Ricerca di anteriorità Brevetto
Ricerca Brevetti
Le banche dati per le ricerche
__________
Per poter brevettare un’invenzione uno dei requisiti che essa deve possedere è quello della novità in senso assoluto, ovvero non dev’essere mai stata realizzata in nessuna parte del mondo. Ciò implica che il brevetto di un’invenzione non del tutto nuova, sarà dunque inefficace oltre che facilmente annullabile e difficilmente concedibile.
Il requisito di novità implica quindi l’opportunità di una ricerca di anteriorità per sondare lo stato della tecnica nota e accertare il carattere di novità della propria invenzione, ma qui sorge il problema principale: non esiste un’unica banca dati che raccoglie tutti i brevetti del mondo. Inoltre, molti Paesi non dispongono affatto di banche dati informatizzate dalle quali attingere le schede complete dei brevetti in esse presenti.
La conseguenza di tutto ciò è che la ricerca di anteriorità di un brevetto, non potrà mai considerarsi del tutto completa ed esaustiva. Ciononostante, è utilissimo consultare le banche dati disponibili al fine di accertarsi che, almeno in queste, non ci sia nulla di analogo a ciò che intendiamo brevettare.
Attenzione quindi, se in una banca dati troviamo un brevetto simile, allora potrebbe venir meno il requisito di novità, se però non troviamo nulla non possiamo considerarci al sicuro, poichè un brevetto analogo potrebbe esistere in una banca dati non informatizzata.
Detto ciò, la ricerca potrà essere svolta in autonomia o avvalendosi di uno studio specializzato nel settore che condurrà la non-facile ricerca. Coloro che volessero effettuare una ricerca in autonomia, potranno interrogare gratuitamente alcune banche dati che forniscono informazioni complete e dettagliate (descrizione, rivendicazioni, disegni) sui brevetti in esse presenti. I principali siti online per la consultazione delle banche dati sono:
PATLIB
Cosa sono e cosa fanno
________
La rete dei PATLIB, sintesi di PATent LIBrary, nasce per fornire informazioni sul sistema di Proprietà Industriale. La rete dei PATLIB ha dunque l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle informazioni brevettuali e fornire importanti servizi di primo ausilio all’utenza.
Parallelamente alla rete dei PATLIB, sono stati istituiti anche i cosiddetti PIP, acronimo di Patent Information Point, creati per rendere ancor più capillare l’attività dei centri PATLIB con i quali agiscono in stretta collaborazione.
Col tempo le tematiche di interesse dei centri PATLIB e PIP si sono estese includendo anche marchi d’impresa, disegni e diritti d’autore. La rete italiana può contare su circa 20 centri PATLIB in 30 province e 32 PIP, un numero destinato ad aumentare a seguito della riqualificazione dell’intera rete promossa dalla Direzione Generale per la Lotta alla contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere.
La rete di informazione sul territorio costituita dai Centri PATLIB e PIP si rivolge ad una serie di interlocutori differenziati, uniti da un comune denominatore, ovvero la necessità di assistenza e informazioni sul sistema di Proprietà Industriale:
La ricerca di anteriorità sui brevetti
Scoprire brevetti anteriori simili al nostro
_______________
Prima di depositare una domanda di brevetto per invenzione, ci si chiede spesso se ciò che si è inventato
sia effettivamente nuovo oppure se esistono brevetti anteriori che hanno ad oggetto la medesima invenzione. Cominciamo subito col dire che la ricerca di anteriorità sui brevetti è piuttosto difficile da effettuare per due motivi principali:
- le banche dati brevetti, vengono consultate inserendo delle parole chiave che, però, non garantiscono di trovare tutte le invenzioni relative ad un determinato argomento.
Ad esempio, se si cerca “tostapane”, altri potrebbero averlo brevettato chiamandolo “dispositivo per tostare fette di pane” e quindi con la parola chiave “tostapane” non lo si troverebbe mai; occorre dunque molta perizia e pratica per individuare tutti i brevetti che riguardano un determinato settore; - ogni brevetto nel momento in cui viene depositato, rimane segreto per un periodo di 18 mesi (a richiesta si può però ridurre a 3 mesi); ciò significa che se si consulta una banca dati gratuita (tipo www.espacenet.com) verranno visualizzati solo i brevetti già pubblicati, ossia i brevetti che hanno almeno 18 mesi. La conseguenza è che non si disporrà di una ricerca realmente aggiornata ed indicativa dello stato della tecnica in quel preciso momento. (continua…)



UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
OHIM - Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno
EPO - Ufficio Brevetti Europeo
WIPO - Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale