per unità di produzione) oppure sulle vendite nette (royalty sulle vendite nette). In molti casi la remunerazione per la concessione di un brevetto è tuttavia una combinazione di pagamento forfettario e royalty.
La licenza obbligatoria di un brevetto
Il sistema delle licenze obbligatorie
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In Italia la licenza obbligatoria di un brevetto è prevista dall’art. 70 c.p.i. al fine di assicurare che la concessione del brevetto sia seguita dalla concreta attuazione dello stesso, dando così modo alla collettività di fruirne, utilizzandolo altresì da base per lo sviluppo di nuova tecnologia.
Se però un’invenzione non viene attuata, viene meno la possibilità che altri traggano spunto da essa per conseguire nuovi brevetti e, in sostanza, far progredire la tecnica; ecco perché decorsi tre anni dalla data di rilascio di un brevetto, o quattro dalla data di deposito della domanda, può essere concessa una licenza obbligatoria relativamente al brevetto in oggetto.
In sostanza, in assenza di attuazione qualunque interessato che ne faccia richiesta può ottenere la licenza obbligatoria per lo sfruttamento dell’invenzione oggetto del brevetto non attuato. Una volta ottenuta la licenza obbligatoria, si è comunque tenuti ad attuare l’invenzione entro i successivi due anni, decorsi inutilmente i quali, il brevetto decade definitivamente.
Tutto ciò considerato, quando si deposita una domanda di brevetto è opportuno valutare preventivamente se si possiedono o meno le risorse per l’attuazione dell’invenzione e, in caso negativo, cercare subito di individuare possibili entità economiche a cui concederlo in licenza prima che ciò diventi obbligatorio.



UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
OHIM - Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno
EPO - Ufficio Brevetti Europeo
WIPO - Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale