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un servizio dello studio Ing. Marzulli

Brevetto Europeo – Comunitario

Ricerca personale EPO

l’Ufficio Brevetti Europeo cerca 200 figure

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ricerca personale EPOAl via le assunzioni per giovani ingegneri e scienziati presso l’Ufficio Europeo Brevetti (EPO), l’organo che ha il compito di esaminare e concedere i brevetti europei. Ben 200 i posti destinati alla figura di ESAMINATORE DI BREVETTI presso le sedi di Monaco di Baviera, L’Aia e Berlino.

Ma cerchiamo di capire chi è un esaminatore di brevetti e qual’è il suo compito: è colui che svolge un lavoro di ricerca nelle banche dati, al fine di valutare i progetti che quotidianamente vengono presentati dai richiedenti di brevetti europei. L’esaminatore di brevetti deve possedere le giuste competenze scientifiche per analizzare le domande di brevetto ed avere una certa predisposizione alla ricerca analitica. Deve anche avere un certo interesse per la tecnologia e per il diritto della proprietà intellettuale.

Sono richiesti i seguenti requisiti e non è indispensabile un’esperienza pregressa nel settore:

  1. laurea in fisica, chimica, ingegneria o scienze naturali;
  2. ottima conoscenza di una delle tre lingue ufficiali inglese-francese-tedesco, oltre alla capacità di comprendere le altre due;
  3. disponibilità al trasferimento a Monaco, L’Aia o Berlin

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Periodo di segretezza Brevetti e Modelli

cos’è e qual’è la sua utilità

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segretezza brevetti e modelliUn brevetto od un modello di design appena depositato è inaccessibile al pubblico per un periodo di alcuni mesi; tale periodo è solitamente chiamato “periodo di segretezza” e garantisce al titolare la totale inacessibilità da parte di chiunque, al fascicolo contenente descrizione, disegni, foto o quant’altro.

Per il brevetto, la legge prevede una inaccessibilità al pubblico della durata massima di 18 mesi, mentre per il modello di design il periodo di segretezza può arrivare fino a 30 mesi. Tale periodo nasce con l’intento di concedere un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza; è infatti subito evidente che in questo modo si costringono gli antagonisti a rimandare un’eventuale produzione solo dopo che il prodotto coperto da brevetto o modello viene reso accessibile al pubblico.

Dopo che ciò avviene, la concorrenza avrà bisogno di tempo per studiare il prodotto, organizzarne la produzione, distribuirlo ecc., il che si traduce in un vantaggio da parte del titolare del brevetto o modello. Inoltre, occorre considerare che se la commercializzazione del prodotto tutelato è avvenuta prima della scadenza del periodo di segretezza, nessuno può accedere al fascicolo per vedere ad esempio cosa esattamente è stato rivendicato, come è stato fatto, i dettagli ecc.

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Brevetti PMI

41 milioni per la valorizzazione dei brevetti

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capitale di rischioRiportiamo una notizia comparsa da qualche giorno nel sito dell’UIBM (Ufficio Italiano Brevetti e Marchi); si tratta della creazione di una linea capitale con la quale vengono messi a disposizione di PMI ben 41 milioni per finanziare progetti basati su titoli di proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli).

Attenzione, non si tratta di finanziamenti bensì di “capitale di rischio”, ossia di capitale che viene prestato con l’obbiettivo della valorizzazione di brevetti e titoli similari. Riportiamo integralmente la notizia, specificando che per maggiori informazioni occorre scrivere direttamente all’indirizzo indicato alla fine della seguente notizia.

“Diventa operativa anche la linea “capitale di rischio” del Fondo Nazionale per l’Innovazione (FNI), strumento creato dal Ministero dello Sviluppo Economico per agevolare il finanziamento di progetti innovativi basati sulla valorizzazione industriale dei titoli di proprietà industriale (brevetti, disegni e modelli).

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Brevetto unico Europeo II

 

Abbiamo già dato notizia della nascita del brevetto unico Europeo in questo articolo; proponiamo ora un video che ben riassume il suo significato, i suoi vantaggi e gli attuali risvolti per l’Italia. Il servizio del video è ad opera di Euronews ed evidenzia il fatto che l’Italia non rientra per ora tra i Paesi nei quali sarà valido tale brevetto.

Brevetto unico Europeo

è nato ma Italia e Spagna non ne fanno per ora parte

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brevetto unico europeoBrevettare un’invenzione nella Comunità Europea, sarà più semplice ed economico: nel 2014 sarà finalmente operativo il Brevetto unico Europeo che con un’unica domanda sarà immediatamente valido in tutti i Paesi dell’UE. Il percorso che ha portato a questo traguardo è stato ricco di ostacoli; per 40 anni si è cercato un difficile accordo su vari temi. Tra questi, c’è stato quello riguardante le lingue da adottare per la redazione del brevetto in questione.

Il sistema appena nato prevede solo tre lingue: l’inglese, il francese ed il tedesco. Registrare un brevetto nella UE implicherà quindi la redazione dello stesso in una delle tre lingue accettate.

Durante le trattative, Italia e Spagna si sono opposte a questo trilinguismo; esse si sono battute perché fossero accettate tutte le varie lingue nazionali. Ciò però non è stato condiviso ed ha inoltre rischiato di rallentare ulteriormente i lavori finalizzati alla creazione del brevetto unico. In conseguenza di ciò, gli altri Paesi membri dell’UE hanno adottato una procedura (leggi articolo) per proseguire senza Italia e Spagna.

Si è dunque arrivati alla nascita di un brevetto unico Europeo, che sarà però valido solo in 25 Paesi (cioè tutti eccetto Italia e Spagna). Questo significa che un’impresa (o un privato) che vorrà essere tutelata in tutta l’UE, dovrà presentare tre domande: una per il brevetto unico Europeo, un’altra per il brevetto Italiano ed infine una per il brevetto Spagnolo.

(continua…)