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un servizio dello studio Ing. Marzulli

Brevetto – Valore economico

Il valore di un brevetto

Un aiuto per determinarlo

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valutazione brevettoLa valutazione economica di un brevetto è fondamentale allo scopo di attribuirne un ben determinato valore. Ciò è necessario per svariate esigenze, ad esempio per determinare il prezzo (o l’entità delle royalty) nel caso di vendita o concessione in licenza del brevetto, oppure nel caso di vendita o fusione di imprese, laddove il/i brevetto è valutato come parte del patrimonio globale dell’impresa e così via.

Detta valutazione non è però affatto semplice ed è opportuno che venga effettuata da professionisti dotati di esperienza. Allo scopo tuttavia di standardizzare il procedimento di valutazione e, soprattutto, di renderlo riproducibile, è stata creata una “griglia di valutazione” frutto di una convenzione stipulata nel 2005 da MSE, Crui, e l’Associazione Bancaria Italiana

La griglia di valutazione nasce quindi con l’obiettivo di adottare una  metodologia condivisa tra pubblica amministrazione, mondo della ricerca pubblica e privata, imprese e sistema bancario, avvicinando imprese, imprenditori e ricercatori impegnati in progetti innovativi, al mondo  finanziario e degli investimenti.

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Vendere un Brevetto

Opportunità per la vendita di un Brevetto

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Bacheca dei BrevettiAvete brevettato un’invenzione e vorreste venderla o concederla in licenza per trarne possibilmente un profitto; a questo scopo è nata LA BACHECA DEI BREVETTI che ve ne offre gratuitamente la possibilità. Si tratta di uno spazio nel quale esporre il proprio brevetto in maniera totalmente gratuita, presentandolo tramite un riassunto descrittivo, disegni, immagini, foto e persino video.

Esporre in questo spazio, è garanzia di grande visibilità per tutti gli inventori che intendono concedere in licenza o vendere i loro brevetti a investitori e/o aziende. Questi ultimi potranno consultare LA BACHECA DEI BREVETTI in maniera altrettanto gratuita, trovandovi una moltitudine di brevetti in vendita od in concessione; forse molti scopriranno che è più conveniente acquistare un brevetto che sostenere le spese di ricerca e sviluppo!

Dare visibilità al proprio brevetto è fondamentale nella prospettiva di venderlo oppure concederlo in licenza: purtroppo un considerevole numero di brevetti giace spesso dimenticato e senza prospettive. Questo rappresenta un enorme spreco, poiché il vero motore dell’economia è proprio l’innovazione; molte idee, pur brillanti ed innovative, rimangono totalmente inespresse per la difficoltà da parte dell’inventore di trasformare la sua invenzione in un prodotto.

Affinché ciò avvenga, è necessario raggiungere molti potenziali investitori (aziende o privati) e far conoscere loro la propria invenzione; la non-conoscenza comporta l’inevitabile oblio della stessa. Questo è il motivo per cui è stata creata LA BACHECA DEI BREVETTI, ossia consentire ai titolari di domande di brevetto di veicolare efficacemente la propria invenzione, dandole grande visibilità e pubblicità.

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PATLIB

Cosa sono e cosa fanno

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patlibLa rete dei PATLIB, sintesi di PATent LIBrary, nasce per fornire informazioni sul sistema di Proprietà Industriale. La rete dei PATLIB ha dunque l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle informazioni brevettuali e fornire importanti servizi di primo ausilio all’utenza.

Parallelamente alla rete dei PATLIB, sono stati istituiti anche i cosiddetti PIP, acronimo di Patent Information Point, creati per rendere ancor più capillare l’attività dei centri PATLIB con i quali agiscono in stretta collaborazione.

Col tempo le tematiche di interesse dei centri PATLIB e PIP si sono estese includendo anche marchi d’impresa, disegni e diritti d’autore. La rete italiana può contare su circa 20 centri PATLIB in 30 province e 32 PIP, un numero destinato ad aumentare a seguito della riqualificazione dell’intera rete promossa dalla Direzione Generale per la Lotta alla contraffazione – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico in collaborazione con Unioncamere.

La rete di informazione sul territorio costituita dai Centri PATLIB e PIP si rivolge ad una serie di interlocutori differenziati, uniti da un comune denominatore, ovvero la necessità di assistenza e informazioni sul sistema di Proprietà Industriale:

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Il ‘Valore’ dei brevetti: un confronto internazionale

Analisi delle citazioni brevettali e confronto in sei paesi

Un interessante articolo a cura di Roberta Piergiovanni ed Enrico Santarelli.

L’analisi delle citazioni brevettali consente di misurare l’utilità, la novità e la non ovvietà di una innovazione e fornisce una mappa delle connessioni che si instaurano fra brevetti successivi. Dal confronto internazionale emerge che l’Italia ha una propensione a brevettare inferiore a quella dei paesi tecnologicamente più progrediti. E non brilla neppure per il “valore” medio delle sue scoperte e invenzioni. Si conferma così l’impressione di una debolezza endemica del nostro sistema nazionale dell’innovazione.

“Il brevetto è un indicatore molto popolare tra gli economisti dell’innovazione, che lo utilizzano nella misurazione della competitività tecnologica. Tuttavia, il semplice conteggio dei brevetti – a livello di impresa, industria, paese – rappresenta una misura approssimativa della competitività, se è vero che non più del 50 per cento delle invenzioni brevettate si trasformano in innovazioni (cioè vengono immesse sul mercato), che non tutte le invenzioni sono brevettate e che la capacità di generare un significativo cluster innovativo varia enormemente da brevetto a brevetto.

Di conseguenza, “pesare” il conteggio per il numero di citazioni successive ricevute da un brevetto migliora la qualità della misurazione stessa. Ad esempio, consente di stabilire se un soggetto titolare di molti (pochi) brevetti ha davvero contribuito in modo rilevante (irrilevante) al processo innovativo. In questo senso, le citazioni sono un’approssimazione del “valore” di ciascun brevetto.” (…)

Continua a leggere l’articolo originale ‘Il Valore dei Brevetti’ su Lavoce.info

Il Fondo Nazionale per l’Innovazione – FNI

L’ FNI a sostegno delle PMI italiane

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ministero-sviluppo-economicoUn ulteriore passo in avanti per l’innovazione e il sostegno alla PMI viene dal Ministero dello Sviluppo economico che ha sottoposto alla firma del ministro Scajola i due avvisi pubblici di attuazione del Fondo Nazionale per l’Innovazione, mettendo a disposizione ben 60 mln di euro.

Il Fondo, istituito con decreto del Ministero (G.U. n. 107 dell’11 maggio 2009), ha l’obiettivo di sostenere i progetti innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale, per

“Rimuovere gli ostacoli che non consentono un adeguato incontro tra domanda e offerta di finanziamento per progetti basati su idee innovative…”

come ha dichiarato il ministro Scajola in occasione della presentazione dell’iniziativa.

Le risorse stabilite dal Fondo sono destinate a operazioni finanziarie:

  • in cui i soggetti intermediari siano in possesso di adeguate competenze finanziare e di gestione
  • siano adeguate a finanziare progetti di impresa innovativi basati sull’utilizzo economico dei titoli della proprietà industriale
  • coinvolgano attori protagonisti dell’innovazione quali le Università e i soggetti della ricerca

Fonte: UIBM