Ricerca e Banche Dati
Classi marchio
le regole per un’idonea classificazione di un marchio
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Nel momento in cui si deposita una domanda di marchio, occorre designare una o più classi nelle quali far valere il marchio; abbiamo già più volte scritto che ci si deve avvalere della Classificazione di Nizza, scegliendo tra le 45 classi in essa contenute. Ciò che invece non è stato sufficientemente chiarito, è come scegliere la classe e cosa specificare dopo averla individuata. È dunque opportuno procedere in questo modo:
- scegliere la classe
- specificare i prodotti/servizi che verranno contraddistinti dal marchio
In merito al punto .1, abbiamo cercato di rendere agevole questa operazione trasferendo sul nostro sito la banca dati gratuita di TMclass; cliccando su un qualsiasi servizio della nostra piattaforma online, troverete la casella “ricerca classe” nella quale digitare semplicemente il tipo di prodotto/servizio per il quale volete individuare la classe. Verrà visualizzata una lista di prodotti/servizi che contengono il termine digitato, tra i quali scegliere quello più rappresentativo.
Occorre aggiungere una cosa importante: tenendo conto che un marchio può essere registrato in più classi, sceglietene di ulteriori pensando a possibili sviluppi futuri. Chiariamo con un esempio: il marchio che si sta registrando riguarda una “birra” e quindi si cercherà la classe corrispondente alle birre, però in futuro (forse) si produrranno con quello stesso marchio anche degli “snack” quindi, tenendo conto che non si possono aggiungere classi ad un marchio già registrato, è opportuno scegliere in fase di deposito anche la classe degli “snack”.
In merito al punto .2 va detto che
Ricerca marchio online
In questo video le istruzioni per richiedere online una ricerca di anteriorità, per verificare se il marchio che si intende registrare è già esistente o meno. La ricerca viene condotta limitatamente alla classe scelta poiché, lo ricordiamo, l’esistenza di un marchio uguale registrato però in un’altra classe, non rappresenta solitamente (a meno che non sia un marchio notorio) un problema.
Sottolineiamo che tale ricerca è una “ricerca di identità” e non è da confondere con una “ricerca di similitudine”; sono entrambe delle ricerche di anteriorità ma mentre una “ricerca di identità” serve a stabilire solo se esistono marchi identici, la “ricerca di similitudine” indaga anche su tutti quei marchi esistenti che possono risultare simili, anche solo dal punto di vista fonetico.
In questo precedente articolo, abbiamo approfondito l’argomento ed abbiamo fornito anche un utile esempio. Riteniamo che sia doveroso (ma non obbligatorio) effettuare una ricerca prima di presentare una domanda di registrazione, soprattutto alla luce della recente introduzione anche in Italia, della procedura di opposizione semplificata che consente al titolare di un marchio anteriore di bloccare sul nascere la vostra domanda di registrazione, costringendovi a difendervi od a ritirare la domanda (con conseguente esborso aggiuntivo in entrambi i casi).
Servizi online
NASCONO I NUOVI SERVIZI ONLINE
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La nuova veste del sito introduce una vera rivoluzione nel settore: sarà ora possibile registrare un marchio o richiedere una ricerca di anteriorità, direttamente e comodamente online! Del resto siamo nell’era di internet ed è quindi imperativo adeguarsi a questo mezzo. Tutti i servizi erogabili non hanno attualmente eguali in quanto a facilità ed immediatezza di fruizione.
L’immediatezza di fruizione riteniamo sia una caratteristica fondamentale nelle compra/vendite su internet; nella nuova interfaccia online di questo sito, il committente potrà immediatamente configurare ed ordinare il servizio, completando l’ordine con un comodo pagamento che sfrutta i mezzi più diffusi, ossia carta di credito, carta prepagata o Paypal.
Tutti i servizi che proponiamo, sono intrisi di carica innovativa, sono estremamente facili nella loro fruizione e coprono un ampio ventaglio di offerte nell’ambito dei marchi. Li elenchiamo di seguito, premettendo che saranno tutti immediatamente disponibili a partire dal prossimo 27/8:
Traduzione Brevetto
EPO e Google insieme per rimuovere le barriere linguistiche
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L’EPO – ufficio Europeo dei brevetti – in collaborazione con Google, ha lanciato un nuovo servizio di traduzione automatica dei brevetti; il servizio, totalmente gratuito, utilizza la tecnologia di Google e consente la traduzione dall’inglese al francese, tedesco, spagnolo, italiano, portoghese e svedese. Si prevede che entro la fine del 2014, il servizio sarà in grado di tradurre i brevetti da e verso tutte le 28 lingue degli Stati membri EPO, così come cinese, giapponese, coreano e russo.
Usufruire del servizio è molto semplice: è sufficiente accedere al sito espacenet (la banca dati brevetti dell’EPO) ed effettuare la ricerca di un brevetto utilizzando uno o più parametri di ricerca. Una volta visualizzato il brevetto, nella parte sottostante sarà presente un menù a tendina nel quale selezionare la lingua nella quale si desidera tradurre, con accanto un pulsante rosso recante la dicitura “patent translate”.
Certo una siffatta traduzione non è perfetta, ma rappresenta comunque un enorme passo avanti verso l’abbattimento delle barriere linguistiche che rendono difficile la comprensione dei contenuti di un brevetto straniero. Secondo l’EPO, la collaborazione con Google ha portato a un significativo miglioramento nella qualità della traduzione automatica dei brevetti.
Ing. N. Marzulli
Ricerca Brevetti
Le banche dati per le ricerche
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Per poter brevettare un’invenzione uno dei requisiti che essa deve possedere è quello della novità in senso assoluto, ovvero non dev’essere mai stata realizzata in nessuna parte del mondo. Ciò implica che il brevetto di un’invenzione non del tutto nuova, sarà dunque inefficace oltre che facilmente annullabile e difficilmente concedibile.
Il requisito di novità implica quindi l’opportunità di una ricerca di anteriorità per sondare lo stato della tecnica nota e accertare il carattere di novità della propria invenzione, ma qui sorge il problema principale: non esiste un’unica banca dati che raccoglie tutti i brevetti del mondo. Inoltre, molti Paesi non dispongono affatto di banche dati informatizzate dalle quali attingere le schede complete dei brevetti in esse presenti.
La conseguenza di tutto ciò è che la ricerca di anteriorità di un brevetto, non potrà mai considerarsi del tutto completa ed esaustiva. Ciononostante, è utilissimo consultare le banche dati disponibili al fine di accertarsi che, almeno in queste, non ci sia nulla di analogo a ciò che intendiamo brevettare.
Attenzione quindi, se in una banca dati troviamo un brevetto simile, allora potrebbe venir meno il requisito di novità, se però non troviamo nulla non possiamo considerarci al sicuro, poichè un brevetto analogo potrebbe esistere in una banca dati non informatizzata.
Detto ciò, la ricerca potrà essere svolta in autonomia o avvalendosi di uno studio specializzato nel settore che condurrà la non-facile ricerca. Coloro che volessero effettuare una ricerca in autonomia, potranno interrogare gratuitamente alcune banche dati che forniscono informazioni complete e dettagliate (descrizione, rivendicazioni, disegni) sui brevetti in esse presenti. I principali siti online per la consultazione delle banche dati sono:



UIBM - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
OHIM - Ufficio per l'Armonizzazione nel Mercato Interno
EPO - Ufficio Brevetti Europeo
WIPO - Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale